Mangiare con le mani fa bene a piccoli e grandi: lo dice la scienza

Mangiare con le mani fa bene

Non si mangia con le mani! Quante volte da bambini abbiamo sentito questa frase dai nostri genitori che ci obbligavano a usare cucchiaio e forchetta a tavola. Invece l’istinto non sbagliava. E aveva ragione. Come conferma una recente ricerca dell’Università di Nottingham pubblicata sul British Medical Journal mangiare senza ricorrere alle posate ma prendendo il cibo direttamente con le dita, senza ricorrere alle posate, fa bene eccome. Soprattutto, ma non solo, durante i primi anni di vita. Perché influisce moltissimo sul rapporto che si avrà in futuro con l’alimentazione. E il fatto di sostituire pappe e omogeneizzati serviti con il cucchiaino con piccoli pezzi di alimenti durante lo svezzamento, in stile finger food, può abituare a mantenere uno stile di vita sano ed equilibrato quando si diventerà  adulti.

I ricercatori sono arrivati a questa conclusione dopo aver condotto per qualche anno l’indagine su 155 bambini tra 20 mesi e 6 anni e mezzo, durante il periodo di svezzamento. Un gruppo è stato nutrito in maniera classica con pappe e dintorni, un altro è stato lasciato libero di mangiare con le mani piccole porzioni di carboidrati e di  proteine.
A tutti, alla fine, sono stati proposti da un lato dolci e carboidrati, più allettanti ma meno salutari, e dall’altro frutta e verdura che fanno molto bene ma che in genere non sono molto amati dai bambini e spesso neanche dagli adulti. Il risultato? I bimbi svezzati “educatamente” con gli omogeneizzati e il bavaglino al collo hanno subito scelto i dolciumi. Gli altri, più “selvaggi” e liberi di toccare il cibo direttamente, invece si sono diretti spontaneamente verso mele, arance e pomodori oltre ai carboidrati. Questo perchè  il contatto con gli alimenti e i prodotti della terra aumenterebbe di molto la consapevolezza a tavola. E porterebbe a dare valore a ciò che si mangia. Cosa di non poco conto perché un rapporto equilibrato con l’alimentazione può scongiurare lo sviluppo di disturbi alimentari durante la crescita, primi fra tutti l’anoressia e la bulimia.

La ricerca infatti ha dimostrato che chi viene abituato a mangiare sempre e solo attraverso le posate non percepisce il valore calorico di ciò che ingerisce ma anzi se è ricco di zuccheri è portato a mangiarne in quantità sempre maggiori. Magari si può provare a farlo anche da grandi, come già accade in tante culture orientali. Chissà che con un semplice gesto non si riesca a fare una dieta davvero salutista.

fonte http://salute.leggo.it/alimentazione/nuovo_item-1493068.html

di Luisa Mosello

Come rimuovere dalla lavatrice muffe e funghi pericolosi per la nostra salute

Come per ogni altro elettrodomestico, anche la lavatrice ha bisogno di una pulizia e manutenzione regolare. Quindi, se noti delle strane macchie scure tra le guarnizioni o nella vaschetta del detersivo, oppure se il bucato pulito comincia ad avere un cattivo odore, probabilmente è giunto il momento di pulire la tua lavatrice.

Tieni presente che, oltre ad effettuare un cattivo lavaggio, la lavatrice in queste condizioni potrebbe contenere un fungo nocivo alla nostra salute.
Le condizioni ideali per l’insorgere della muffa sono umidità e calore elevato. Ecco perché il tubagno è l’ambiente ideale per lo sviluppo di spore fungine, che rapidamente si diffondono nell‘aria nidificandosi in altre zone della casa.
In questo articolo ti proponiamo un modo semplice ed efficace per prevenire (o in certi casi eliminare) l’insorgere di funghi e muffe.
Tutto ciò che serve per la pulizia è:
  • 1 litro d’aceto bianco;
  • Un liquido detergente (possibilmente che contenga del cloro);
  • Olio essenziale di tea tree;
  • Una Spugna;
  • Guanti.

    Istruzioni

    • Pulisci l’interno della lavatrice utilizzando un panno per eliminare depositi di sporcizia;
    • Successivamente, applica uniformemente il detergente per la pulizia delle guarnizioni;
    • Lascia agire per diverse ore con lo sportello chiuso;
    • Versa nella lavatrice 1 litro d’aceto bianco;
    • Nella vaschetta dell’ammorbidente versa dell’acqua con 10 gocce di olio essenziale di tea tree;
    • Fai partire un lavaggio ad alte temperature.

    Il risultato ottenuto ti stupirà! La lavatrice brillerà come nuova! Se necessarioripetere l’intera procedura il mese successivo, al fine di eliminare completamente lo sporco indesiderato.

    Nota: dopo ogni normale ciclo di lavaggio, sarebbe opportuno aprire porte e finestre. Grazie ad una maggiore areazione dell’ambiente, darai un’ulteriore aiuto contro lo sviluppo di muffe e funghi.

    fonte: http://www.panecirco.com/come-rimuovere-muffe-funghi-lavatrice/

Ecco la Ricetta Indiana del Tè allo Zenzero (considerato uno degli alimenti più potenti del XXI secolo)

Grazie alle sue straordinarie proprietà anti-infiammatorie, anti-parassitarie, anti-virali e anti-batteriche, lo zenzero è considerato uno degli alimenti più potenti del XXI secolo.

Lo zenzero è ricco di vitamina C, magnesio e altri minerali che lo rendono estremamente importante per la nostra salute generale. Questo alimento è ben noto per la sua lunga tradizione di utilizzo in:

  • Migliorare la digestione;
  • Migliorare il sistema immunitario;
  • Alleviare i dolori articolari e muscolari;
  • Aiutare nella lotta contro le malattie cardiovascolari,
  • Aiutare nella lotta contro le malattie respiratorie e tanti altri problemi di salute.

Bere una tazza calda di  allo zenzero, specialmente in questo periodo di freddo, è la migliore scelta rispetto a qualsiasi altra bevanda. Il tè allo zenzero offre un gran numero di benefici per la nostra salute, tra cui:

  • Essendo ricco di antiossidanti, può combattere le infezioni e migliorare il nostro sistema immunitario;
  • Un rimedio efficace contro il virus che provoca l’influenza, raffreddore ed herpes labiale;
  • Combatte con estrema efficacia i calcoli renali;
  • Grazie alle sue proprietà, lo zenzero aiuta a migliorare la circolazione, l’ossigenazione e fornisce un grande apporto di vitamine e minerali;
  • Lo zenzero può alleviare numerose tipologie di dolori come ad esempio delle forti emicranie.
  • Inoltre, nel tè allo zenzero sono state riscontrate delle capacità nel ridurre il rischio d’ictus.

La ricetta (versione indiana) del Tè allo Zenzero

Ingredienti:
  • ¼ di cucchiaino di zenzero in polvere;
  • ¼ di cucchiaino di curcuma in polvere;
  • latte di cocco;
  • una tazza d’acqua;
  • miele biologico.
Metodo di preparazione:
La preparazione del  allo zenzero è estremamente facile.
In primo luogo, fai bollire l’acqua, aggiungi la curcuma e lo zenzero. Lascia cuocere per 7-10minuti. Successivamente, aggiungi il latte e poi filtra il in una tazza. Volendo, in caso di mal di gola, puoi aggiungerci del miele biologico.
Non resta che goderti il tuo tè e i suoi preziosi effetti!

fonte http://www.panecirco.com/ricetta-indiana-te-zenzero/

Papa Francesco triste: morta una collaboratrice del convitto di Santa Marta

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Papa Francesco ha reso  partecipi i fedeli e i pellegrini – in piazza San Pietro per l’udienza giubilare – del suo dolore per la perdita di una preziosa  collaboratrice che prestava servizio nel Convitto di Santa Marta.  “Vorrei dirvi che oggi il Papa è un pò triste – ha detto Bergoglio – perchè ieri è mancata una signora che lavorava qui da anni. Si  chiamava Elvira e il Signore l’ha chiamata a lui dopo una lunga  malattia. Pregate per i defunti e per consolare gli afflitti”.

Una confidenza nata spontaneamente, come è nello stile e nella grande umanità di papa Francesco che, parlando a braccio a fine udienza, ha  detto: “Alcuni di voi si chiedono dove abiti il Papa. Ma il Papa abita qui dietro, a Casa Santa Marta. È una casa grande, dove abitano una  quarantina di sacerdoti che lavorano con me, in Curia. Ci sono anche  ospiti di passaggio che vengono a Roma. E c’è un gruppo di uomini e  donne che formano la famiglia e che portano avanti le cose della casa”. A questo punto il Papa ha raccontato la circostanza dolorosa della  perdita della collaboratrice deceduta dopo una lunga malattia. “Preghiamo perché il Signore consoli suo marito e i figli” ha  concluso il Papa.

