Io l’ho data…

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Ho sempre pensato “è mia e decido io a chi darla”. E ho fatto così. L’ho data poche volte consapevolmente e, molto più spesso, l’ho data a destra e sinistra senza pensarci due volte. L’ho data a chi ha saputo prendersela, con piccole attenzioni e un pizzico di delicatezza. L’ho data a chi ne ha avuto cura e a chi l’ha maltrattata, facendomi soffrire e lacerandomi. L’ho data a chi non sperava più di poterla avere. L’ho data a chi non la voleva. L’ho data a uomini e donne, anche se quest’ultime in effetti sono state poche. Lentamente, un po’ alla volta, ho iniziato a non darla più. L’ho tenuta tutta per me, conservandola con cura e traendone piacere di tanto in tanto. E poi ho imparato. Ho imparato a darla con consapevolezza, a piccole dosi, solo quando ne ho veramente voglia. Solo quando la spinta è veramente forte. Ho imparato che non la si può dare a tutti in modo indiscriminato. Perché la fiducia è un tesoro prezioso..
☆cit☆

Le donne e il bagno.

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Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: ‘MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto!’, e poi ti mostrava ‘la posizione’, che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi, ma senza che il corpo venisse a contatto con la tavoletta. ‘La posizione’ è una delle prime lezioni di vita di quando sei ancora una bambina, importantissima e necessaria, dovrà accompagnarti per il resto della vita. Ma ancora oggi, ora che sei diventata adulta, ‘la posizione’ è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere. Quando ‘devi andare’ in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate (è la posizione ufficiale da ‘me la sto facendo addosso’). Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con la figlioletta piccola ‘che non può più trattenersi’, e ne approfittano per passarti davanti tutte e due! A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c’è la chiave (non c’è mai!); pensi: ‘Non importa…’. Appendi la borsa a un gancio sulla porta e, se il gancio non c’è (non c’è mai!), ispezioni la zona: il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com’è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché ‘Non si sa mai’. Tornando alla porta, dato che non c’è la chiave devi tenerla con una mano, mentre con l’altra ti abbassi i pantaloni e assumi ‘la posizione’… Aaaaahhhhhh… finalmente… A questo punto cominciano a tremarti le gambe perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa: ‘Non sederti MAI su un gabinetto pubblico!’. Così rimani nella ‘posizione’, ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere ‘la posizione’ richiede grande concentrazione: per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo, non ce n’é!!! (Mai) Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta: ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati… NO!!! Allora urli: ‘O-CCU-PA-TOOO!!!’, continuando a spingere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il kleenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In quel preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l’interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l’altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non sapevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze… Il ricordo di tua mamma che sarebbe piena di vergogna se ti vedesse così, perché il suo … non ha mai toccato la tavoletta di un bagno pubblico, perché davvero ‘non sai quante malattie potresti prenderti qui’. Ma la tortura non è finita… Sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna! Finalmente vai al lavandino: è tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da Gobbo di Notre Dame, per non far cadere la borsa nel lavandino. L’asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo! Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un’eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa, o peggio ancora con la cerniera abbassata! A me è capitato una volta , e non sono l’unica a quanto ne so! Esci e vedi il tuo uomo che è gia uscito dal bagno da un pezzo, e gli è rimasto perfino il tempo di leggere ‘Guerra e pace’ mentre ti aspettava. ‘Perché ci hai messo tanto?’, ti chiede irritato. ‘C’era molta coda’, ti limiti a rispondere. E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l’altra ti tiene la porta e l’altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce, perché tu devi concentrarti solo nel mantenere ‘la posizione’ (e la dignità). Questo scritto è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto dentro.
(L. Litizzetto)

Fedeltà, Famiglia e bambini, Capacità d’imporsi

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PESCI…

Fedeltà: Fedeltà assoluta.
Famiglia e bambini: Altamente responsabile verso famiglia e figli.
Capacità d’imporsi: Molto alta, anche se non sembra. Ma forse questo è proprio il loro trucco.
 

