Proprietà e benefici della tisana allo zenzero

La tisana alla radice di zenzero viene consumata in Oriente fin dai tempi antichi, sopratutto per curare i disturbi di stomaco, ma anche per prevenire raffreddore ed influenza. Ecco perché la radice di zenzero non deve mai mancare nella tua cucina.Image result for tisana allo zenzero

Lo zenzero, dal particolare sapore piccante, viene usato con moderazione e come spezia in tantissimi piatti. Oltre al suo uso culinario, ti spiegheremo come preparare una tisana allo zenzero e a cosa serve.

tisana allo zenzeroMolto diffusa fra i cinesi, che la consumano quando prendono freddo o si bagnano a causa della pioggia, la tisana allo zenzero aiuta a prevenire tutti i sintomi del raffreddore: mal di gola, mal di testa, stanchezza e prurito al naso. Consumare una tisana allo zenzero prima di andare a dormire è una manna contro raffreddore ed influenza, ma è importante berla prima della comparsa dei sintomi.

Il segreto dello zenzero è il suo alto contenuto di selenio, che aumenta l’efficacia del sistema immunitario.

Per preparare la tisana allo zenzero hai bisogno di: 2 cucchiai di miele biologico, 3 fette di radice di zenzero (dal diametro di circa 2 cm), ½ arancia spremuta e ½ limone spremuto.

Sbuccia la radice dello zenzero e tagliala a fette, te ne servono 3. Mettilo in una tazza e macinalo con una forchetta, poi aggiungi il miele e i succhi di arancia e limone. Fai bollire aggiungendo dell’acqua, poi fai raffreddare col coperchio e consuma.

 

6 segnali che indicano un infarto, un mese prima che accada

Image result for heart attACKA quanto pare, un studio ha rivelato che la principale causa di morte negli Stati Uniti sono gli attacchi di cuore. Ovviamente gli infarti possono essere presi per tempo.
OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha dichiarato che ci sono 5 fattori che possono causare a soffrire un attacco di cuore. Questi includono il diabete, l’obesità, la cattiva alimentazione, eccessivo consumo di tabacco e alcol, inattività fisica anche. Questi sono i fattori principali.
I sintomi sono le chiavi per rilevare un possibile attacco, questi sono: sensazione molto stanco, vertigini, gonfiore, siete costantemente ottenere un freddo, dolore toracico, respiro va, difficoltà a respirare. Se si è rilevato più di 2 sintomi che vi abbiamo detto, si deve andare dal medico.

LA LEGGENDA DEGLI OCCHI VERDI – BELLISSIMA

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C’è una leggenda dietro a bellissimi occhi verdi che solo poche persone possono vantare di avere. Diversi studi hanno fornito prove sul fatto che sembra esista una stretta correlazione tra il colore dell’iride, e particolari predisposizioni caratteriali e comportamentali.

Le persone con gli occhi verdi spesso tendono ad avere i bordi di una sfumatura di un azzurro o nocciola molto particolare.

Sono persone generose ed altruiste… sempre disposte a correre in aiuto di chi ne ha bisogno, il loro aiuto è quasi sempre incondizionato. Sono anche persone molto permalose, soprattutto se qualcosa le tocca da vicino: quindi…fate attenzione a ciò che dite, e a come vi ponete con loro.

Le donne con gli occhi verdi, sono spesso gelose del proprio partner e spesso anche molto pignole e puntigliose…però in amore sanno donare tutto se stesse.

L’uomo invece solitamente è vanitoso, gli piace mettersi in mostra: ma non per sentirsi superiore, solo perché gli piace farsi fare graditi complimenti, in compenso sono persone intelligenti e dolci.

In amore sono fortunati perché sono dei provocatori e seduttori nati.

Un giorno un giovane cacciatore giunse alle rive del Lago della Ninfa. Stanco, si sedette per rinfrescarsi il volto con l’acqua, quand’ecco un’apparizione incredibile affascinò la sua vista. Sull’altra riva del lago era apparsa una fanciulla incredibilmente bella, che guardò il cacciatore fissandolo con i suoi occhi stranamente verdi. Il ragazzo ne rimase sconcertato e l’amore divampò in lui immediatamente. La giovane guardò ancora il cacciatore, rise e si allontanò, scomparendo rapidamente. Allora egli la rincorse affannosamente, in vano inseguimento. Ai carbonai che incontrava chiedeva notizie. “E’ la ninfa che si pettina al sole” rispondevano i carbonai, “una creatura malefica. Guai a chi si innamora di lei: è perduto!”. Così dicevano i carbonai, ma il giovane non credette loro. Ritornò il giorno successivo al lago, ed ecco che ancora la creatura meravigliosa gli apparve sull’altra sponda. Così accadde per vari giorni; ma una volta il giovane, non sopportando più quel gioco crudele, le urlò il suo amore. Essa allora lo guardò a lungo con i suoi occhi verdi trasparenti e gettò sul lago per magia un iridescente ponte di cristallo, indirizzando al giovane un canto dolcissimo. Il cacciatore si lanciò incontro alla bella ed era già a metà del ponte, quando questo si dissolse ed il promesso bacio della fanciulla ebbe il sapore delle gelide acque del lago. La morte del giovane riportò il silenzio sugli alti prati dominati da aspre montagne. I carbonai commentarono variamente l’accaduto.

Alcuni dissero che la ninfa, per punizione, era stata tramutata in dura roccia. Altri invece affermarono che la fanciulla si pentì e, disperata, volle affidarsi all’innamorato nello stesso abbraccio di morte: si tuffò, anch’essa nelle acque ghiacciate e morì. Da allora avviene, talvolta, che si possano vedere sulla superficie del lago, fluttuare due nuvolette vicine.

LA LEGGENDA DEGLI OCCHI AZZURRI – BELLISSIMA

Le persone con gli occhi azzurri sono probabilmente quelle più invidiate, perché è un colore affascinante, e suggestivo. Sono visti come un pregio, o un qualcosa in più che la persona possiede rispetto agli altri.

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Chi ha gli occhi blu è tendenzialmente molto geloso di ciò che possiede o che vorrebbe possedere.

Nella vita di coppia, invece, sono molto meno possessivi, perché nutrono molta fiducia nelle persone: è sicuramente il loro miglior pregio.

Tra le tante superstizioni dell’area balcanica ne esiste una, radicata soprattutto in Grecia, che riguarda le persone con gli occhi azzurri.

Nata probabilmente nell’isola di Santorini, conosciuta un tempo come l’”Isola dei Vampiri”, questa credenza vuole che le persone con gli occhi azzurri siano destinate a diventare vampiri dopo la morte, o che lo diventino già poco dopo la nascita; questa superstizione è probabilmente dovuta al fatto che la maggioranza della popolazione dell’antica Grecia avesse gli occhi scuri, essendo un tempo gli occhi chiari molto più rari di quanto non siano oggigiorno.

PERDERE FOTO E VIDEO SULLO SMARTPHONE FA PIÙ MALE DELLA FINE DI UN AMORE

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La nostra ‘memoria digitale’, ovvero l’insieme di foto e video personali realizzati attraverso il nostro smartphone è un vero e proprio tesoro: secondo uno studio, la loro perdita può essere più dolorosa della fine di una relazione o di un incidente d’auto non grave. A scattare la fotografia di ansie e preoccupazioni del cittadino moderno è un’indagine di Kaspersky Lab secondo cui, addirittura, soltanto la malattia di un familiare peserebbe di più della perdita di foto dal telefonino. Condotta su un campione di oltre 16 mila utenti di internet dai 16 anni in su di 17 Paesi in tutto il mondo, la ricerca evidenzia che la metà degli intervistati salva foto e video dei propri figli sullo smartphone (52%) e una fetta ancora maggiore (59%) li conserva sul pc. L’89% salva sul computer tutte le foto che scatta, l’86% sullo smartphone, il 59% sul tablet. Percentuali alte per foto e video dai contenuti intimi: il 51% li salva su mezzi digitali. Grande è anche la consapevolezza dei rischi informatici: il 73% sa che i cyber-criminali sono una minaccia per la propria privacy. Tuttavia l’attenzione per la sicurezza resta scarsa. Quasi la metà degli utenti non usa nemmeno una password o un codice «pin» per proteggere i dispositivi.