La Meditazione è più efficace degli ansiolitici

meditazione ansiolitici

Gli ansiolitici sono tra i farmaci più venduti al mondo e sebbene sopprimano quella sensazione di malessere inducono dipendenza, sonnolenza e molti effetti indesiderati. Bisogna rimuovere la causa dell’ansia e possiamo farlo solo lavorando su noi stessi, riuscendo a percepire il nostro stato d’animo e quali sono le situazioni che l’innescano. La meditazione è quindi la pratica ideale per risolvere questo problema e gli scienziati ora l’hanno anche dimostrato spiegano il processo chimico cerebrale che favorisce la guarigione.

Una persona ansiosa ha delle reazioni esagerate e irragionevoli agli stimoli esterni, è ossessionata dal pensiero negativo ripetitivo, è in uno stato di tensione ed ha una forte identificazione con la paura. L’ansia è anche nota per la produzione di sintomi fisici evidenti, come la tachicardia, pressione alta, e problemi digestivi e spesso le normali attività quotidiane diventa impossibili.

ricercatori statunitensi del Wake Forest Baptist Medical Center (WFBMC) hanno condotto uno studio in cui sono riusciti a identificare le funzioni del cervello coinvolte in questo effetto anti-ansia indotto dalla meditazione.

Il dottor Fadel Zeidan e colleghi del WFBMC hanno reclutato 15 volontari che soffrivano di ansia di intensità media, o a livelli definiti normali, non patologici, per avviarli a un programma di meditazione Mindfulness. Il programma prevedeva quattro sessioni della durata di 20 minuti ciascuna. Tutti i partecipanti non avevano mai praticato la meditazione. Ai volontari è stata insegnata la tecnica Mindfulness, che consiste nel concentrare l’attenzione sul momento presente; prendere consapevolezza del proprio respiro e delle sensazioni che il corpo trasmette. Allo stesso tempo si fa attenzione ai pensieri, per identificare le fonti di disturbo o distrazione. Tuttavia non si attua una strategia di opposizione, ma si osserva e si lascia andare.

I risultati dello studio, pubblicati su Social Cognitive and Affective Neuroscience, hanno mostrato che la maggior parte dei partecipanti ha riportato una diminuzione nei livelli di ansia: nello specifico, l’ansia si era ridotta del 39%. Le scansioni del cervello hanno infatti evidenziato che quando i volontari praticavano la meditazione Mindfulness vi era un’attivazione di alcune aree del cervello che governano il pensiero e l’emozione.

Presso l’Università di Bergen in Norvegia sono stati fatti 19 studi sull’efficacia della meditazione per trattare l’ansia.

Nella Mindfulness, la persona si concentra sulle sensazioni corporee che sorgono quando si è ansiosi. Invece di evitare o fuggire da questi sentimenti, si rimane presenti e si sperimenta pienamente i sintomi dell’ansia. Invece di evitare i pensieri angoscianti, ci si apre ad essi nel tentativo di realizzare e riconoscere che non sono reali.

Rimanendo presenti nel corpo, si scopre che l’ansia che si sperimenta è solo una reazione agli stimoli esterni che vengono percepiti come minacce. Rispondendo positivamente agli eventi minacciosi, sentendoli e respirandoci dentro, invece di essere reattivi, si possono superare efficacemente e risolvere il problema per sempre. Assumere gli ansiolitici non permette di risolvere questo meccanismo, ma anzi sopprimendolo non fa che rimandare ed aumentare il disagio.

Effetti collaterali degli ansiolitici (Physicians’ Desk Reference): Stati acuti di ipereccitazione, Comportamenti aggressivi, Agitazione, Agranulocitosi (condizione che colpisce i globuli bianchi del sangue, causando suscettibilità alle infezioni) Akathisia, Amnesia, Ansia, Coma, Confusione, Depressione, Disorientamento, Torpore, Eccitabilità, Irrequietezza acuta, Paura, Allucinazioni, Ostilità, Isteria, Insonnia, Irritabilità, Ittero, Letargia, Sventatezza, Problemi di fegato, Riduzione della memoria, Tremori muscolari, Nausea, Nervosismo, Incubi, Psicosi, Rabbia, Sedazione, Depressione grave, Problemi sessuali, Disturbi del sonno, Difetti di pronuncia, Tentativi di suicidio, Amnesia temporanea, Crisi epilettiche e decesso (a causa di un’interruzione improvvisa) Tremori.

 

fonte http://www.dionidream.com/meditazione-ansiolitici/

Ecco cosa accade al tuo corpo quando mangi avocado

avocado

L’avocado si crede abbia avuto origine a Puebla, in Messico. La più antica testimonianza della avocado è stato trovato in una grotta a Puebla, in Messico e risale a circa 10.000 aC e veniva considerato un potente afrodisiaco e per questo veniva chiamato il “Frutto dell’Amore”.

Originario del Messico e dell’America Centrale, oggi viene coltivato anche in Italia ed è facilmente reperibile in quasi tutti i supermercati.

L’avocado è considerato come uno dei cibi più sani sia per il suo impressionante valore nutrizionale che per il fatto di essere quello più incontaminato dato che la sua spessa buccia lo protegge da tutti i residui chimici dell’ambiente.

  • Un avocado contiene queste vitamine e minerali

Vitamina B1
Vitamina B2
Vitamina B3
Vitamina B5
Vitamina B6
Vitamina B9
Vitamina C
Vitamina E
La vitamina K
Calcio
Ferro
Magnesio
Manganese
Fosforo
Sodio
Zinco

  • Un avocado contiene più potassio di una banana. Gli avocado hanno il 14% di potassi mentre una banana ne contiene il 10%. Il potassio è indispensabile a tutte le cellule del corpo per funzionare e per questo una sua carenza genera disturbi fisici e mentali diffusi e non facilmente riconducibili ad esso. Ideale per gli sportivi ed anziani.
  • Gli avocado hanno il 23% di folati che riduce l’incidenza di malattie cardiache. La vitamina E, grassi monoinsaturi e glutatione sono anche buoni per il cuore. Il folato può abbassare il rischio di avere un ictus.
  • Mangiare avocado aiuta il nostro organismo ad assorbire 5 volte la quantità di carotenoidi (licopene e betacarotene) e quindi di vitamina A (che infatti è una vitamina liposolubile e l’avocado è ricchissimo di grassi sani).
  • L’avocado cura gli occhi dato che contiene luteina carotenoide più di qualsiasi altro frutto, e quindi li protegge contro la degenerazione maculare e cataratta.
  • L’elevato contenuto in beta-sitosterolo permette all’avocado di abbassare il colesterolo cattivo del 22%, aumentare il colesterolo buono del 11% e abbassare anche trigliceridi nel sangue del 20%.
  • L’avocado è ricco di acido oleico che gli studi hanno dimostrato prevenire il cancro al seno e inibire la crescita tumorale nel cancro della prostata e ovarico.
  • Gli avocado sono ricchi di fibre e quindi saziano a lungo e ripuliscono l’intestino. Inoltre abbassano l’indice glicemico prevenendo così il diabete, cancro al pancreas e affaticamento surrenale.
  • Applicare l’olio di avocado sul corpo può ridurre i sintomi dell’artrite.
  • I polifenoli e flavonoidi dell’avocado svolgono proprietà anti-infiammatorie.
  • L’avocado migliora l’assimilazione dei nutrienti quindi è ideale consumarlo insieme ad altri cibi.
  • L’avocado è molto utile per alleviare l’alito cattivo.
  • L’olio di avocado nutre profondamente la pelle ed è un trattamento favorevole per la psoriasi e altre irritazioni della pelle.
  • Gli avocado contengono un antiossidante chiamato glutatione che protegge il corpo dai danni dei radicali liberi, elimina le tossine e metalli pesanti e rallenta l’invecchiamento.

Il nostro sangue e le cellule trasportano l’ossigeno durante tutto il nostro corpo. Quando siamo esposti a pesticidi, metalli, farmaci, stress queste tossine cambiano l’ossigeno nei nostri mitocondri in radicali liberi, distruggendo le nostre cellule e il DNA. Questo danno crea malattie croniche. I ricercatori della Federazione delle Società Americana per la Biologia Sperimentale hanno scoperto che il glutatione presente nell’avocado può essere assorbito dai nostri mitocondri apportando incredibili benefici distruggendo i radicali liberi.

fonte http://www.dionidream.com/avocado-benefici/

Ecco perché il magnesio è il più potente minerale ad azione rilassante che esista

magnesio integratore

Dr. Mark Hyman, famoso medico americano

Secondo uno studio condotto da The Journal of Intensive Care Medicine (i), chi è carente di questo prezioso nutriente ha una probabilità doppia di morire rispetto a chi non ne è carente. Nella ricerca vi è anche elencata una lunga lista di sintomi e patologie che questa sostanza è in grado di alleviare e in molti casi addirittura di curare. Io stesso, nella mia pratica di medico, lo utilizzo come arma segreta contro molte malattie, la metà delle persone infatti ne è carente e nemmeno lo sa.