ACQUARIO…

Fedeltà: Solo se lo(a) lasciate con le redini lunghe sarà fedele. Altrimenti infedele o mai più visto.
Famiglia e bambini: Non picchia quasi mai i bambini, ma ciononostante non è antiautoritario. Ce ne vuole, perché si stacchi dalla famiglia, ma può ben accadere.
L’uomo acquario è quasi sempre il miglior casalingo della donna acquario. La donna acquario è però una madre impeccabile.
Capacità d’imporsi: Per tutto ciò che interessa all’Acquario, ha un’altissima capacità d’imporsi. Ma se il suo lavoro è solo importante per la famiglia ed a lui non interessa tanto, allora rifiuterà persino delle promozioni. 
 

CAPRICORNO…

Fedeltà: Fedeltà in assoluta. Pochissime eccezioni d’infedeltà.
Famiglia e bambini: La famiglia è la cosa più importante per il capricorno, persino più importante del lavoro.
Capacità d’imporsi: Altissima, perché s’impunta sui piedi e nessuno lo(a) scansa.
 

SAGITTARIO…

Fedeltà: Molto fedele al partner giusto, altrimenti si viene sostituiti.
Famiglia e bambini: Media responsabilità verso la famiglia che il sagittario vorrebbe includere nella sua comunità sociale. Un po’ freddo verso i bambini a cui non mancherà mai niente.
Capacità d’imporsi: Inciampa sulle sue aspettative troppo alte, dato che ha un alto fabbisogno d’imporre le sue idee.
 

SCORPIONE…

Fedeltà: Molto fedele al partner giusto, gli altri sono solo da consumare.
Famiglia e bambini: Molto responsabile verso la sua famiglia.
Capacità d’imporsi: Altissima.
 

BILANCIA…

Fedeltà: La parola “fedeltà” significa prendere posizione per qualcuno(a). Ma la bilancia desidera rimanere neutra.
Famiglia e bambini: Molto responsabile, non picchia quasi mai i bambini.
Capacità d’imporsi: Bassa.
 

VERGINE…

Fedeltà: Fedeltà in assoluta.
Famiglia e bambini: Molto responsabile ed affidabile verso la famiglia ed i bambini.
Capacità d’imporsi: A breve tempo scarsa, ma a lungo termine altissima, perché la Vergine non perde mai di vista la sua meta.
 

LEONE…

Fedeltà: Fedele solo al partner giusto, con gli altri non è fedele.
Famiglia e bambini: Ai bambini non mancherà mai niente.
Capacità d’imporsi: Altissima.
 

CANCRO…

Fedeltà: Assolutamente fedele verso il suo partner.
Famiglia e bambini: Il miglior genitore pensabile. La donna Cancro è una delle migliori casalinghe, mentre l’uomo Cancro sta più volentieri a rimettere a posto il giardino.
Capacità d’imporsi: Poca, perché odia la violenza. 
 

GEMELLI…

Fedeltà: I Gemelli sono fedeli a tutta l’umanità, non al singolo essere od al singolo paese. Perché poi legarsi?
Famiglia e bambini: Educazione antiautoritaria. Guai a chi tocca i bambini fisicamente ed inoltre si devono lasciarli sfogare quanto vogliono.
Capacità d’imporsi: I Gemelli non hanno nessun interesse ad imporsi e sembrano superficiali. Ma non lo sono affatto. 
 

TORO…

Fedeltà: Al partner giusto fedele per tutta la vita.
Famiglia e bambini: Senso spiccato di alta responsabilità verso famiglia e bambini.
Capacità d’imporsi: Altissima, a lungo termine ancora più alta. Si tratta di una roccia che non si scansa. 
 

ARIETE…

Fedeltà: Fedele solo con il partner giusto. Per tutti gli altri l’ariete non sarà fedele.
Famiglia e bambini: Altissimo senso di responsabilità. Padre e madre eccezionali
Capacità d’imporsi: Eccezionale.