ARRIVANO IN ITALIA GLI SPECTABLES, GLI OCCHIALI DA SOLE PER FILMARE RICORDI DI SNAPCHAT

Arrivano in Italia gli Spectables, gli occhiali da sole per filmare ricordi di Snapchat

Arrivano oggi in Italia gli Spectables, gli occhiali pensati per filmare brevi video da dieci secondi e fino a un massimo di trenta senza dover ricorrere all’uso di smartphone o altri dispositivi che impegnino le mani o appesantiscano le tasche. Lanciati a novembre negli Usa, dove sono state vendute circa 60.000 unità (e ricavi per oltre otto milioni di dollari), sono il primo gadget realizzato da Snapchat, la società fondata da Evan Spiegel rinominata Snap dopo la recente quotazione in Borsa, nata come applicazione di messaggistica istantanea con messaggi destinati all’ auto eliminazione dopo la lettura del destinatario o un determinato intervallo di tempo e trasformatasi nel tempo in una sorta di social network.  Approdo social prediletto dai giovanissimi – conta 166 milioni di utenti, di cui 55 milioni fuori dagli Stati Uniti – Snap rende disponibile ora gli Spectables in 14 paesi europei (Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Spagna, Finlandia, Francia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Svizzera, Regno Unito e Svezia) e si possono acquistare per 150 euro sull’eCommerce societario oppure presso gli Snapbot, rivenditori automatici di colore giallo piazzati temporaneamente in determinate località: in Italia la prima è Venezia, negli altri paesi si trovano invece a Barcellona, Londra, Parigi e Berlino. Le prossime città saranno comunicate sulla mappa presente su Spectacles.com, con gli Snapbot che rimarranno in loco solo 24 ore offrendo l’opportunità di una prova virtuale degli occhiali, disponibili nei colori corallo, nero e ottanio.   A cosa servono? L’idea è memorizzare momenti topici della giornata per assicurarsi il ricordo. Non scattano fotografie ma registrano brevi clip, trasferite in modalità wireless nella sezione Ricordi di Snapchat per inviarle agli amici via app o postarle sulle proprie Storie. I video si possono anche scaricare in HD nella fotogallery dello smartphone via WiFi (per i dispositivi Android) o Bluetooth (con iOS). Una delle particolarità è il punto di vista, che è quello di chi li indossa e che consente di rivedere i video nel formato circolare che ricalca la visione dell’occhio umano. All’interno della social-app, invece, i filmati si possono visualizzare a schermo intero e arricchire con l’aggiunta di filtri, emoticon e frasi a scelta.   Attivare gli Spectables è semplice poiché basta indossarli e premere il pulsante presente sulla sinistra degli occhiali, premere una seconda volta per allungare la clip a trenta secondi oppure mantenere la pressione più a lungo sullo stesso pulsante per stoppare la registrazione. Nel corso dei video si accende una spia luminosa sia all’interno, sia all’esterno degli occhiali per avvisare l’utente e le persone circostanti che la registrazione è attiva. Concepiti per garantire più di cento videoclip con una carica, gli Spectables si ricaricano tramite custodia, dotata di una batteria interna.

EMOJI PER LE MESTRUAZIONI, L’INIZIATIVA SI VOTA SU FACEBOOK: ECCO COME

Emoji per le mestruazioni, l'iniziativa si vota su Facebook: ecco come

Un emoticon tutta al femminile. Plan International Australia, un’organizzazione che si occupa dei diritti delle donne, ha lanciato un’iniziativa per inserire tra le emoji una che rappresenti il ciclo mestruale. Lo scorso 28 maggio,  in occasione della Giornata mondiale delle mestruazioni, l’organizzazione ha chiesto attraverso la propria pagina Facebook di scegliere quella che potrebbe essere più rappresentativa. Le opzioni erano cinque: un calendario, le goccioline rosse, le mutandine, un assorbente e l’immagine dell’utero.

Le votazioni sono ancora aperte e quella che otterrà maggiori like verrà candidata all’Unicode Consortium, organo che decide tutte le emoji esistenti nel mondo telematico. L’intento è di rompere il tabù sul ciclo femminile, che ancora esiste: «Anche se almeno 800 milioni di donne e ragazze fra i 15 e i 49 anni stanno avendo le mestruazioni proprio adesso non c’è una sola emoji che rappresenti quella fase. Non è ridicolo che ci sia un’emoji di un floppy disk ma non una per il ciclo?». 

MELOGRANO, AIUTA A COMBATTERE ANEMIA E DIABETE. ECCO LE ALTRE PROPRIETÀ BENEFICHE

Melograno, aiuta a combattere anemia e diabete. Ecco le altre proprietà benefiche

Ha una grande capacità di sopravvivere in habitat ostili, semi-desertici e il suo nome ha origine dal latino, malum e granatum: “mela” “con semi”. Come avrete intuito stiamo parlando del melograno. Nonostante il termine in italiano rimandi alla parola mela, il frutto con quest’ultima ha in comune solo la forma. Si tratta di una pianta originaria di una regione geografica che va dall’Iran alla zona himalayana dell’India settentrionale, presente sin dall’antichità nel Caucaso e nell’intera zona mediterranea. Il melograno è poco calorico (52-60 Kcal per 100 grammi di prodotto); contiene un’abbondante quantità di acqua (circa l’80%); contiene inoltre zuccheri, fibre, proteine e grassi. E’ fonte di potassio, fosforo, magnesio, sodio e ferro. E’ ricco di vitamina C, vitamina B e polifenoli antiossidanti.  Scopriamo insieme tutte le proprietà benefiche attribuite al melograno.  

1 – Cuore. L’assunzione regolare di succo di melograno contribuisce a mantenere un buon flusso di sangue nel corpo. Di conseguenza, aiuta a prevenire gli attacchi cardiaci. Inoltre, gli antiossidanti contenuti nel melograno aiutano ad evitare che il colesterolo cattivo aumenti, proteggendo le arterie. 

2 – Diabete. Il melograno aiuta a ridurre il rischio di varie malattie coronariche. Inoltre, contribuisce a ridurre l’indurimento delle arterie, inibendo lo sviluppo di diverse malattie cardiache.

3 – Anemia. Mangiare melograno fornisce ferro al sangue, contribuendo a ridurre i sintomi dell’anemia, dalle vertigini alle debolezza.

 4 – Stomaco. La buccia, la corteccia e le foglie del melograno vengono utilizzate per calmare i disturbi di stomaco e la diarrea. Bere il tè fatto con le foglie del melograno aiuta a curare i problemi digestivi.

 5 – Anti-tumorale. Il melograno contiene livelli elevati di flavonoidi. Il succo di questo frutto aiuterebbe a ridurre il rischio di sviluppare il cancro. Può inoltre essere efficace nella lotta contro le cellule tumorali.  

6 – Ossa. Il melograno aiuta a ridurre le malattie come l’ateriosclerosi e l’osteoartrite. Contribuisce inoltre a prevenire la formazione di enzimi responsabili della rottura dei tessuti connettivi.

 7 – Denti. Il succo di melograno, che ha proprietà antibatteriche e antivirali, contribuisce a proteggere da diverse malattie del cavo orale ed è un supporto anti-carie.

Questo centesimo vale 2.500 euro, ecco perché

Forse non lo avete mai avuto tra le mani o lo avrete semplicemente buttato via credendolo inutile. Stiamo parlando del centesimo che vale oltre 2.500 euro. A quanto pare, a breve, Bolaffi, azienda italiana della numismatica, farà partire un’asta dalla cifra di 2.500 euro per le centinaia di monete da 1 centesimi coniate in maniera errata. Ecco l’errore spesso passato inosservato.  La monetina ebbe una tiratura sbagliata in termini di il diametro e di immagine: raffigura lo stesso monumento della moneta da 2 centesimi, la Mole Antonelliana. Nel 2002 l’azienda torinese aveva rivelato l’acquisizione di sei esemplari dell’errore di conio rinvenuti in alcuni minikit distribuiti da banche e uffici postali. Ovviamente, la notizia aveva scatenato un caso mediatico e acceso l’interesse dei collezionisti. Subito dopo però le monete erano state sequestrate dalla Finanza per indagini. Oggi però l’azienda torinese può disporre legittimamente dei cent anomali, a tutti gli effetti tra le più rare monete in euro ora sul mercato, e annuncia la vendita all’asta di un esemplare il prossimo 23 maggio con una base di partenza di 2.500 euro. ci sarà qualcuno disposte ad acquistarle?

L’alfabeto dell’ansia: ecco come interpretarlo per vivere più sereni.


Ansia, uno stato con cui conviviamo quotidianamente e che ci fa stare male.

Ansia: ecco come interpretare le nostre reazioni e affrontarle definitivamente.
Perché siamo dei soggetti ansiosi per natura o a causa degli eventi della vita, fatto sta che l’ansia è una condizione che vive con noi e che giorno dopo giorno ci distrugge.

L’ansia ci travolge e spesso diventa incontrollabile. Si può accompagnare anche ad attacchi di panico, quando è talmente forte che ne perdiamo il controllo.

Gli eventi della vita come le tragedie che colpiscono il mondo, sono le cause che fanno accendere in noi l’ansia.
Gli attentati e gli incidenti stradali ci fanno temere per l’incolumità dei nostri cari.
Tendiamo a chiuderci e a non avere neanche voglia di uscire di casa per timore che possa accaderci qualcosa e vorremmo fare lo stesso anche con i nostri figli.
Le mamme siamo le più ansiose

Quando fatti di cronaca ci colpiscono in maniera particolare, conviviamo con il chiodo fisso che anche ai nostri figli possa accadere. Il rapimento di un bambino mai ritrovato o sfregiare una persona con l’acido mentre cammina per strada, non sono fatti che passano inosservati nella mente di chi soffre d’ ansia.

Tutti abbiamo provato quest’emozione e si presenta tutte le volte che capiamo che ci possa essere un pericolo. Purtroppo, però, l’ansia si può manifestare anche quando non ce n’è bisogno. La nostra mente ci dice che il pericolo c’è anche quando in effetti non è così.
L’ansia ci viene in aiuto per avvisarci che dovremmo preoccuparci, ma poi diventa una zavorra e conviverci diventa assai difficile.

C’è allora da domandarci:
perché l’ansia ci coglie quanto meno ce lo aspettiamo?

In realtà dipende da noi e dal nostro modo di vedere le cose e affrontare la vita.
Albert Ellis, il padre della psicoterapia razionale emotiva-comportamentale, ha creato il “Registro A-B-C”, in cui analizzava ogni emozione in tutte le sue parti.

L’obiettivo di queste “decomposizioni” è quello di studiare le diverse componenti di ogni emozione. Secondo lui, la radice di tutti i problemi emotivi va identificata nella componente cognitiva.
L’alfabeto dell’ansia

La lettera A si chiama situazione a rischio o perturbatrice. Riguarda le esperienze che abbiamo vissuto.