Sto parlando del magnesio.

Il più potente minerale ad azione rilassante che abbiamo a disposizione è un antidoto contro lo stress che può migliorare la qualità del sonno.

Fa sorridere il fatto che tanti medici ignorino ancora i benefici di questa sostanza perché nella medicina tradizionale il magnesio è molto usato, eppure non smettiamo di chiederci quanto sia importante per la nostra salute e perché, o in che modo faccia funzionare meglio il nostro organismo.

Quando lavoravo al pronto soccorso lo utilizzavamo sempre ed era la “medicina” salvavita sul carrello delle emergenze. Se arrivava qualcuno in pericolo di vita a causa di una pericolosa aritmia ( battito cardiaco irregolare), gli davamo magnesio per via endovenosa così come somministravamo continue ed elevate dosi di magnesio per endovena alle gestanti che arrivavano in parto prematuro, pressione alta in gravidanza (preeclampsia) o convulsioni. Se qualcuno era costipato o si doveva preparare per una colonscopia, gli davamo latte di magnesio o magnesio citrato liquido per svuotargli l’intestino.

Tuttavia non c’è bisogno di finire all’ospedale per godere degli effetti di una dose supplementare di questo minerale, lo si può comodamente assumere sotto forma di integratori e i risultati non tarderanno ad arrivare.

Un minerale dall’azione rilassante

Il magnesio va considerato come il minerale ad azione rilassante per eccellenza: qualunque sensazione di dolore, tensione, irritazione e rigidità, a livello fisico o d’umore, è sintomo di una carenza.

Questo prezioso elemento è attualmente responsabile dello svolgimento di oltre 300 reazioni enzimatiche e si trova in tutti i tessuti del corpo, in particolare nelle ossa, nei muscoli e nel cervello. E’ indispensabile alle nostre cellule per produrre energia, a diverse pompe chimiche per lavorare, stabilizza le membrane e favorisce il rilassamento muscolare.

Quando è stata l’ultima volta che hai mangiato una bella porzione di alghe, noci, verdura o fagioli? Ecco perché la lista dei sintomi da carenza di magnesio è così lunga, si contano infatti oltre 3500 citazioni mediche a riguardo!

Nonostante ciò, questo minerale è spesso sottovalutato perché non è un farmaco anche se in numerosi casi è MOLTO più potente di un farmaco, ragion per cui lo usavamo in ospedale per trattamenti salvavita o in situazioni di emergenza come convulsioni o arresti cardiaci.

Se soffri di uno dei seguenti sintomi potresti avere una carenza di magnesio:

  • crampi muscolari o tic nervosi

  • insonnia

  • irritabilità

  • sensibilità ai rumori forti

  • ansia

  • autismo

  • sindrome di deficit da attenzione

  • palpitazioni

  • angina

  • costipazione

  • spasmi anali

  • mal di testa

  • emicrania

  • fibromialgia

  • stanchezza cronica

  • asma

  • calcoli renali

  • diabete

  • obesità

  • osteoporosi

  • pressione alta

  • sindrome premestruale

  • crampi mestruali

  • vescica irritata

  • colite

  • reflusso

  • fatica a deglutire

E’ stata inoltre rilevata una carenza di magnesio negli stati infettivi e in elevati valori di PCR ( proteina c-reattiva).

Nella società moderna la carenza di magnesio è un problema enorme. I livelli conservativi di magnesio nelle analisi del sangue e del siero, indicano che ne ha carenza il 65% delle persone trattate nelle unità di terapia intensiva e il 15% del resto della popolazione.

La situazione potrebbe essere ancora più grave perché le analisi che si effettuano per rilevare la quantità di magnesio nel siero ne individuano, in realtà, solo una minima parte della quantità totale all’interno dell’organismo, per cui l’insufficienza potrebbe essere maggiore di quello che si pensa!

Il motivo per cui c’è una così forte carenza di magnesio è semplice: la nostra dieta a base di farine bianche, carne, latticini ed alimenti altamente processati e raffinati praticamente non ne contiene.

Il nostro stile di vita contribuisce ulteriormente a farci espellere quel poco di magnesio che riusciamo ad assimilare attraverso gli alimenti: ne perdiamo in continuazione attraverso un uso eccessivo di alcol, sale, caffè, acido fosforico delle bibite gassate, e inoltre attraverso sudorazioni abbondanti, stress intenso o prolungato, diarrea cronica, mestruazioni abbondanti, usando diuretici, antibiotici o altri farmaci e nel caso di alcuni parassiti intestinali. In uno studio condotto in Kosovo è stato rilevato un alto tasso di magnesio nell’urina delle persone affette da stress cronico a causa della guerra.

Il fatto che il magnesio sia difficilmente assimilabile e venga facilmente espulso dall’organismo non aiuta, per assumerlo correttamente infatti, andrebbe associato a una sufficiente quantità di vitamina B6, vitamina D e selenio.

Una recente analisi scientifica sul magnesio conclude sostenendo: “Dispiace sapere che la carenza di un nutriente così economico e a bassa tossicità sia la causa di malattie che provocano tanta sofferenza e le cui cure sono così dispendiose.(ii) Io stesso non avrei saputo esprimere meglio il concetto.

E’ difficile da misurare e studiare ma l’insufficienza di magnesio, causa d’ innumerevoli sofferenze, è un problema di facile soluzione. Quindi se hai uno dei sintomi menzionati o soffri delle malattie sopra elencate, non ti preoccupare, ecco come puoi fare.

Smetti di espellere magnesio dall’organismo

Limita caffè, bevande gasate, sale, zucchero e alcol.

Apprendi la pratica del rilassamento attivo.

Consulta il tuo medico per sapere se i farmaci che stai assumendo possono causare una perdita di magnesio come i diuretici e la maggior parte dei farmaci per la pressione alta.

Mangia cibi ricchi di magnesio

Includi il più possibile i seguenti alimenti nella tua dieta:

alga Kelp, crusca di frumento, germe di grano, anacardi, grano saraceno, noci brasiliane, alga Dulse, nocciole, miglio, noci, noci pecan, segale, tofu, fagioli di soia, riso integrale, fichi, datteri, cavoli, gamberi, avocado, prezzemolo, fagioli, orzo, tarassaco e aglio.

Prendi integratori di magnesio

La dose giornaliera raccomandata di magnesio è di 300 mg. La maggior parte delle persone non ne assume più di 200 mg. Inoltre alcuni necessitano di dosi più elevate a seconda delle loro condizioni. La maggior parte delle persone dovrebbe prenderne tra i 400 mg e i 1000 mg al giorno.

I tipi di magnesio maggiormente assimilabili sono quello citrato, glicinato, taurato e aspartato ma vanno bene anche il magnesio malato, succinato e fumarato, chelati del ciclo di Krebs.

Sono da evitare l’ossido di magnesio e il magnesio carbonato, solfato e gluconato perché sono difficilmente assimilabili e più comuni ma meno efficaci rispetto alle altre forme di magnesio che si possono trovare sotto forma di integratori.

Una delle controindicazioni di un uso eccessivo di magnesio è la comparsa di diarrea, in tal caso basta passare al glicinato di magnesio. E’ utile ricordare poi che i minerali vengono assorbiti meglio dal nostro corpo se assunti insieme ad altri minerali.

Anche concedersi un bagno caldo con i sali di Epsom può essere un buon modo di assimilare ulteriore magnesio.

Persone affette da patologie renali o cardiache dovrebbero consultare prima il proprio medico curante ed assumere magnesio sotto la sua supervisione.

Se avverti alcuni dei sintomi sopra elencati stai tranquillo, il magnesio è davvero il minerale dei miracoli, indispensabile se vuoi vivere a lungo e in salute.

fonte http://www.dionidream.com/magnesio-potente-minerale/

5 Potenti Antibiotici Naturali che non hanno bisogno della ricetta

olio di origano

Gli antibiotici oggi vengono prescritti come se fossero caramelle causando diversi danni. Prima di tutto hanno rovinato il sistema digestivo delle persone provocando intolleranze alimentari e infiammazioni intestinali, e per ironia della sorte, hanno abbassato la loro immunità naturale per tutti i tipi di infezioni in futuro.

Sbarazzati delle infezioni senza distruggere l’apparato digerente e senza rafforzare i batteri nocivi (che diventano antibiotici-resistenti), con questi cinque potenti antibiotici naturali.

AGLIO

L’aglio è stato usato nella medicina tradizionale delle culture di tutto il mondo per migliaia di anni. Addirittura è stato utilizzato nel 1700 per scongiurare la peste.

L’aglio possiede potenti proprietà antibiotiche, antivirali, antimicotiche, antimicrobiche ed è in grado di aiutare a proteggere e facilitare la rimozione di batteri nocivi. Ha anche un contenuto molto elevato di antiossidanti naturali che distruggono i radicali liberi e supportano il sistema immunitario.

Il principio attivo dell’aglio, l’allicina, è il componente chiave che uccide e allontana i batteri nocivi.