La lettera B è la componente cognitiva e riguarda i pensieri negativi e le credenze irrazionali che attraversano la nostra mente quando ci troviamo in una situazione. Queste sono il risultato dell’educazione ricevuta durante l’infanzia fino alle esperienze e la cultura in cui viviamo.

La lettera C si riferisce alla componente emotivo-comportamentale. Dipende cioè da ciò che proviamo e da come reagiamo di fronte a una determinata situazione.

Esaminando queste tre componenti, possiamo riuscire a capire meglio come affrontare l’ansia.
La lettera A

La A identifica una situazione della vita che può presentare un rischio. Anche se obiettivamente non rappresenta nessun pericolo, la persona ansiosa la vive in questo modo. Questi comportamenti sono dovuti a situazioni familiari, cause fisiologiche o componenti sociali. La cosa importante è che il paziente sia in grado di attribuire il suo stato d’animo a qualcosa che è successa nel suo passato.

La B rappresenta il modo diverso con cui viene vista una situazione. Ogni individuo ha un punto di vista diametralmente opposto all’altro. Il soggetto ansioso ha pensieri catastrofici e drammatici e in ogni situazione vede una fine tragica. Si tratta di considerazioni esagerate, ma il soggetto non se ne rende nemmeno conto. Una strategia per reagire positivamente è quella di considerare le probabilità e le possibilità che quell’evento accada. Perché anche se una cosa sia possibile non significa che sia anche probabile.
La C si divide in due parti, quella emotiva e quella comportamentale. L’emozione ansiosa è caratterizzata da manifestazioni di ansia come nausea, tremori, tachicardia e vista sfocata e talvolta depersonalizzazione. Con queste reazioni, che lo spaventano, il soggetto accentua l’ansia che si può tramutare in panico.
Chi soffre d’ansia deve capire che queste manifestazioni hanno lo scopo di metterci in guardia di fronte ai pericoli. Per questo motivo non dobbiamo averne paura.

L’ansia comportamentale è il tipico comportamento di fuga o di attacco. Quando ci sentiamo in pericolo sono due le strade da percorrere: quello dell’ attacco o della fuga. Questi comportamenti hanno senso quando il pericolo c’è davvero, ma diventano un disturbo psicologico quando si mettono in atto poiché in realtà non c’è nessun pericolo da affrontare.

Questi meccanismi sono quelli che fanno vivere l’ansia dentro di noi e non siamo capaci di verificare se i nostri pensieri hanno davvero una base.

Questo è l’alfabeto dell’ansia e questo stato d’animo vivrà in noi fino a quando troveremo la forza di affrontarlo davvero.

Sessualità, caffè alleato dell’uomo: 3 tazzine al giorno anti-flop naturale

Sessualità, caffè alleato dell'uomo: 3 tazzine al giorno anti-flop naturale

Caffè alleato delle performance sessuali. Fino a tre al giorno rappresentano un anti-flop naturale, oltre a essere una dose sicura per la fertilità. A scagionare la bevanda tanto amata degli italiani sono gli esperti della Società italiana di andrologia, sulla base degli ultimi dati discussi al congresso nazionale Sia a Milano Marittima.

«La caffeina è un inibitore aspecifico delle fosfodiesterasi – spiega Alessandro Palmieri, presidente Sia e professore all’università Federico II di Napoli – che aumenta la concentrazione del Gmp ciclico “messaggero” del segnale di vasodilatazione e di rilassamento del tessuto erettile. In pratica, può agire come un “viagra naturale” anche se in modo meno esclusivo e selettivo sull’organo». Questo meccanismo, secondo l’esperto, «comporta la riduzione fino a un terzo del rischio di disfunzione erettile in chi consuma fino a tre tazzine rispetto a chi non beve o ne beve una quantità superiore».

La caffeina va, così, ad aggiungersi «alle sostanze che favoriscono il benessere sessuale, molte delle quali sono contenute nei cibi della tradizione italiana: la dieta mediterranea, infatti – sottolinea – aumenta dal 72% al 95% la quota di spermatozoi sani e di elevata qualità, stando ad uno studio italiano discusso durante il congresso».
Oltre a seguire una dieta sana, chi vuole scongiurare il flop in camera da letto non deve trascurare l’esercizio fisico, perché la sedentarietà è una minaccia per la salute sessuale maschile.
«Una regolare attività fisica migliora la qualità del liquido seminale e dell’erezione, ma un esercizio costante spesso prevede un impegno di tempo poco compatibile con la vita quotidiana» afferma Andrea Salonia, consigliere Sia, associato di Urologia all’università Vita-Salute San Rafafele di Milano e ideatore di passSIApp. Un’app scaricabile gratuitamente su tutti gli smartphone, per aiutare gli uomini a monitorare la quantità di moto giornaliera attraverso la conta dei passi.

«L’abbiamo anche testata – prosegue Salonia – su un gruppo di pazienti con disfunzione erettile, ma non in terapia, spronandoli a misurarsi con se stessi e a quantificare i passi fatti nell’arco di tre mesi consecutivi. Non abbiamo prescritto alcun farmaco, ma abbiamo consigliato di utilizzare la app, con la raccomandazione di aumentare quanto più possibile il numero di passi quotidiani per superare la soglia dei diecimila passi al giorno».

Dieta, le regole d’oro per arrivare in forma alla prova costume

Dieta, le regole d'oro per arrivare in forma alla prova costumeChi l’ha detto che pasta in bianco e verdure scondite solo l’unico modo per dimagrire? Per arrivare in forma alla prova costume infatti, basta rispolverare le vecchie ricette di una volta. Secondo gli esperti i piatti della tradizione, in perfetta linea con i dettami della dieta mediterranea, sono l’ideale per arrivare in forma alla bella stagione, senza troppi sacrifici. Zuppa di ceci, polpo bollito o minestra di scarole, la sfida con la bilancia non si vince in palestra, ma a tavola. Secondo un esperto su 3 (35%) infatti, la chiave per arrivare in forma alla prova costume è il rilancio delle ricette tradizionali di un tempo, che molto spesso seguono i dettami della dieta mediterranea. Con l’arrivo della bella stagione, si sente l’esigenza di mettersi in forma per la tanto agognata prova costume. Riscoprire i sapori dell’infanzia grazie a piatti della tradizione gustosi, ma alleati della salute, perché a basso contenuto di grassi, aiuta a vivere con meno apprensione l’arrivo della bella stagione. Questo non vuol dire rinunciare all’attività fisica, fondamentale per il benessere del corpo, ma come amano ricordare i nutrizionisti, una dieta equilibrata, fatta con moderazione, rappresenta la vera arma vincente per il nostro benessere.

E sono proprio le star di Hollywood le prime a seguire questi consigli: infatti come riporta il Daily Mirror, l’esempio più lampante è Penelope Cruz, l’attrice spagnola premio oscar che nel 2011, dopo appena 4 mesi dalla nascita del figlio primogenito, è riuscita a tornare in forma grazie alla “dieta” mediterranea, basata sui piatti delle proprie origini. Ma quali sono le principali preoccupazioni degli italiani in vista dell’estate? Per gli uomini la prova più temuta è quella del girovita (72%), mentre le donne impallidiscono all’idea di dover sfoggiare delle gambe filiformi (69%), a prova di shorts. E per chi ambisce ad una “silhouette da urlo” non possono mancare nel piatto verdura (87%), olio extravergine di oliva (83%), frutta (81%) e legumi (78%). È quanto emerge da uno studio condotto dallo Story Cooking di Casa Coricelli, l’osservatorio sulle tendenze nel mondo dell’olio e della cucina dell’omonima azienda umbra, condotto mediante la metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 2200 italiani e su panel di 80 esperti tra nutrizionisti e chef stellati, attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community dedicate al settore per capire come arrivare in forma alla prova costume. “Alcune ricette della nostra tradizione sono legate a tempi in cui mediamente il dispendio energetico era molto maggiore – afferma la dott.ssa Francesca Noli, nutrizionista specializzata in Scienza dell’Alimentazione-. Da recuperare sono certamente i piatti più leggeri, che legano cereali e legumi come orzo e lenticchie, riso e piselli, farro e ceci. Ricordo in particolare che non bisogna aver paura di mangiare la pasta, anche in vista della prova costume: in una giusta porzione, condita con pomodorini freschi o altre verdure, olio extravergine d’oliva e un cucchiaino di parmigiano ha un buon potere saziante, soddisfa il palato ed ha un’alta qualità nutrizionale. Cereali e pane (soprattutto integrali), olio extravergine d’oliva, frutta, verdura, ortaggi, patate, legumi, pesce, pollame e vino in quantità moderata, sono i componenti base della dieta mediterranea. Con questi alimenti si possono preparare tante ottime ricette”.

Ricette sane e leggere, senza rinunciare al gusto e che soprattutto rappresentano piatti completi di una dieta bilanciata con cui riuscire a stare in forma. Dagli spaghetti alle cozze, alla minestra di scarola fino ai filetti di orata alle olive, il tutto condito da erbe aromatiche e olio extravergine di oliva, gli italiani possono vincere la sfide con la bilancia a partire dalla tavola e grazie ai consigli degli esperti. Tra i piatti della tradizione più indicati per tornare in forma ci sono le minestre di scarole (59%), le zuppe di legumi (65%) o la vellutata di asparagi (37%). Come antipasti le gustose aringhe alla calabrese (57%), fave e cicoria (49%) o l’insalata di moscardini e broccoli (38%). Tra i primi le trofie al pesto (25%) e risotto di zucchine (28%). Tra i secondi polpo e patate (32%), branzino al forno (38%) e pollo alla cacciatora (25%), mentre come contorno insalata di finocchi (43%), broccoli gratinati (37%) e sedano alla molisana (25%). Piatti leggeri, ma gustosi che possono aiutare gli italiani a tornare in forma in vista della bella stagione. Ma oltre agli addominali scolpiti per lui e alle gambe affusolate per lei, cosa vorrebbero migliorare del proprio corpo gli italiani? Gli uomini, oltre che sperare nella riduzione della cosiddetta “pancetta”, vorrebbero diminuire la massa grassa presente nei pettorali (65%) e assottigliare le maniglie dell’amore (56%). Le donne invece, oltre alle gambe, vorrebbero anch’esse una pancia piatta (64%) da mettere in bella vista al mare e allo stesso tempo diminuire la massa adiposa delle natiche (52%). Ma cosa bisogna fare per raggiungere questi obiettivi? Se l’attività fisica svolge un ruolo fondamentale per il nostro benessere e per la nostra silhouette, è altrettanto vero che l’alimentazione svolge un ruolo molto importante per raggiungere questi obiettivi. Secondo gli esperti, una dieta sana ed equilibrata, oltre ad alimenti tipici della dieta Mediterranea, deve privilegiare il consumo di cibi naturali (45%), privi di additivi (41%) e conservanti chimici (37%). “Mi piace definire la cucina moderna come un mix di creatività e innovazione – afferma Pietro D’Agostino, chef stellato del ristorante La Capinera di Taormina -. Memoria e territorio: sono questi gli ingredienti principali che voglio valorizzare nei miei piatti, dove la rielaborazione dei piatti tradizionali è la arte più divertente. Ricordo sin da bambino, che mi lasciavo incantare per ore dalle operose mani di mia madre e di mia nonna, che in cucina si dedicavano alla preparazione di cibi sani e genuini, legati alla vecchia tradizione siciliana. Un esempio di alimenti che aiutano il nostro organismo a soddisfare una dieta equilibrata e completa è il pesce azzurro del Mediterraneo, il protagonista assoluto della nostra tavola. L’Olio extravergine di oliva poi è un toccasana per la salute, non può mancare in nessun piatto. La ricetta che propongo per restare in forma è la Passatina di fave e piselli con bocconcini di pesce, finocchietto e limone candito.

Per gli amanti della cucina più raffinata, gli Agnolotti fatti in casa con ristretto di crostacei e piccoli frutti di mare, sono una vera squisitezza per il palato. Giocano un ruolo fondamentale le ottime materie prime dal pesce, le farine siciliane, i condimenti, l’olio anche in questo caso la fa da padrona”. In molti casi queste caratteristiche si legano fortemente alla ricette di una volta, piatti tipici della tradizione, in perfetta linea con i dettami della dieta Mediterranea, capaci di offrire piatti ricchi e gustosi, ma allo stesso tempo salutari ed equilibrati. Mangiare bene, senza rinunciare a nulla. Ma quali sono gli ingredienti che non devono mancare assolutamente in queste ricette? Verdura (87%), olio extravergine di oliva (83%), frutta (81%), legumi (78%), pesce azzurro (59%) e vino (49%) stanno alla base di questo regime alimentare, che pur in minor percentuale non rinuncia a carne bianca (38%), uova (32%) e carne rossa (11%). Infatti i principi più importanti della dieta mediterranea sono: il maggiore consumo di proteine vegetali rispetto a quelle animali, la riduzione dei grassi saturi (animali) a favore di quelli vegetali insaturi (olio di oliva), la moderazione della quota calorica globale e un’elevata introduzione di fibra alimentare. “L’olio fa parte di quegli ingredienti che aiutano il nostro corpo a restare in forma – afferma Chiara Coricelli, Direttore Commerciale dell’azienda olearia Pietro Coricelli -. Ha un’alta qualità nutrizionale. Questo prodotto viene esaltato soprattutto grazie alle ricette di una volta, che si legano inevitabilmente alla dieta Mediterranea. Proprio per questi valori abbiamo deciso di raccontare la cucina tradizionale in maniera innovativa, dando alle persone degli spunti per vivere la cucina come principale fonte di benessere. L’italiano medio inizia ad evolversi e vuole sperimentare, ma senza una buona cultura legata al prodotto rischia di neutralizzare i sapori di un piatto”.

LE 5 REGOLE PER ARRIVARE IN FORMA ALLA PROVA COSTUME:
1) PARTI IN POLE POSITION: Iniziare la giornata con un’adeguata prima colazione a base di latte o yogurt, cereali o pane è molto importante per rendere al 100% lungo l’arco della giornata.
2) SCEGLI IL VEGETALE: Privilegiare l’olio extravergine di oliva rispetto al burro come condimento delle pietanze e insaporire con erbe e spezie gli alimenti evitando l’abuso di sale.
3) MANGIA CIO’ CHE TI PIACE: Sedersi a tavola e mangiare qualcosa che ci piace è una regola fondamentale se il nostro scopo è quello di perdere peso. Imporsi piatti che non amiamo rischia di provocare l’effetto contrario.
4) DEDICA IL GIUSTO TEMPO: Scegliere gli ingredienti con cura e dedicare il giusto tempo al consumo dei pasti, assaporando per bene è un’altra regola fondamentale per chiudere il pasto sazi e appagati.
5) NON DIRE MAI BASTA ALLA FRUTTA: Utilizzare una porzione di frutta fresca come spezza digiuno è la scelta migliore se si vuole soffocare la fame usando la testa. I benefici sono multipli e la linea ringrazia.

Dieta Plank: 9 Kg in Meno di 2 Settimane

La dieta Plank è un nuovo regime dietetico che fa perdere peso velocemente, chi ha provato questa dieta conferma di aver avuto un importante perdita di peso (circa 6-9 kg in due settimane).

dieta Plank

Una premessa fondamentale prima di iniziare la dieta è stare in buona salute e chiedere consiglio al medico se siete indecisi o se avete qualche problema di salute.

I risultati sono certi, ovviamente non tutti arriveranno a perdere 9 kg in due settimane, c’è chi ne perde solo 5 o 6 o chi ne perde addirittura 10, dipende ovviamente da come seguirete la dieta e dall’attività fisica che svolgerete.

I primi giorni della dieta sono molto ferrei e si basano prevalentemente su proteine e fibre e poco su altri alimenti.

Per ottenere i risultati sperati dovete seguire alla lettera la dieta, quindi se si parla di uovo sodo dovete mangiare uova sode e non uova fritte o frittata.

I condimenti sono condimenti a crudo, quindi se parliamo di spinaci ovviamente non potete ripassarli in padelle ma dovete condirli solo con olio extra vergine di oliva a crudo e limone.

Lo zucchero ovviamente è bandito dalla dieta, al suo posto potete utilizzare il miele o la stevia.

 

Menù settimanale della dieta Plank

Lunedi

Colazione: caffè senza zucchero;
Pranzo: due uova sode e spinaci bolliti (conditi con olio a crudo e limone);
Cena: una bistecca alla griglia (manzo), come contorno insalata.

 

Martedi

Colazione: caffè senza zucchero e due fette biscottate integrali;
Pranzo: una bistecca alla griglia, insalata e frutta (a scelta);
Cena: prosciutto cotto nella quantità desiderata.

 

Mercoledi

Colazione: caffè senza zucchero e due biscotti integrali;
Pranzo: due uova sode, insalata e pomodori;
Cena: prosciutto cotto e insalata.

 

Giovedi

Colazione: caffè senza zucchero e due fette biscottate integrali;
Pranzo: un uovo sodo, carote crude 50 g di formaggio svizzero;
Cena: frutta (a scelta) e yogurt magro.

 

Venerdi

Colazione: caffè senza zucchero, frutta fresca;
Pranzo: pesce al vapore e pomodori;
Cena: una bistecca con insalata.

 

Sabato

Colazione: caffè senza zucchero e due biscotti integrali;
Pranzo: pollo alla griglia;
Cena: due uova sode e carote.

 

Domenica

Colazione: tè con succo di limone;
Pranzo: una bistecca alla griglia, frutta;
Cena: pasto a piacere.

Questa dieta può essere ripetuta per un’altra settimana, cercate di abbinare 30 minuti di attività fisica (possibilmente la corsa) se non potete, cercate almeno di camminare e fare spesso scale.

Se durante la giornata avete fame e non riuscite a resistere potete mangiare la frutta, mele, pere,kiwi o una spremuta di arancia, oppure potete fare una tisana che vi aiuterà ancora di più a sgonfiare. Ve ne elenco qualcuna:

  1. Bevi Questa Tisana Prima di Andare a Letto e Perdi 5 Kg in un Mese
  2. L’Infuso che Sgonfia l’Intestino e Rende il Ventre Piatto
  3. Tisana a Base di Erbe che Brucia il Grasso sull’Addome

 

Mantenimento

Teoricamente potete iniziare a mangiare tranquillamente ma per non vanificare gli sforzi compiuti vi consigliamo comunque di seguire una dieta sana ed equilibrata, ecco alcuni consigli:

  • Bevete molta acqua (almeno 2 litri al giorno)
  • Limitate alcolici
  • Consumate verdura cruda o cotta
  • Mangiate frutta lontano dai pasti e non dopo il pasto, ecco perché:
  • Legumi almeno 2 volte a settimana
  • Limitate lo zucchero, (se vuoi sapere cosa succede al tuo corpo se smetti di assumere zucchero, leggi qui)
  • Carne rossa una o due volte a settimana
  • Fate sport
  • Applicate tutti i giorni una buona crema idratante sulla pelle di tutto il corpo

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Dolori articolari: rimedi naturali

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Capelli grassi: rimedi naturali

capelli grassi

I capelli grassi sono molto comuni, sia nelle donne che negli uomini. Sono caratterizzati da una radice molto oleosa e una lunghezza in genere secca. Per tenere sotto controllo questo fastidioso problema, esistono dei rimedi naturali molto efficaci. Vediamolo in questo articolo.