ARGENTO COLLOIDALE

L’argento colloidale è stato conosciuto come un antibiotico efficace per secoli. All’inizio del 1900, Alfred Searle, fondatore della società farmaceutica Searle, scoprì che poteva uccidere gli agenti patogeni più letali.

Searle afferma che applicando argento colloidale sui suoi pazienti ha avuto un gran successo con risultati sorprendenti. Il vantaggio principale è che è rapidamente fatale per i microbi senza avere un’azione tossica sul suo ospite.

L’argento colloidale agisce come un catalizzatore e blocca un’enzima di cui i batteri, i funghi ed i virus hanno bisogno per vivere. Gli agenti infettivi non hanno la possibilità di sviluppare dei meccanismi di difesa verso l’argento colloidale, esso uccide tutti i microorganismi patogeni anche se resistenti agli antibiotici comuni e non possono più usare il meccanismo della mutazione.

L’olio di origano è in grado di uccidere i batteri patogeni senza danneggiare i batteri benefici. E ‘anche un antivirale e antimicotico (cura la candida) che lo rende una potente combinazione che rivaleggia con i prodotti farmaceutici.

L’ingrediente chiave antimicrobico nell’olio di origano è il carvacrolo. È necessario assicurarsi che la sorgente è di almeno il 70 per cento dei contenuti carvacrolo per essere efficace.

Nel 2001, Science Daily ha riferito su uno studio Georgetown University che ha trovato che le proprietà germicida dell’olio di origano erano efficaci come la maggior parte degli antibiotici .

ECHINACEA

L’echinacea è stata utilizzato per il trattamento di una vasta gamma di infezioni per centinaia di anni. Tradizionalmente veniva usata per curare le ferite aperte, la difterite, avvelenamento del sangue, e di altre malattie batteriche.

Oggi, questa potente erba è diffusa per la sua efficacia nel curare raffreddori e influenza, grazie alla sua capacità di distruggere le forme più pericolose di batteri come lo stafilococco aureo.

I principali utilizzi dell’Echinacea riguardano la prevenzione e il sostegno nelle malattie da raffreddamento delle prime vie respiratorie, specialmente nella stagione fredda.

MIELE DI MANUKA

E’ l’antibiotico più buono perché è una particolare tipo di miele prodotto dalle api che si nutrono dei fiori dell’albero di Manuka (Leptospermum Scoparium) che è una pianta indigena che cresce nelle distese incontaminate e prive di qualsiasi tipo di inquinamento della Nuova Zelanda.

I dati raccolti dai ricercatori dimostrano l’utilità del miele di manuka nel trattamento topico di ferite di varia origine, al fine di favorirne la cicatrizzazione e combattere la contaminazione batterica, nonché come integratore alimentare in caso di gastrite e ulcera causata da Helicobacter pylori e nel trattamento delle infezioni del tratto oro-faringeo, quali per esempio faringiti, laringiti e tonsilliti.

Oltre alle proprietà antibatteriche comuni ad altri tipi di miele, esso contiene il UMF, un insieme di principi ad azione antibatterica, che agiscono efficacemente contro di molti ceppi di microrganismi, molti dei quali antibiotico-resistenti.

Questo non è certamente un elenco esaustivo di antibiotici naturali, ma un grande inizio per avere una propria farmacia naturale. Considera anche il reishi, pau d’arco, l’estratto di foglie di ulivo, goldenseal ed anche la curcuma per completare il tuo arsenale antibiotico.

Fonte:http://www.dionidream.com/potenti-antibiotici-naturali/

Lavarsi i denti prima e non dopo i pasti: ecco perché

Lavarsi i denti prima e non dopo i pasti: ecco perché
„Come avere un sorriso sano: ecco le ultime curiosità in tema di consigli odontoiatrici. E spunta il “formaggio come snack” per curare i denti“

 

Lavarsi i denti prima e non dopo i pasti: ecco perché

Lavarsi i denti “prima e non dopo i pasti”. Non risciacquare completamente la bocca dopo aver lavato i denti e ricordarsi della pulizia della lingua. Sono alcuni consigli degli igienisti dentali inglesi per un sorriso perfetto elencati sul Daily Mail, la cui efficacia “sembra provata dal momento che li utilizzano loro stessi”.

COSA NON MANGIARE – Tra i suggerimenti non mangiare frutta o altri alimenti con zuccheri per un break, perché “i batteri se ne nutrono e li utilizzano per produrre acido”: ciò può indebolire lo smalto e ridurre il calcio, portando a sviluppare carie.

MANGIARE FORMAGGIO E FRAGOLE – L’unico antidoto ai batteri risiede nella saliva, e allora meglio preferire un formaggio come snack perché ne aumenta i livelli. Oppure fragole che contengono acido malico, una sostanza naturalmente sbiancante. Non come snack però, ma magari durante i pasti principali.

LAVARE I DENTI  “PRIMA” – Poi non lavare i denti subito dopo aver bevuto vino rosso e in generale preferire l’igiene orale prima e non dopo i pasti, inclusa la colazione. Si impedisce così che rimangano dei batteri sui denti che reagiscano agli zuccheri dei cibi, “perché il fine ultimo dell’igiene orale non è rimuovere i residui di cibo ma i batteri”.

NIENTE SCIAQUI – Inoltre, è meglio non risciacquare la bocca dopo aver lavato i denti: “Lasciare il residuo sulla superficie dei denti, perché rinforza lo smalto”.

FONTE http://www.today.it/scienze/consigli-lavarsi-denti.html

La doccia va fatta ogni due giorni: si evitano danni alla salute

La doccia va fatta ogni due giorni: si evitano danni alla salute
„Parabeni, agenti chimici e profumi contenuti nei prodotti utilizzati ogni giorno per la pulizia del corpo, a lungo andare, possono risultare aggressivi per la pelle, motivo per cui è utile seguire qualche consiglio“

 

Che sia al mattino appena svegli o la sera prima di andare a dormire, il momento della doccia rientra senza dubbio tra i momenti più belli della giornata, quando il getto dell’acqua sembra restituire appieno una piacevole sensazione di benessere.

Eppure, il rischio che l’abuso di un gesto così rilassante arrechi qualche danno alla salute c’è e a stabilire il numero ‘giusto’ di docce da fare è stata un coppia di dermatologi americani, Joshua Zeichner del Mount Sinai Hospital di New York e Ranella Hirsch di Boston, che ha analizzato le conseguenze di un’eccessiva pulizia e indicato una doccia ogni due o tre giorni come misura ideale.

Pare infatti che i prodotti utilizzati ogni giorno possano contenere parabeni, agenti chimici e profumi, tutte sostanze a lungo andare aggressive per la pelle. Pulirsi continuamente, insomma, non farebbe affatto bene né al corpo e né ai capelli, perché elimina il film protettivo presente sulla pelle, fondamentale contro i batteri e per l’equilibrio del derma.

Inoltre, le creme idratanti e i prodotti skin care utilizzati per reidratare il corpo contribuiscono, in realtà, a sporcare molto più velocemente la cute e la chioma che andrebbe lavata senza utilizzare shampoo e prodotti chimici.

Tuttavia, stabilire quale sia il numero giusto di docce dipenderebbe da diversi fattori, dallo sport praticato alla stagione dell’anno, nonché dall’alimentazione che, come sempre, gioca un ruolo fondamentale anche quando si tratta di bellezza.
 

FONTE http://www.today.it/donna/fare-doccia-ogni-due-giorni.html

Olio di Cocco – Pura Energia per rinforzare denti, ossa, fegato, tiroide e metabolismo

olio di cocco energia

Usato da millenni le sue proprietà, l’olio di cocco è un grasso saturo a catena media indispensabile il corretto funzionamento del corpo. Apporta incredibili benefici sia per uso interno che per uso esterno.  L’olio di cocco contiene acido laurico più di qualsiasi altra sostanza sulla Terra che viene usato dall’organismo per distruggere i virus lipido rivestiti come HIV, herpes, influenza, morbillo, batteri gram-negativi e protozoi come la Giardia lamblia. Contiene anche l’acido caprilico che è il più efficace nemico della Candida Albicans e i suoi grassi a catena media sono immediatamente convertiti dal fegato in energia, anziché essere immagazzinati sotto forma di grasso, quindi è spesso usato per chi ha una vita attiva e per chi vuole dimagrire. Pur essendo ricco di questi acidi grassi saturi, l’olio di cocco non influenza negativamente i livelli di colesterolo, proprio perché povero di acidi grassi saturi a lunga catena, come il palmitico contenuto nell’olio di palma e l’arachico degli arachidi.

L’ESSERE UMANO HA BISOGNO DI ACIDO LAURICO PER CONTRASTARE VIRUS E BATTERI

La maggior parte degli acidi grassi saturi siamo in grado di produrceli da soli, ma invece l’acido laurico può essere sintetizzato solo tramite la ghiandola mammaria femminile per immetterlo nel latte materno. L’acido laurico di cui è composto per ben il 50% l’olio di cocco, è indispensabile al corpo umano e la prova che l’altro alimento che ne è ricco è il latte materno.