Rimedi naturali

Vediamo quali sono i rimedi naturali più efficaci per combattere i capelli grassi:

Aceto bianco

I capelli grassi possono essere la conseguenza di una particolare predisposizione genetica, di una dieta sbagliata o dell’utilizzo dei prodotti sbagliati. E’ possibile tenere sotto controllo l’eccesso di sebo della cute mettendo in atto dei precisi accorgimenti. Quando lavi i capelli, alla dose abituale di shampoo, aggiungi uno o due cucchiai di aceto bianco, che avrai cura di miscelare bene. Insapona i capelli frizionando leggermente e lascia in posa per 15-20 minuti, quindi risciacqua con abbondante acqua tiepida. Continua il trattamento per un mese e noterai da subito i primi risultati.

Lo shampoo giusto

I capelli grassi hanno comunque bisogno di una idratazione ottimale. Fai quindi attenzione alla scelta del prodotto giusto. Orientati su shampoo e balsamo neutro, in grado di lavare ed idratare i capelli in maniera naturale e di non appesantire le radici. Ottima anche la scelta di una formulazione minerale, meglio se arricchita da acqua termale. Prova i diversi prodotti fino a quando non avrai trovato quello giusto per i tuoi capelli. Assicurati che i prodotti non contengano siliconi e che abbiano un PH inferiore a 5.5. Lava i capelli una volta ogni due giorni. Lavarli quotidianamente è dannoso, perché rischieresti di eliminare il naturale film idrolipidico necessario per proteggere la cute.

Bicarbonato

Il bicarbonato è un prodotto polifunzionale, che serve anche ad assorbire l’eccesso di sebo. Puoi utilizzarlo in questo modo: una volta ogni 15 giorni, metti una piccola quantità di polvere di bicarbonato sulle zone particolarmente unte del cuoio capelluto. Fai agire per 10 minuti, poi spazzola bene i capelli. Sentirai un sollievo immediato e sparirà anche il fastidioso prurito.

Alimentazione

Fai attenzione a tutto ciò che mangi. Evita cibi grassi e ricchi di oli, come i salumi, gli insaccati, le salse e i fritti. Sarebbe meglio evitare anche gli alimenti potenzialmente irritanti, tra cui le spezie, il peperoncino, gli alcolici e il cioccolato. Privilegia i latticini freschi, le fibre integrali e molta frutta e verdura. Ricordati di bere almeno due litri di acqua al giorno, per favorire la naturale eliminazione delle tossine.

Limone

Un altro metodo molto efficace per ridurre l’eccesso di sebo nei capelli è il lavaggio con acqua e limone. Prepara questo shampoo naturale in questo modo: spremi due limoni ben maturi e non trattati, quindi metti da parte il succo. In una bacinella non metallica aggiungi una noce di shampoo neutro, due o tre gocce di olio essenziale di acido citrico e il succo dei due limoni. Lava i capelli con questa soluzione. Prima del risciacquo, fai agire per 5 o 10 minuti, in modo che gli ingredienti possano penetrare più in profondità. Se necessario, ripeti il lavaggio. Utilizza questo metodo una volta ogni 15 giorni. Oltre a ridurre l’eccesso di sebo, il limone è un rimedio miracoloso anche per la lucentezza dei capelli.

Sidro di mele

Puoi effettuare il lavaggio dei capelli grassi con il prezioso sidro di mele, che si trova nelle erboristerie o nei supermercati ben forniti. Non devi fare altro che miscelare mezza tazza di acqua calda, meglio se mineralizzata, con due cucchiai di aceto di sidro di mele. Se vuoi potenziare l’effetto sebo-regolatore, incorpora anche un estratto di tè alla menta. Mescola bene e utilizza il composto per risciacquare i capelli dopo il lavaggio abituale.

Menta

Questa erba ha molte proprietà benefiche, tra cui appunto quella di regolarizzare una produzione eccessiva di sebo. Prendi una manciata di foglie di menta, riducila in polvere aiutandoti con il mortaio e falle bollire per almeno 30 minuti. Trascorso il tempo necessario, scola le foglie di menta e aspetta che si raffreddino. A questo punto, incorpora due o tre cucchiai di aceto di mele. Mescola bene fino ad ottenere una sorta di pasta. Applicala sul cuoio capelluto e massaggia a lungo. Successivamente, procedi al lavaggio abituale con shampoo e balsamo. Ripeti il trattamento una volta a settimana.

Farina o amido di mais

Ecco un’altra ricetta per realizzare una maschera che aiuterà a risolvere il problema dei capelli grassi. Procurati della farina o dell’amido di mais. Versane un misurino in una ciotola non metallica. Aggiungi un pizzico di pepe rosa e un altro di sale integrale. Miscelate tutti gli ingredienti ed applicate il composto sulla cute, massaggiando per bene. La consistenza granulosa del mais agirà come un leggero scrub, ed assorbirà quindi l’eccesso di oleosità. Lascia in posa per 30 minuti, poi spazzola i capelli o lavali come d’abitudine. Questa procedura non ha alcuna controindicazione, quindi puoi tranquillamente effettuarla ogni giorno o a giorni alterni, a seconda delle tue particolari necessità.

Rucola

Prova a preparare questo shampoo naturale, che si dimostrerà davvero utile allo scopo. Fai bollire una buona quantità di rucola fresca. Questa verdura è ricchissima di vitamina C, estremamente efficace per ridurre il surplus di sebo. Scola le foglie, falle raffreddare ed aggiungi tre cucchiai di bicarbonato di soda e un cucchiaio o due di polvere di zolfo (lo trovi in qualsiasi erboristeria a poco prezzo). Mescola e applica il composto direttamente sui capelli, distribuendo il composto in maniera uniforme. Fai agire per 15 minuti e poi risciacqua.

Argilla

Dopo lo shampoo e il balsamo, prepara una maschera sebo-regolatrice in questo modo: miscela in una ciotola non metallica due cucchiai di argilla verde o bianca, un bicchiere di aceto bianco o uno di sidro di mele, mezzo bicchiere di acqua minerale e due o tre gocce di olio essenziale d’argan. Applica sulla cute e lascia agire per un’ora almeno. Trascorso il tempo necessario, sciacqua con abbondante acqua tiepida. Ripeti il trattamento ogni 15 giorni per avere risultati duraturi e visibili.

Oli essenziali

Gli oli essenziali sono prodotti in grado di trattare gli inestetismi e i problemi dermatologici in maniera completamente naturale ed efficace. Basta aggiungere tre o quattro gocce di olio alla menta, arancia, limone o lavanda al tuo shampoo abituale per avere dei risultati eccellenti e in poco tempo. Ottimo anche l’olio di timo, specie se miscelato a quello di rosmarino e di salvia.

Shampoo fai da te

Per preparare questo favoloso shampoo fatto in casa, che regalerà ai capelli una lucentezza incredibile, mescola in un bollitore una manciata di foglie di lavanda, 1 di timo, 1 salvia e 1 di rosmarino. Fai bollire il tutto con 2 tazze di acqua per 30 minuti, poi scola e filtra il composto. Fai raffreddare ed aggiungi un misurino di sapone neutro in scaglie. Applica il prodotto come un normale shampoo. La miscela può essere conservata in un recipiente chiuso per 2 settimane, sempre che tu la conservi in un luogo fresco, asciutto e lontano dai raggi diretti del sole.

Consigli finali

Come abbiamo visto, la cura dei capelli grassi è efficace se si basa su metodi naturali precisi e puntuali. Ricordati di associare ai prodotti giusti una dieta ricca di frutta e verdura. Assumi alimenti ricchi di vitamina C ed antiossidanti. Evita i grassi, i fritti e gli alimenti troppo elaborati, che provocano un eccesso di sebo. Non lavare i capelli tutti i giorni. Evita di irritare la cute grattandola continuamente a causa del prurito. Questo accorgimento vale anche quando applichi lo shampoo. Preferisci l’acqua fredda o tiepida: quella calda può arrossare il cuoio capelluto. Non asciugare i capelli con la temperatura massima del fon e se possibile elimina la piastra. Non utilizzare mai pettini di plastica e a denti stretti. Per non aumentare la produzione di sebo, abbandona gel, creme e gelatine. Prima di andare a letto, effettua un massaggio sulla cute utilizzando i polpastrelli, in modo da attivare la microcircolazione. Appena prima di usare il fon, friziona con delicatezza i capelli, per rinvigorire radici e punte. In primavera e autunno assumi 1 cucchiaio di olio di ricino al giorno, molto efficace per il riequilibrio generale dell’intero organismo.

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Whoopie al cioccolato | Ricetta facile e veloce

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INGREDIENTI

  • 250 g di farina 00
  • 70 g di cacao amaro
  • 160 g di zucchero
  • 160 g di burro
  • 1 uovo
  • 8 g di lievito per dolci
  • 65 ml di latte
  • 60 ml di panna fresca liquida
  • 1 bustina di vanillina

Per la crema: 

  • 100 g di panna fresca liquida
  • 100 g di latte condensato

PROCEDIMENTO

Versate in una ciotola la panna liquida e la vanillina, mescolate bene.

In un’altra ciotola lavorate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero, aggiungete un pizzico di sale e l’uovo e amalgamate bene. Versate anche il composto con la panna e mescolate.

Aggiungete la farina, il cacao, il lievito e il latte e mescolate.

Mettete il composto in una sac à poche e realizzate su una teglia ricoperta di carta forno dei mucchietti di 4 cm di diametro e 2 di altezza circa e fate cuocere in forno preriscaldato statico a 180° per circa 15 minuti.

Una volta cotte, sfornate e lasciate raffreddare.

Montate la panna a neve ben ferma e aggiungete il latte condensato mescolando dal basso verso l’alto con movimenti delicati, tagliate a metà le vostre tortine e farcitele con il composto ottenuto.

Spolverizzate con zucchero a velo e servite, Buonissimi!!

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5 esercizi per snellire cosce e fianchi

Il corpo delle donne tende ad accumulare grasso sulla zona addominale, cosce, fianchi e sedere. 

Purtroppo eliminare questo grasso non è affatto semplice, oggi vogliamo proporvi alcuni consigli per snellire le gambe e vogliamo proporvi alcuni esercizi che vi aiuteranno a dimagrire e tonificare i vostri glutei e le vostre cosce.

snellire cosce e fianchi

 

6 consigli per snellire cosce, fianchi e glutei

  • Limita l’assunzione dei grassi: l’unica vera soluzione per perdere peso è stare attenti a cosa mangiamo e limitare l’assunzione di grassi nocivi, quindi evitate fritture e preferite condimenti leggeri preferibilmente a crudo, quindi olio extra vergine di oliva, da evitare burro e margarina.
  • Mangia meno farinacei: cerca di limitare l’assunzione di pane e pasta con farina bianca, cerca di preferire sempre la farina integrale.
  • Bere acqua: gran parte della cellulite è provocato da una mancanza di idratazione, cercate di bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno per eliminare le tossine e depurare il nostro organismo.
  • Limita il sale: il sale è un altro fattore fondamentale che contribuisce alla formazione di cellulite, cercate di eliminarlo o almeno limitarne il consumo.
  • Evita lo zucchero: lo zucchero non fa bene alla linea e aiuta ad aumentare la circonferenza di cosce e glutei, cercate quindi di evitarlo e preferire il miele o la stevia.
  • Consuma frutta e verdura: la frutta e la verdura sono ricche di vitamine e sali minerali, sono ottime per la salute e per la linea, dato che contengono poche calorie. Evitate di consumarle dopo il pasto.

 

Gli sport migliori per assottigliare cosce e glutei

  • Il nuoto è uno sport completo che fa lavorare tutto il corpo, anche l’acqua gym è un valido aiuto per perdere peso e rassodare i muscoli.
  • La corsa è ovviamente l’alternativa migliore per dimagrire e assottigliare cosce, glutei e punto vita. Basta mezzora al giorno, meglio se a stomaco vuoto, per bruciare grassi e dimagrire in fretta.
  • La camminata veloce è un altro valido aiuto per perdere peso, anche in questo caso almeno mezzora al giorno di camminata.
  • La danza: se non ti piace correre prova a ballare o ad eseguire degli esercizi di fitness a casa.
  • La bicicletta: la bicicletta permette di lavorare i muscoli delle gambe, quando è bel tempo è sicuramente una valida alternativa ai mezzi pubblici e alla macchina.

 

Esercizi specifici per assottigliare cosce e fianchi

Squat: si fa con i piedi totalmente appoggiati al suolo distanziati un po’ più rispetto alle spalle, punta i piedi leggermente verso l’esterno. Guardando fisso in avanti, piega le ginocchia come se ti stessi sedendo su una sedia mantenendo i talloni sul pavimento. Cerca di mantenere la schiena dritta.  Abbassati piano piano. La parte superiore delle gambe dovrebbe essere parallela al suolo. Sollevati lentamente e ripeti l’esercizio.

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Affondi: in piedi, con i piedi divaricati alla stessa ampiezza delle anche, contrai glutei e addominali e lancia un piede in avanti. Il ginocchio deve formare un angolo retto con il pavimento. Mantieni la posizione per qualche secondo e poi ripeti l’esercizio.

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Sedia: schiena contro il muro e piedi divaricati, fletti le gambe fino a sederti su una sedia invisibile, rimani cosi per qualche secondo e poi torna alla posizione di partenza.

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Se riuscite ad eseguire questi esercizi tutti i giorni per almeno 20 giorni, noterete presto dei netti miglioramenti su cosce, glutei e fianchi.

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“GOOGLE TRADURRESTI QUESTO PER FAVORE?”, LA RICERCA DELLA NONNA FA IMPAZZIRE IL WEB

"Google tradurresti questo per favore?", la ricerca della nonna fa impazzire il web

Che il linguaggio dei nonni sia decisamente di altri tempi è una cosa ormai nota, ma quello che ha scoperto un nipote nel pc della nonna è veramente esilarante. Ben John, 24 anni, ha fotografato e pubblicato su Twitter la modalità di ricerca su Google di sua nonna May Ashworth.  ”Per favore, tradurresti queste cifre romane MCMXCVIII grazie”. Il fatto che la signora avesse digitato “per favore” e “grazie”, come se il motore di ricerca fosse una persona ha fatto letteralmente impazzire la rete. “Ho scoperto che quando mia nonna cerca qualcosa sul web scrive sempre ”per favore” e ”grazie”: è stato il commento del nipote che con il suo post ha fatto il giro della rete in breve tempo. Sono tantissime le persone che hanno salutato la nonna di Ben, che l’hanno elogiata per la simpatia e l’educazione. La signora May, ora, da titubante vecchietta che fa ricerche su Google è diventata una star del web.

 

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La dieta last minute per perdere 5 kg

Qualsiasi dieta dovrebbe presupporre il via libera del proprio medico o nutrizionista di fiducia, ma se non avete tempo di aspettare e volete subito fare qualcosa per perdere qualche chilo di troppo in poco tempo, con la prova costume che ormai bussa alla porta, ecco una dieta che vi consentirà di dimagrire 5 kg nell’arco di una settimana, a patto di essere forniti di una buona dose di volontà.

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Vediamo insieme cosa mangiare

Le regole basilari sono le solite: evitate bevande gassate e zuccherate, bandite dolci e cibi grassi e prediligete frutta, verdura e molta acqua (almeno 2 litri al giorno).

A colazione è consentito bere un caffè o un tè accompagnato da un frutto di stagione.

Prima di pranzo bevete un succo di frutta senza zucchero.

Il primo giorno:  a pranzo minestrone e frutta, al pomeriggio ancora un succo di frutta e a cena ancora minestrone con patate lesse e un frutto (eccezion fatta per l’uva).

Il secondo giorno al minestrone a pranzo potete aggiungere della cicoria o delle bietole o del radicchio verde, a cena si può optare per un piatto di funghi conditi solo con olio extravergine di oliva, ma se è avanzato ancora del minestrone meglio consumarlo.

Colazione e spuntini restano sempre invariati.

Il terzo giorno ancora minestrone a pranzo con un piatto di carote condite solo con olio di oliva, mentre a cena al minestrone potete aggiungere delle zucchine o melanzane alla griglia.

Se siete stanchi di mangiare minestrone il quarto giorno potete sostituirlo con del pesce a vapore (merluzzo, sogliola o salmone) insieme a dei pomodori. A cena potrete mangiare del minestrone con 200 grammi di pesce alla griglia o tonno al naturale.

Il quinto giorno potete scegliere tra il continuare con il minestrone oppure optare per 200 grammi di yogurt magro e una banana, mentre a cena ancora minestrone e un frappè preparato con 20 cl di latte.

Se al sesto giorno avete desiderio di pasta potete optare per quella integrale oppure per il riso integrale, altrimenti due fette di carne di manzo alla griglia abbinate a dei finocchi cotti al vapore. A cena 300 grammi di pollo arrosto e, se desiderate, il minestrone.

Infine al settimo giorno si consiglia pasta o riso integrale a pranzo, mentre a cena ancora del minestrone abbinato a dei cetrioli. Questo regime alimentare piuttosto rigido va seguito per non oltre una settimana.

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La dieta del limone per perdere 3 kg in una settimana

Dovete perdere peso ma non riuscite ancora ad ottenere buoni risultati?

Oggi voglio proporvi la dieta del limone, un regime alimentare che vi aiuterà a perdere peso e ad eliminare il grasso su cosce e fianchi, visto che il limone è un alimento depurativo e aiuta a combattere la ritenzione idrica.

Il limone è anche un valido aiuto per combattere il grasso e il gonfiore addominale, problema molto diffuso e comune tra le donne.

la dieta del limone

La dieta del limone

 

La dieta del limone è stata ideata dalla dottoressa Martine André, questa dieta prevede un utilizzo massiccio di questo agrume poiché ricco di proprietà drenanti e depurative.

Questo programma dimagrante si basa su una bevanda depurativa, da bere la mattina a digiuno e la sera prima di andare a dormire.

Si prepara con 300 ml di acqua, 2 cucchiai di succo di limone, un pizzico di peperoncino.

Questa bevanda ha capacità di riattivare il metabolismo e regolarizzare l’intestino pigro.

Grazie a queste proprietà, è possibile ottenere una perdita di peso veloce fino a 3 kg in una settimana.