Il corpo necessita di acido laurico per produrre monogliceridi anti-microbici utilizzati per combattere virus e batteri patogeni. Quindi l’acido laurico è un grasso saturo fondamentale ed è’ stato scoperto essere utile nel contrastare virus come l’HIV, l’influenza e l’herpes.

VIENE DIGERITO FACILMENTE E CONVERTITO IN ENERGIA

L’olio di cocco viene assorbito senza fatica dal sistema digestivo, non necessita della produzione degli acidi della bile per essere digerito e non produce picchi di insulina nel sangue, quindi per ottenere un immediato apporto energetico si può semplicemente ingerire un cucchiaio di olio di cocco, o aggiungerlo al cibo.

COME INSERIRLO NELLA DIETA

Per incrementare la presenza dell’olio di cocco nella propria dieta, si può sostituirlo al dolcificante per il the o il caffè. Dal momento che tra le sue proprietà vi è quella di migliorare l’assorbimento delle vitamine liposolubili, si può assumerne un cucchiaio per rafforzare l’efficacia delle vitamine assunte tramite il cibo o durante un trattamento specifico.

L’olio di cocco ha un punto di fumo molto più alto dell’olio di oliva quindi è ideale per tutti i tipi di cottura, in quanto resiste a temperature molto elevate senza subire deterioramenti, come invece avviene in molti altri tipi di oli (l’olio di oliva, per esempio, proprio per questo motivo non è adatto alla cottura).

Può essere mangiato a cucchiaiate (3 al giorno) dato che ha un ottimo gusto, oppure inserito nei frullati, per condire le pietanze al posto dell’olio (a temperatura ambiente è solido in inverno, quindi va scaldato) oppure direttamente sulla padella nella preparazione dei piatti.

Può essere conservato a lungo. Se ne possono acquistare anche grandi quantità perché, se conservato correttamente, l’olio di cocco può mantenersi fino a due anni. Non è necessario conservarlo in frigo.

CHI CONSUMA OLIO DI COCCO NON CONOSCE LE MALATTIE CARDIACHE

Se consideriamo i paesi con il più alto consumo di olio di cocco osserviamo che:

  • Lo Sri Lanka registra il più alto consumo di olio di cocco ed il più basso tasso di malattie del cuore;
  • La popolazione dell’isola di Kitava (Nuova Guinea), che consuma circa il 20% di calorie solo da olio di cocco, infarto ed ictus risultano totalmente assenti;
  • Gli abitanti dell’isola di Tokelau (Nuova Zelanda), i quali ottengono il 50% di calorie da olio di cocco sono altrettanto immuni da malattie del cuore.

TANTE PROPRIETA’ DELL’OLIO DI COCCO

  • È ideale in gravidanza e allattamento per promuovere una ottimale salute della madre e una crescita adeguata del bambino anche perché è una buona fonte di vitamina D;
  • Mantenere la pelle sana e giovane e rinforza i capelli;
  • Supportare la salute del cuore ed una corretta funzione tiroidea;
  • Protegge il fegato dall’alcol e altre tossine;
  • Promuove l’assorbimento di minerali (in particolare calcio e magnesio), fatto importante per la salute dei denti e delle ossa;
  • E’ utile nel trattare i problemi digestivi, come la sindrome dell’intestino irritabile, la pancreatite, le ulcere, la colite ulcerosa e il morbo di Crohn;
  • È termogenico, il che significa che contribuisce ad aumentare il metabolismo dell’organismo (alcuni studi dimostrano fino al 48 % e fino al 65 % negli obesi) quindi è utile per ristabilire la temperatura corporea, per dimagrire e sostenere la funzione della tiroide;
  • E’ un ottimo rimedio contro l’infezione da Candida;
  • E’ un ottimo dentifricio sbiancante ed elimina i microbi del cavo orale;
  • Alcni studi hanno evidenziato come l’acido laurico, il miristico (ma anche il capirilico e l’oleico) contenuti in abbondanza nell’olio di cocco siano in grado di inibire efficacemente l’enzima 5 alfa reduttasi che trasforma il testosterone in DHT (diidrotestosterone) e quindi come questo olio possa rivelarsi utile per contrastare le affezioni legate agli androgeni come l’iperplasia e il tumore della prostata, l’irsutismo, la sindrome dell’ovaio policistico, l’acne e l’alopecia androgenetica.

QUALE OLIO DI COCCO SCEGLIERE

Dopo che il cocco viene aperto, la polpa viene lasciata asciugare. Per estrarre l’olio, la polpa essiccata è scaldata a bassa temperatura fino a quando l’umidità è totalmente evaporata, in favore dei residui di olio.

Questo è ciò che dovrebbe accadere sempre.

In molti casi però, sia per accelerare la fase di essiccamento che di riscaldamento, la gran parte dei produttori di olio di cocco utilizza agenti chimici.

Per ovviare a questo problema, è imperativo acquistare solamente olio vergine e biologico, in modo che il prodotto non sia stato raffinato, deodorizzato, idrogenato e decolorizzato durante il processo di spremitura e che le noci di cocco non siano state cresciute con pesticidi e fertilizzanti.

Alcuni mangiando molto olio di cocco posso avere sintomi di nausea, gastrite o diarrea. Altre volte, può provocare secchezza della gola, per chi assume olio di cocco al cucchiaio, se invece mischiato con altri alimenti, la sensazione scompare. Può essere dovuto ad un intolleranza (se la flora batterica è debole) o ad un fegato poco funzionante. Bisogna però aggiungere che nella gran parte dei casi è la qualità del prodotto che fa la differenza e che molti dei sintomi svaniscono semplicemente cambiando olio di cocco.

Negli ultimi mesi ne ho consumato diversi chili e la qualità della mia flora batterica è nettamente migliorata e anche gli ormoni come testosterone e quelli della tiroide funzionano molto meglio.

 

FONTE: http://www.dionidream.com/olio-di-cocco-pura-energia/

Ecco come si trasforma il tuo corpo se smetti di assumere Zucchero

zucchero trasforma corpo

Il cervello diventa tollerante allo zucchero – ciò significa che ne è necessario sempre di più per raggiungere lo stesso ‘picco’. Il modo in cui la nicotina e l’eroina dirottano il percorso dei trasmettitori del piacere nel cervello e rendono le persone dipendenti, secondo evidenze neurochimiche e comportamentali è lo stesso meccanismo di dipendenza dello zucchero.

Ci sono anche innumerevoli articoli e libri sulla sconfinata energia e la felicità ritrovata in coloro che hanno rinunciato allo zucchero per sempre. Nonostante l’onnipresenza di zucchero nella nostra alimentazione, la nozione di dipendenza da zucchero è ancora un argomento piuttosto tabù. Sembra qualcosa di cui possiamo avere il controllo, ma studi hanno osservato che bastano 3 giorni di astinenza per avere gli stessi sintomi di un drogato.

E’ stato riscontrato che se smetti di mangiare qualsiasi alimento che non contenga naturalmente zuccheri puoi avere degli effetti super positivi. Non è facile da eliminare perché come abbiamo detto è una vera e propria dipendenza, ma una volta che ci siamo riusciti i benefici saranno enormi e la nostra vita sarà nettamente migliore.

1. Aumentano l’energia e Migliora l’umore

La sonnolenza quotidiana è dovuta al picco glicemico dato dal consumo di zucchero. L’insulina in eccesso prodotta dallo zucchero danneggia il pancreas e stanca il corpo. Inoltre se hai spesso ansia o depressione,togliere lo zucchero farà la differenza. Uno studio pubblicato sul British Journal of Psychiatry ha dimostrato che chi consuma cibi ad alto contenuto di zucchero raffinato hanno molta più probabilità di soffrire di depressione.

2. Il Peso Diminuisce e si Stabilizza

Lo zucchero fa desiderare ancora più zucchero e siccome non sazia ti spinge a mangiare in continuazione. Inoltre gli zuccheri in eccesso vengono convertiti dal fegato in grassi che si accumulano sul corpo e diventano chili in eccesso che danneggiano la nostra estetica. Disintossicandoti dallo zucchero potrai perdere peso abbastanza rapidamente. Il nostro livello di glicemia nel sangue sarà stabile e sarai portato a mangiare più sano. Infatti lo zucchero è un alimento che ingrassa ma che non contiene nutrienti, vitamine e minerali e quindi anche se porta ad ingrassare si è carenti di nutrienti.