Questa dieta è famosa poiché aiuta ad eliminare velocemente il grasso e gonfiore addominale.

La dieta del limone è ottima anche per coloro che devono perdere molto peso, in quanto è un valido aiuto per disintossicarsi ed è ottima come regime depurativo.

 

La dieta del limone dura circa una settimana, ecco il menù tipo da seguire:

 

Appena sveglie:  la bevanda al limone

Colazione: yogurt con frutta fresca e 2 cucchiai di fiocchi di avena, 300 ml di latte vegetale.

Spuntino: 8 mandorle e una spremuta di arancia.

Pranzo: zuppa di verdure o zuppa di legumi, due fette di pane integrale, 50 g di ricotta.

Spuntino: un frutto fresco.

Cena: pesce o pollo alla griglia o al vapore, condito con olio e succo di limone, verdure a foglia larga condite con olio e succo di limone.

Prima di dormire: la bevanda al limone

 

Oppure:

 

Appena sveglie:  la bevanda al limone

Colazione: macedonia con frutti di bosco, una mela e una manciata di mandorle.

Spuntino: una spremuta di arancia e una banana.

Pranzo: fagioli o lenticchie in insalata, conditi con olio a crudo e aceto.

Spuntino: un frutto fresco.

Cena: pesce alla griglia o al vapore condito con succo di limone e verdure lesse.

Prima di andare a dormire: la bevanda al limone.

 

Dovrete seguire questa dieta per almeno una settimana, alternando magari i due esempi di menù, potete fare delle piccole modifiche e alternare i pasti ma ricordatevi che i condimenti sono molto importanti, quindi scegliete condimenti sani e leggeri.

Da preferire ovviamente olio a crudo, limone e aceto.

Evitate lo zucchero, bevande gassate e zuccherate, cibo spazzatura.

Cercate di seguire questa dieta alla lettera, in fondo dura solo una settimana e noterete presto i risultati.

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Dieta dei 3 giorni per dimagrire e purificarsi

L’estate arriva a grandi falcate e abbiamo bisogno non solo di perdere qualche chilo ma di purificarci dalle tossine e scorie accumulate durante l’inverno, periodo solitamente caratterizzato da grandi abbuffate. La prova costume diventa quasi un dramma per molte persone, del gentil sesso e non solo, ma la mancanza di volontà e di tempo spesso si impediscono di rimetterci in forma come meriteremmo. Ma se avete intenzione quantomeno di resistere almeno tre giorni oggi vi presentiamo una dieta purificante, una sorta di terapia d’urto che vi permetterà di eliminare parte della ritenzione idrica. Essendo una dieta abbastanza rigida si consiglia di non praticarla per più di una volta al mese. Ogni 40 giorni sarebbe però abbastanza proficua…

Primo giorno

PRIMA DI COLAZIONE: Un bicchiere di acqua tiepida

COLAZIONE: Uno yogurt magro, 30 gr di cereali integrali e 200 ml di succo di frutta senza zuccheri aggiunti

SPUNTINO: Un centrifugato di verdure preparato con finocchi, lattuga, radicchio e carote. 2 kiwi

PRANZO: 150 gr di platessa al vapore, un panino integrale, un’ insalata mista preparata con carciofi crudi, finocchi, lattuga, radicchio e un cucchiaino di olio extravergine d’oliva. Una fetta di ananas

SPUNTINO: Una tazza di tè verde

CENA: 70 gr di riso al pomodoro, un’insalata mista preparata con carciofi crudi, finocchi, lattuga radicchio e un cucchiaino di olio extravergine d’oliva. Una fetta di ananas

Secondo giorno

PRIMA DI COLAZIONE: Un bicchiere di acqua tiepida

COLAZIONE: Frutta fresca di stagione

SPUNTINO:  Una tazza di tè verde

PRANZO: Un’insalata mista condita con un cucchiaino di olio extravergine d’oliva e limone, 2 fette di ananas e 200 ml di succo di frutta senza zuccheri aggiunti

SPUNTINO: Un centrifugato di verdure preparato con finocchi, radicchio, lattuga, cicoria e carote. 2 kiwi

CENA: 200 gr di minestrone di verdure con patate e una spremuta d’arancia

Terzo giorno

PRIMA DI COLAZIONE: Un bicchiere di acqua tiepida

COLAZIONE: 2 fette biscottate integrali con 2 cucchiaini di marmellata senza zucchero oppure miele e un succo di frutta senza zuccheri aggiunti

SPUNTINO: Un centrifugato di verdure preparato con finocchi, lattuga, radicchio e carote. 2 kiwi

PRANZO: 150 gr di minestrone con patate e legumi condito con un cucchiaino di olio extravergine d’oliva. 2 fette di ananas

SPUNTINO: Una tazza di tè verde

CENA: 70 gr di riso al pomodoro, un’insalata mista preparata con carciofi crudi, finocchi, lattuga radicchio e un cucchiaino di olio extravergine d’oliva. 2 fette di ananas e una spremuta d’arancia

 

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SOFFRI DI MAL DI STOMACO? ECCO COSA POTREBBE ESSERE

Soffri di mal di stomaco? Ecco cosa potrebbe essere
Il mal di stomaco è spesso frequente, le cause possono essere molteplici ma resta uno dei disturbi più comuni e fastidiosi, che possono avere un serio impatto nella vita quotidiana di una persona, come spiega il ‘Mail Online’. “Il nostro tratto digestivo non è solo un tubo – afferma la nutrizionista Cassandra Barns – ma si compone di parti distinte, nelle quali si verificano processi gastrici diversi, così come i diversi tipi di cellule prodotte da queste ‘sezioni’. Queste cellule producono sostanze che includono enzimi e acidi che danno istruzioni al sistema digestivo affinché ‘faccia il suo dovere’. Ma per assicurare una buona digestione tutte queste componenti devono lavorare nel modo giusto”. Certo, nel processo digestivo non è detto che tutto fili liscio. La digestione è un sistema davvero complesso e anche uno stile di vita sano non scongiura problemi intestinali. Tuttavia, per tenere a bada l’intestino basta evitare sette ‘peccati capitali’, che rischiano di mettere ko il nostro sistema di digestione. 
1. Eccesso di cibo
Mangiare troppo può avere un effetto negativo sul sistema digestivo, mettendolo sotto pressione. “Un eccesso di cibo può intaccare il sistema digestivo – spiega la nutrizionista Shona Wilkinson – che non riesce a produrre abbastanza sostanze, come acido nello stomaco ed enzimi digestivi per far fronte al volume di cibo ingerito”.
 2. Non masticare correttamente
Può sembrare ovvio, ma non masticare adeguatamente può essere una delle principali cause di sintomi sgradevoli, soprattutto gonfiore addominale. La masticazione è necessaria per sminuzzare il cibo in particelle più piccole, dando così la possibilità ai succhi gastrici di lavorare meglio. “Se non si mastica correttamente, il processo digestivo non funziona come dovrebbe – sostiene Barns – E potrebbero verificarsi problemi come reflusso acido e fermentazione in eccesso nel tratto digestivo inferiore, provocando gonfiore, flatulenza e crampi”. Un boccone di cibo andrebbe masticato almeno 30 volte, ed è sempre meglio fare piccoli morsi. “Un trucco è mangiare con la mano sinistra o con la destra se si è mancini. In questo modo non si è portati a ingerire cibo velocemente”. 
3. Apporto di fibre
Le fibre sono una componente fondamentale per qualsiasi dieta, e per una serie di motivi: non ultimo, aiuta a prevenire la stipsi. In particolare, la fibra solubile, un tipo di fibra che si scioglie nell’acqua formando una sorta di gel nell’intestino, contribuisce ad ammorbidire le feci, favorendo il movimento naturale del tratto digestivo. Inoltre, può essere utilizzata dai ‘batteri buoni’ per produrre sostanze che nutrono le pareti intestinali “Le fibre solubili agiscono come probiotici e si trovano nella frutta e nella verdura – spiega la nutrizionista Marilyn Glenville – Ma anche nell’avena, nei semi di lino, in fagioli e piselli”. Attenzione però a un eccesso di fibra, che potrebbe essere dannosa per le persone che soffrono della sindrome del colon irritabile: “La fibra insolubile si trova nella crusca, nei cereali integrali, nei semi e nelle noci – afferma la dottoressa Wilkinson – ma se si soffre di gonfiore e crampi meglio limitare la crusca di frumento e mangiare più avena e riso integrale”.
 4. Stress o ansia
Lo stress può causare una miriade di problemi di salute, dal mal di testa alla pressione alta, mentre l’ansia può stravolgere l’intestino, provocando veri e propri problemi digestivi. “I neurotrasmettitori – spiega la dottoressa Barns – come la serotonina aiutano a regolare e stimolare i processi digestivi. Se ci sentiamo ansiosi, stressati o giù di morale i livelli dei neurotrasmettitori sono squilibrati, causando sintomi spiacevoli. Questi problemi possono presentarsi in particolare se si mangia mentre ci si sente stressati o ansiosi. Per ridurre i livelli di stress prendete sempre tempo per rilassarvi prima di mangiare, mangiate lentamente e mai di corsa”. 
5. Mancanza di esercizio fisico
Fare movimento stimola il tratto digestivo: svolgere una buona attività fisica può quindi aiutare chi soffre di disturbi intestinali, soprattutto la costipazione. “L’esercizio aiuta anche a tenere sotto controllo il gonfiore la i sintomi della sindrome del colon irritabile – commenta Glenville – Forse perché allevia lo stress. Esercizi dolci e rilassanti come quelli di yoga e pilates possono essere davvero vantaggiosi”. 
6. Antibiotici
Gli antibiotici sono uno strumento molto efficace e spesso un vero salvagente contro le infezioni batteriche. Il rischio però è che influenzino i batteri buoni nell’intestino, soprattutto quando vengono assunti per un lungo periodo di tempo. “Un equilibrio acido-alcalino sbagliato nell’intestino – sostiene Barns – provoca una crescita eccessiva di batteri nocivi e lieviti che portano a uno scarso assorbimento delle sostanze nutritive, gonfiore, crampi, diarrea o costipazione”.
 7. Ulcera peptica
Se sentite bruciore di stomaco un paio di ore dopo aver mangiato e questo si verifica per diversi giorni o settimane, allora potreste avere un’ulcera peptica. “Questa condizione – spiega la dottoressa Wilkinson – è causata dall’Helicobacter pylori, che si può trovare nell’acqua o nel cibo. Questo fa sì che gli acidi digestivi passino attraverso il rivestimento dello stomaco, danneggiandolo e provocando nausea, eruttazione e vomito”. Mangiare, in questo caso, potrebbe apportare sollievo ma l’ulcera deve essere trattata con antibiotici e farmaci acido-soppressori. “Una volta sconfitta l’ulcera – conclude Wilkinson – fate attenzione ad alcol, caffè, bevande di agrumi, cibi piccanti e affumicati che possono aumentare l’acidità di stomaco”.