3. Migliora la Digestione e la salute dell’Intestino e del Colon

  • Lo zucchero nutre i batteri cattivi nel nostro intestino, insieme a parassiti e funghi come la Candida. L’effetto è gonfiore, infiammazione intestinale e mancata assimilazione dei nutrienti.
  • Lo zucchero indebolendo il nostro intestino indebolisce il sistema immunitario che risiede quasi completamente nella pancia, come ho spiegato nell’articolo Colon e Sistema Immunitario. Ecco dove risiede la nostra forza.
  • Indigestione, diarrea, stipsi e colon irritabile sono alcuni segni del danneggiamento della flora batterica e pareti dell’intestino causati dal consumo di zucchero.
  • Assumere dei probiotici quotidianamente come yogurt, kefir, fermenti lattici, integratori in capsule o sciroppo aiutano a ristabilire la corretta flora batterica.

4. Meno Rughe, Pelle più lucente e Morbida

Più zucchero si mangia più la nostra pelle invecchierà precocemente. Lo zucchero induce un processo chiamato glicazione che ossida e danneggia le cellule delle pelle sotto forma di rughe, pelle opaca, secca.
Inoltre il consumo di zucchero interferisce con il collagene che aiuta i tessuti del nostro organismo a rimanere forti ed elastici. Noterai straordinari benefici sulla tua pelle dopo aver interrotto l’assunzione di zucchero.

5. Meno Infiammazioni e Articolazioni più Forti

Lo zucchero è una delle principali cause di infiammazione. Si pensa che l’infiammazione sia semplicemente artrite o malattie cardiache ma è anche infezioni croniche, obesità e colon diverticoliti. Inoltre lo zucchero favorisce la demineralizzazione di ossa e denti e quindi togliendolo dalla nostra dieta avremo ossa, denti, articolazioni e giunture più forti.

Consigli per disintossicarsi dallo zucchero

La quantità di zucchero che mangiamo maggiormente è quella nascosta nei cibi come dolci, biscotti, cioccolate, caramelle, succhi di frutta, e bevande gassate come cola, aranciata. gassosa. Per approfondire Sete di zucchero – La sconcertante verità sulle bevande. Ecco alcuni consigli:

  • Non zuccherare le bevande. Puoi mettere la Stevia se ti piace il sapore dolce.
  • Riduce gradualmente i cibi contenenti zucchero fino alla completa eliminazione.
  • Bevi un bicchiere con un cucchiaio di aceto di mele prima dei pasti per abbassare l’indice glicemico come spiegato qui Perdi 2 kg a settimana con l’Aceto di Mele.
  • Bevi molti succhi freschi di frutta e verdura che puoi fare con l’estrattore, in particolare di carota. Ripuliranno l’intestino disintossicandolo.
  • Prendi dei probiotici e fermenti lattici.
  • Mangia molte proteine che aiutano a ridurre il desiderio di zucchero.
  • Mangia molte verdure crude e cotte che abbassano l’indice glicemico.
  • Consuma cereali integrali e non raffinati.
  • Assumi Rhodiola o Vitamina D che migliorano l’umore e ti aiuteranno a lasciare andare lo zucchero.

Ricorda che ci vogliono diverse settimane affinché il tuo cervello si disintossichi dall’abitudine del consumare zucchero, ma i benefici faranno presto ad arrivare.

FONTE:http://www.dionidream.com/ecco-cosa-succede-se-smetti-di-assumere-zucchero/

Ecco i 5 cibi comuni che alimentano il cancro

cibi cancro

Quello che mangiamo viene usato dal nostro organismo per nutrirsi e darci energia, per riparare le cellule o sostituire i globuli bianchi e globuli rossi. Il nostro corpo si rinnova in continuazione e ha bisogno di energia pulita. Quando introduciamo cibi che contengono delle sostanze che favoriscono lo sviluppo e la proliferazione delle cellule cancerogene stiamo danneggiando il nostro corpo, ci stiamo indebolendo ed offuscano la lucidità della mente.

Ecco i 5 alimenti ufficialmente riconosciuti essere dannosi per il nostro organismo. L’ideale sarebbe rimuoverli dalla dieta ma possiamo anche ridurli in maniera drastica in modo da permettere al nostro corpo di ripulirsi ed essere in grado di espellere le tossine quando li introduciamo.

Il nostro corpo infatti contiene organi emuntori di pulizia e potenti antiossidanti come il glutatione che sono grado di rimuovere le sostanze tossiche entro un certo livello: se le introduciamo in modo continuativo finiamo col danneggiare l’organismo ed innescare l’insorgere di diverse malattie.

Sono stati pubblicati numerosi studi scientifici che confermano come l’assunzione protratta per lunghi periodi di alcuni alimenti siano responsabili di alcune forme di cancro.

BEVANDE INDUSTRIALI come aranciata, cola, gassosa, chinotto, ecc il loro colore tipico si ottiene attraverso una reazione tra zucchero con ammoniaca e solfiti, sostanze chimiche capaci di causare il cancro. Inoltre le bevande light senza zucchero spesso contengono dolcificanti sintetici come ad esempio l’aspartame, sucralosio o acesulfame k, responsabili nell’indurre la formazione del cancro. Infine queste bevande sono ricchissime di zucchero (che alimenta le cellule tumorali) e sono anche estremamente acide. Questa acidità è filtrata con seria difficoltà dai reni contribuendo ad indebolire le ossa e causa, coma ha osservato il medico statunitense Dr. Jospeh Mercola, osteoporosi, obesità, carie e malattie cardiache.

PESCI DI GRANDE TAGLIA come pesce spada o tonno accumulano nelle loro fibre muscolari gran quantità di mercurio, un metallo pesante altamente cancerogeno. Anche il salmone da allevamento è da evitare, perché oltre a contenere meno Omega 3, meno vitamine e sostanze nutritive rispetto a quello “selvatico”, il salmone allevato viene spesso alimentato con sostanze che possono essere cancerogene. Ai salmoni d’allevamento vengono infatti spesso somministrati antibiotici, sostanze chimiche per migliorare il colore delle sue carni e mangimi geneticamente modificati.

SALUMI, INSACCATI E WURSTEL sono stati di recente classificati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come cibi altamente cancerogeni al pari del fumo di sigaretta. Essi infatti contengono grandi quantità di sale, nitriti di sodio e nitrati, sostanze che reagiscono con ammine formando nitriosammine, potentissimi agenti cancerogeni. Inoltre è stato osservato che il loro consumo è collegato all’insorgere di tante patologie come malattie cardiovascolari, diabete, problemi polmonari e altro. Bastano 50 grammi di salumi al giorno per aumentare il rischio di sviluppare il cancro.

PRODOTTI A BASE DI ZUCCHERI E FARINE RAFFINATE, come biscotti, pasticcini e pizza; contengono zuccheri semplici che sono responsabili della crescita delle cellule cancerogene. Il consumo eccessivo di carboidrati raffinati sia collegato ad un incremento del 220% di tumori al seno. L’abuso di alimenti con un elevato carico glicemico, che causano un incremento del livello di zuccheri nel sangue, è inoltre fortemente collegato al tasso di crescita e diffusione delle cellule tumorali. Inoltre producono muco che riduce l’energia vitale e abbassa il sistema immunitario.

GRASSI IDROGENATI (conosciuti anche come grassi trans) vengono largamente usati nell’industria alimentare, dato che permettono di ottenere prodotti più stabili alle alte temperature e con tempi di conservazione più lunghi. I più comuni alimenti che contengono grassi idrogenati sono: margarina, gelati industriali, prodotti da forno e alimenti dei fast food. Nei fast food infatti vengono impiegati spesso anche gli oli idrogenati per friggere e non viene risparmiato neppure il glutammato, una sostanza cancerogena che esalta il sapore dei cibi. Numerose ricerche hanno dimostrato la capacità dei grassi idrogenati di aumentare il rischio di malattie cardiovascolari e del cancro al colon e al seno. Un altro fattore da prendere in considerazione è la presenza di nichel all’interno di queste sostanze che può causare allergie in quei soggetti allergici o ipersensibili al nichel. I cibi fritti inoltre contengono acrilamide, sostanza molto tossica che si forma durante il processo di cottura, a temperature elevate, degli alimenti ricchi di carboidrati, come appunto nelle patatine fritte. Le patatine in busta sono ancora più dannose perché contengono ancora più acrilamide.

Ti sorprendi che sono i cibi più diffusi nella nostra società e quelli più promossi dalle pubblicità e nei negozi? C’era un motivo se ormai 1 persona su 3 si ammala di cancro.

FONTE:http://www.dionidream.com/ecco-i-5-cibi-comuni-che-alimentano-il-cancro/

Ecco come ATTIVARE il Limone per avere tutti questi benefici

limone congelato

Il limone è ricchissimo di proprietà medicinali curative ma non le assorbiamo tutte dato che non lo consumiamo nel modo più adatto per questo scopo. Quella che segue è una tecnica semplice che consente di godere al massimo di tutte le proprietà che può apportarci questo agrume famoso per i suoi effetti benefici sull’organismo.

Prima di spiegare come fare, è importare capire quanto è importante il limone per la nostra salute.