Dalle rughe alla crema, i veri e falsi miti sull’abbronzatura

Dalle rughe alla crema, i veri e falsi miti sull'abbronzatura

La protezione solate alta, ad esempio 50? Non è vro che non fa abbronzare. Ci fa, anzi, prendere colore con gradualità e in maniera più duratura, al contempo difendendoci e aiutandoci a non danneggiare la pelle.

Non esistono, però, dei solari che durano l’intera giornata, ma occorre riapplicarli in media ogni due ore, dopo il bagno al mare ma anche dopo aver sudato, mentre è vero che i prodotti waterproof non sono poi completamente resistenti all’acqua e che i solari generalmente hanno una scadenza che va rispettata e vanno conservati bene. Questi alcuni verie falsi sulla tintarella secondo la dermatologa Norma Cameli, responsabile di Dermatologia estetica dell’Istituto dermatologico San Gallicano di Roma.

E’ vero che il sole fa venire le rughe: l’80% del fotoinvecchiamento della pelle è dovuto ai danni del sole e le zone più esposte sono il viso e il décolleté, che tendiamo a tenere esposti più spesso anche quando non siamo al mare ma in città, non solo in estate. L’esperta ricorda che il sole va preso gradualmente e che può esporsi con le dovute precauzioni anche chi ha dei nei, specificando che «il rischio el melanoma aumenta con il sole concentrato in poco tempo, ad esempio nel week end» e con le ustioni solari, in particolare il troppo sole da bambini.

E’ vro che esistono alcuni cibi che possono favorire l’abbronzatura, le carote sono un classico ma anche il te verde o alcuni integratori. Inoltre si è sempre parlato del rapporto tra sole e decolorazione dei capelli, ritenendo che il sole non influisse sulla crescita, ma così non è. Anzi, il troppo sole in estate può favorire la caduta dei capelli in autunno».

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Le 11 regole per dormire bene quando si hanno poche ore a disposizione

Le 11 regole per dormire bene quando si hanno poche ore a disposizione

In tempi come quelli che stiamo vivendo, in cui anche i beni immateriali e “naturalmente” gratuiti sembrano avere un costo, i consigli dispensati da un sito specializzato nella vendita di materassi e lenzuola saranno accolti con favore da quanti – per stile di vita, lavoro e altri impedimenti – vivono il riposo notturno come una dura conquista, costretti da orari massacranti o dai più svariati fattori, primo fra tutti lo stress, che impediscono di godersi lunghe ore di sonno.

Al primo posto, il sito SleepyPeople.com mette l’orologio biologico: quando è il corpo a mandarci segnali inequivocabili, il meglio che si possa fare, come minimo, è rispettarli; il consiglio, quindi, è di approntare una sorta di “tabella del sonno” e di seguire per quanto possibile una certa routine. In questo modo al mattino ci sentiremo molto meglio, avendo abituato il corpo a riposare un certo numero di ore.

Altro importante accorgimento è distanziare, anche di poco, l’attività della veglia con il momento del sonno. Da evitare assolutamente il lavorare fino a un attimo prima di mettersi a dormire; il corpo, infatti, ha bisogno di calibrare i propri ritmi alle varie attività che è chiamato a svolgere. Una buona idea, quindi, potrebbe essere quella di leggere o guardare la tv per una mezz’oretta prima di spegnere la luce. Il rischio di addormentarsi col libro in mano o il televisore accesso è messo in conto, ma fa parte degli effetti collaterali.

In camera da letto, poi, non dovrebbero esserci schermi di alcun tipo, come tv, smartphone, computer, iPad: le luci al led possono disturbare il sonno. Attenzione anche alla temperatura dell’ambiente in cui si dorme: solitamente è troppo alta, aggirandosi intorno ai 21 gradi; l’ideale sarebbe fra i 15 e i 18. Se poi si hanno difficoltà insormontabili a riposare, perché magari attraversiamo un periodo particolarmente stressante e difficile, buona norma sarebbe tenere un diario in cui sfogarsi, appuntare problemi, ansie, paure che ci impediscono di dormire serenamente. Lo stress va tenuto fuori dal letto. Associato a questa abitudine, un altro metodo per favorire il sonno è quello di stilare una lista delle cose da fare il giorno dopo; spesso, infatti, le persone non riescono ad addormentarsi perché a letto continuano a pensare agli impegni da sbrigare nella giornata successiva.

Anche la meditazione può essere un buon rimedio alla carenza di sonno, o semplicemente per riposare bene. Così facendo, la mente si sgombra, abituandosi a focalizzarsi sul presente, sull’immediato. Dal momento che, anche durante il sonno, la nostra mente è “in ascolto”, tutto ciò che la circonda mentre si dorme dovrebbe essere “naturale”; i rumori troppo forti, come quelli minimi ma ugualmente fastidiosi, le sonorità elettroniche, i decibel di troppo, il chiasso, andrebbero tenuti il più lontano possibile dalla camera da letto. Tra i consigli più tradizionali, ma mai passati di moda, evitare l’assunzione di troppa caffeina, magari limitando il consumo di caffè alla sola mattinata: l’effetto stimolante sul sistema nervoso centrale, infatti, si protrae fino a 14 ore.

Per concludere, ma non in ordine di importanza, basta ricordarsi che il posto in cui si dorme, la propria camera da letto, deve essere associata esclusivamente al sonno. Tra le quattro mura della propria stanza, quindi, non si dovrebbe lavorare, guardare la tv o altro. Il nostro cervello, in tal modo, abbinerà quello spazio all’attività per cui è stato pensato, cioè dormire.

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Il cibo ti fa bella, le rughe si “curano” a tavola

Il cibo ti fa bella, le rughe si “curano” a tavola

La salute della pelle non è solo un fattore estetico. Il effetti, la puliamo, la idratiamo, la coccoliamo con amore attraverso creme, massaggi, peeling e spiamo ogni suo segno, ruga, imperfezione. Ma per tenerala in forma perfetta, i trattamenti estetici non bastano.
La miglior cura inizia a tavola. E’ questo il tema del corso Skineco (Associazione internazionale di ecodermocompatibilità).

«La più recente e stimolante branca della genetica è quella che ha chiarito come il dna non sia un elemento statico che rappresenta il nostro destino biologico, ma anche al contrario è un sistema dinamico che dialoga, interagisce e reagisce agli stimoli ambientali. Questa branca di studi, l’epigenetica, ha aperto orizzonti inimmaginabili nella medicina e nelle possibilità di prevenzione, ma ha implicazioni anche sui pocessi di invecchiamento. Facendo le scelte giuste quindi possiamo accendere i geni buoni e spegnere quelli dannosi e influire sulla salute ma anche sulla longevità e sulla bellezza» sostiene Filippo Ongaro specialista in Medicina anti-ageing.

«Parte del nostro elisir di lunga vita è in cucina – rinforza Pucci Romano dermatologa e presidente Skineco – e il segreto risiede nelle radici ambientali, culturali e culinarie del nostro Paese».

Nessun nutriente è escluso dalla tavola

1) Nella ricetta di una pelle sana e giovane nessun nutriente deve mancare all’appello e nessuno deve essere escluso

2) I carboidrati sono la benzina del corpo ma quando è possibile è meglio scegliere quelli integrali, limitando i prodotti preconfezionati e di origine industriale.

3) Quando scegliamo il metodo di cottura di un cibo stiamo favorendo o contrastando rughe e invecchiamento. L’uso del forno ad alte temperature, grill, fritture e tutte le cotture a più di 120 gradi aumentano la glicazione, molecole che derivano dal legame di zuccheri e proteine dannose per cute e tessuti.

4) Le proteine sono la struttura di sostegno e i costituenti essenziali di tutte le cellule e alcuni degli aminoacidi di cui sono composte. Tra i più importanti per un’azione anti-età la creatina che stimola la produzione di collagene ed elastina

5) Grassi buoni necessari. Specialmente gli omega 3 e 6 migliorano idratazione e elasticità della pelle

6) Le vitamine sono capacir di riparare i danni tissutali e si accompagnano spesso agli antiossidanti. Tutto è contenuto in alimenti deliziosi e freschi come frutta e verdura.

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