Ecco i benefici del limone

  • Rafforza il sistema immunitario, rendendoci più resistenti alla malattia e alle influenze
  • Disinfetta: ha una forte azione antibatterica e antimicrobica
  • Dimostrato che aiuta nei casi di cancro al seno, al colon e della pelle
  • Regola la pressione arteriosa
  • Antidepressivo
  • Combatte lo stress e i disturbi nervosi
  • Rafforza i vasi sanguigni e contrasta l’arteriosclerosi
  • Combatte reumatismi, artrite e gotta
  • Cura le affezioni della pelle
  • Favorisce la digestione
  • Allevia il mal di denti e ferma le emorragie gengivali
  • Alcalinizzante ed antiossidante
  • Contrasta i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare

Come assorbire tutti i benefici del limone

La maggior parte delle vitamine e dei principi attivi del limone è nella scorza del limone. La buccia di limone infatti contiene da 5 a 10 volte più di vitamine rispetto al succo. Quando si pensa ai limoni si pensa alla vitamina C, ma ne sono molte di più. Infatti il limone contiene più di 22 composti differenti con azione curativa sulle cellule. Il modo migliore di mangiare la scorza è quello congelare il limone e di grattugiarlo nelle nostre pietanze, in questo modo si conservano tutte le proprietà e il sapore è decisamente squisito.

Ci sono molte persone che preparano, per esempio, gustose infusioni a base di scorza di limone, ma è importante sapere che con la cottura si perde fino al 40% delle sue proprietà. Se lo si congela, invece, si conservano tutti i suoi benefici ed è più facile assumerlo.

Come preparare il limone congelato

Prendi due limoni biologici lavali bene e mettili nel congelatore. Se non vuoi che entrino in contatto con gli odori e le altre superfici mettili in un sacchetto da freezer. Dopo un giorno si saranno congelati.

Puoi consumarlo allora grattugiandolo, considerando che la dose ideale giornaliera è 75 grammi, che è circa mezzo limone.

Puoi inserirlo nelle insalate, nello yogurt, nella macedonia e come condimento ad ogni piatto, l’importante è che non sia scaldato.

Nota: Scegli limoni biologici o almeno dove sia scritto che la buccia non è trattata. Infatti come ho fatto notare nell’articolo Le Bucce di Arance e Limoni sono Potenzialmente Tossiche!, molti agrumi in commercio sono trattati con delle sostanze che rendono la buccia non edibile.

Mettendo in pratica questa semplice tecnica potrai godere di tutti i benefici del limone senza avere i problemi dei denti sensibili che si sperimenta bevendo il succo o acqua e limone, ed inoltre consumerai la buccia, una fonte di benessere che normalmente gettiamo via.

FONTE: http://www.dionidream.com/attivare-limone-congelato/

Ti rendi conto di cosa mangi quando cucini i cibi nell’Alluminio?

alluminio cartoccio

Molte persone usano la cottura al cartoccio ovvero avvolgono il cibo nei fogli di alluminio che poi viene messo in formo o comunque sia scaldato. La verità è che la cottura dei cibi avvolti in carta stagnola in forno può essere pericolosa.

Questo perché l’alluminio è una neurotossina che è scientificamente dimostrato che può causare e favorire malattie degenerative e mentali. Devi sapere che l’alluminio non svolge alcuna funziona utile nell’organismo, quindi non deve assolutamente esserci.

L’alluminio, insieme agli altri metalli tossici, si accumula lentamente e progressivamente negli organi (ossa, fegato, rene, sistema nervoso, tessuto adiposo) e nei tessuti dove causano processi infiammatori e bloccano l’attività di numerosi complessi enzimatici sostituendosi ai minerali essenziali, causando danni gravi alla persona, con sintomi molto vari e difficilmente riconducibili ad intossicazione da alluminio.

Il corpo ha un proprio sistema di disintossicazione in grado di scovare tutte le tossine dannose, ma se queste tossine sono nanoparticelle e vengono ingerite spesso, non ce la fa ad espellerle. Per questo è sempre più diffuso il test dei metalli pesanti e gli integratori e terapie per disintossicarsi.

I sintomi più comuni di avvelenamento di alluminio sono: debolezza muscolare, dolore osseo, convulsioni e confusione, anemia, problemi di salute per gli organi respiratori, malattie del cervello, demenza, malattie del sistema nervoso, sclerosi multipla, interferisce sul funzionamento dei globuli rossi, Alzheimer e Parkinson.

Il boom dell’alluminio è iniziato dopo la prima guerra mondiale quando le industrie belliche cominciarono a modificare i loro cicli di produzione costruendo stoviglie e utensili di ogni tipo grazie alla duttilità e malleabilità dell’alluminio.

Il Dr. Sante Guido Zanella ha osservato che i suoi pazienti affetti da sclerosi multipla avevano tutti valori molto elevati (da 4 a 30 volte superiori ai limiti ritenuti normali) di alluminio.

Qualche anno fa uno studio dell’University of British Columbia ha dimostrato il collegamento tra alluminio e Alzheimer.

L’alluminio se riscaldato rilascia più facilmente le sue particelle che entrano nel cibo che poi finisce nel nostro corpo. La verità è che gli effetti dei metalli pesanti si sentono nel lungo termine con danni seri.

L’alluminio è presente più di quanto tu possa pensare nella tua dieta:

  • farmaci (soprattutto antiacidi e aspirine)
  • vaccini
  • succhi di frutta e bibite in lattine di alluminio
  • cioccolato avvolto da un foglio di alluminio
  • caffè (fatto con la moka in alluminio)
  • cibi cotti su padelle e pentole in alluminio
  • acqua di rubinetto (l’alluminio viene usato per trattare l’acqua)
  • prodotto da forno e formaggi (contengono parecchi additivi a base di alluminio, di solito con la sigla E500-E559)Per questo ogni giorno è molto facile superare la soglia limite che impedisce al corpo di ripulirsi ed espellere questo metallo. La quantità massima consentita (da prendere con le pinze dato che potrebbe essere anche meno) è di 1 mg di alluminio per chilogrammo di peso corporeo a settimana che è stata ridotta, dato che prima invece era 150 mg a settimana.

    Inoltre anche non superassi la soglia, sappi che ogni processo di depurazione richiede energia, energia che avresti potuto usare per sentirti più attivo e creativo, e che invece devi impiegare per smaltire un cibo che non è adatto al tuo corpo.

    Inoltre i giovani sopportano meglio di adulti ed anziani, in cui invece l’alluminio può innescare molti processi degenerativi. I giovani hanno un sistema immunitario più forte ed organi emuntori più efficienti, ma non deve essere una scusa per indugiare in una progressiva intossicazione.

    Quindi cerca di evitare l’alluminio e di non usarlo assolutamente nella cottura. Usa solo pentole in acciaio, ghisa e ceramica.

FONTE:http://www.dionidream.com/cucinare-alluminio-rischi/

 

WhatsApp: ATTENZIONE, NON Aprite Questi Messaggi

Allarme della Polizia di Stato per quanto riguarda WhatsApp. In queste ore tanti utenti stanno ricevendo una serie di messaggi contenenti virus

Volendo un po’ esagerare, stare online è un po’ come stare in guerra. Bisogna continuamente stare attenti alle truffe, al furto d’identità, a chi ti vuole rubare i dati e/o l’account e a chi, troppo spesso, diffonde i maledetti virus. Il nuovo allarme arriva direttamente dalla fan page Facebook della Polizia di Stato e mette in guardia gli utenti di WhatsApp.

Il messaggio che arriva in queste ore agli utenti della rete Whatsapp ha del marcio in tal senso ed è stato identificato come discendente del modello Nidvort, il quale si replica in modo stratificato nella struttura delle cartelle di sistema.
Il gruppo o colui che sta dietro all’invio del messaggio fraudolento non è stato ancora identificato, sappiamo solo che sono stati utilizzati servizi differenti per l’inoltro del messaggio ai malcapitati. Le email contengono un testo che informa gli utenti Whatsapp Messenger della presenza di:
Notifica vocale persa.Xgod
Promemoria audio mancato. Ydkpda
Registrazione audio breve consegnata. Jsvk
Registrazione audio breve ricevuta. Npulf
Annuncio sonoro ricevuto. Sqdw
Hai un video ricevuto. EOM
Video consegnato. Atjvqw
Hai ricevuto un messaggio vocale. Yop
L’allegato email contiene un file zip che diffonde il virus attraverso l’attivazione del codice malevolo a tutte le cartelle di sistema. (Ecco uno screen dell’email incriminata,Guarda foto) 
Whatsapp non invia mai email al fine di pubblicizzare i suoi servizi, usate il buon senso e guardatevi bene dal perseguire una politica libera e sicura nei confronti di tali strategie. Fatevi un occhio critico ed un buon antivirus. A tal fine vi invitiamo a condividere la notizia sui social network.

Immagine Una Vita da Social -Facebook

http://www.leggilo.net/169782/whatsapp-attenzione-non-aprite-questi-messaggi.html

 

WhatsApp: Trucco per Leggere i Messaggi senza essere Online

WhatsApp, ecco come potete leggere i messaggi senza essere online, in questo modo potrete leggere di nascosto tutto…

Su WhatsApp esistono diversi metodi per leggere i messaggi senza avvisare al mittente che avete letto quello che vi ha scritto.

Esistono due trucchetti davvero moto semplici che possono essere messi in pratica da tutti, anche da chi è poco tecnologico.

Il primo trucco è il seguente:
-Aspettate che vi arrivi il messaggio, una volta che vi è arrivata la notifica disabilitate la connessione (Wi-Fi o pacchetto dati). Ora potete leggere il messaggio e riattivare le connessioni.

whatsapp

Il secondo trucco è il seguente:
-Aspettate che vi arrivi il messaggio, poi attivate la modalità aereo (che toglie in automatico le varie connessioni) e poi leggete i vari messaggi in tutta tranquillità.

Ovviamente, una volta che riattivate le connessioni, il messaggio risulterà letto, e se avete l’opzione delle spunte blu, il mittente vedrà che avete visualizzato il messaggio.

http://www.leggilo.net/170341/whatsapp-trucco-per-leggere-i-messaggi-senza-essere-online.html

Perchè le Penne Bic hanno un Buco nel Tappo? Per la Vostra Salute…

apete perchè le penne big hanno un foro nell’estremità del tappo? Questo foro ha salvato la vita a molte persone! Infatti non tutti sanno che…

Le penne Bic sono conosciute in tutto il mondo, ma vi siete mai chiesti come mai nell’estremità del tappo è presente un buco? Ora vi sveliamo questo mistero!

Vi sembrerà strano, ma questo “buco” presente nel tappo ha salvato la vita a numerosi bambini e anche a degli adulti.

I bambini hanno il vizio di mettersi gli oggetti in bocca, mentre gli adulti spesso mangiucchiano i tappi delle penne quando sono nervosi, per questo un tappo senza il foro poteva essere molto pericoloso.

penna-bic

Succede molto più di quanto possiate immaginare che il tappo venga inghiottito per sbaglio e rimanga bloccato nella trachea delle persone. Il buco del tappo serve proprio per far passare dell’aria sufficiente ed evitare il soffocamento, e la persona trasportata in ospedale potrà essere soccorsa.
FONTE:http://www.leggilo.net/170516/perche-le-penne-bic-hanno-un-buco-nel-tappo-per-la-vostra-salute.html

WhatsApp Gratis A Vita: Ecco Dov’è la Fregatura!

WhatsApp gratis a vita, tutti contenti, ma dietro c’era la fregatura! E’ stato appena dichiarato che WhatsApp sarà…

WhatsApp gratis a vita, ecco cosa c’era sotto…

Ormai tutti sanno che WhatsApp è diventato gratis a vita, ma quali saranno le conseguenze di questo “regalo”?

Come abbiamo detto più volte, su WhatsApp non verrà inserita la pubblicità, però nelle ultime ore è emersa una notizia che sta preoccupando gli utilizzatori di WhatsApp.

Nell’ultima beta di WhatsApp, nella pagina dedicata alle impostazioni, è apparsa la scritta “Condividi le informazioni del tuo account WhatsApp con Facebook”. In questo modo Facebook potrà ottenere le informazioni da WhatsApp.

L’utente ha la possiblità di disattivare tale opzione, però se l’utente cerca di eliminare la spunta per togliere la condivisione tra WhatsApp e Facebook, una finestra avviserà l’utente di quello che sta per fare, sottolineando la possibilità di non poter più rinnovare la condivisione dei dati.

facebookwhatsapp

Al momento non è possibile sapere quali dati vengono condivisi tra WhatsApp e Facebook, anche se WhatsApp spiega che viene fatto “per migliorare l’esperienza Facebook”.

http://www.leggilo.net/170259/whatsapp-gratis-a-vita-ecco-dove-la-fregatura.html

Le piccole abitudini anti- ansia: Alcuni semplici suggerimenti da mettere in pratica quotidianamente per un’esistenza più serena…

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Chi soffre di ansia sa che non è piacevole avere la mente piena di preoccupazioni e sentirsi in costante allerta. Non è semplice cambiare improvvisamente indole, ma ci sono delle abitudini che, se praticate quotidianamente, possono aiutare a ottenere uno stato d’animo migliore.

Si tratta di pratiche rilassanti che aiutano ad essere più concentrati e meno preoccupati su ciò che ci circonda e che permettono di migliorare il benessere psicofisico in generale. Eccone alcune, semplici eppure decisive.

1. Fare del sonno una priorità, non consentendo a nessun impegno di interferire con l’appuntamento con il letto, è la prima strategia per sentirsi ricaricati di energie e svuotare la mente.

2. Ogni volta che si lavano le mani compiere tre profondi respiri: si può iniziarere a farlo come gesto automatico ogni volta che si va in bagno, e sarà il piccolo break rilassante della giornata.

3. Quando si torna a casa dopo una giornata particolarmente stressante fare una doccia calda aiuta a prendersi una pausa dai pensieri negativi ed è ottima contro gli irrigidimenti muscolari.

4. Provare a fare una pausa pranzo completamente in solitudine, ritagliandosi un’ora per sé stessi. Niente tecnologia.

5. Portare con sé post it e penna: scrivere i problemi che affliggono in quel momento significa dare un nome ai pensieri negativi. Aiuta a visualizzarli e affrontarli.

6. Provare a non utilizzare le luci artificiali, ma ad accendere candele quando ne se ne ha l’occasione.

7. Segnare su un diario ciò che di positivo si è fatto durante una giornata, o qualcosa di bello che è accaduto, spostando il centro dell’attenzione verso ciò che fa star bene.

8. Rendere il contatto fisico con il partner un’abitudine: basta un abbraccio per rilasciare ossitocina, che fa subito sentire meglio.

9. Quando si sente che si sta accumulando troppo stress e ansia, camminare anche solo 10 minuti intorno all’isolato.

10. Pulire la propria stanza o la casa: è incredibile come aiuti a ristabilire immediatamente l’ordine mentale, grazie a quello dell’ambiente intorno a sé stessi.

11. Provare lo yoga o una disciplina rilassante basata sulla meditazione.

12. Prendersi un minuto per pensare a un episodio spiacevole che si è verificato e al modo positivo in cui è stato affrontato: fa capire di essere in grado di poterlo rifare con problemi nuovi.

13. Aumentare il consumo di Omega-3, o assumerlo in forma d’integratore: è collegato con la riduzione degli stati di ansia e depressione.

14. Colorare una parete di giallo: pare essere il colore più rilassante in un ambiente domestico.

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UOMINI E DONNE: GEMMA E GIORGIO SONO D’ACCORDO?

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Gemma e Giorgio sono di sicuro i protagonisti del trono over di Uomini e Donne di cui si parla di più durante le puntate. Ma loro due, sono d’accordo?

Giorgio Manetti e Gemma Galgani, oppure George e Gem come i due protagonisti del trono over si chiamavano durante gli otto mesi in cui si sono frequentati. Malgrado non facciano più coppia fissa da settembre, e cioè da quando è iniziata la nuova edizione di Uomini e Donne, in studio sono sempre i protagonisti delle puntate.

Ogni volta che inizia il programma entra Gemma e poco dopo Giorgio. I due non stanno più insieme ma si parla spesso e volentieri di loro. In tanti nei vari gruppi di Facebook che si occupano del programma, scrivono di essere stanchi di questa situazione e vorrebbero che non ci fossero sempre loro due al centro dell’attenzione.

Quello che ultimamente sta saltando agli occhi e che non si può non notare, è che tra i due sembra essere tornato il sereno. Se prima Gemma attaccava costantemente Giorgio dicendogli le peggior cose, adesso sembra essersi notevolmente ammorbidita nei suoi confronti, tanto da elogiarlo e paragonarlo spesso ai cavalieri che vanno a Uomini e Donne per conoscerla, e Giorgio è sempre un gradino più in alto di tutti.

Ma non solo, ieri durante la puntata, Giorgio, malgrado avesse di fronte a sé Ada Maria Vittoria con cui sta iniziando a conoscersi, ha fatto dei grossi complimenti a Gemma definendola la donna più sexy del programma, la più colta e la più elegante.

In tanti si stanno domandando se Gemma e Giorgio non si siano messi d’accordo…. Mancano 4 mesi alla conclusione di questa edizione, il tempo perfetto per riavvicinarsi e stare di nuovo insieme prima della fine del programma. In questo modo la prossima estate si parlerebbe molto di loro. Voi cosa ne pensate, è solo visibilità e quindi “business” come dice Tina, o i due nutrono ancora un reciproco interesse?

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Scienziati choc: “Elimina il 93% del tumore in due giorni”…..

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I ricercatori hanno scoperto che l’olio di cocco è ricco di una potente sostanza anticancro che si è dimostrata in grado di uccidere il 93% delle cellule del cancro al colon in soli due giorni.

Lo studio pubblicato sulla rivista Cancer Research dai ricercatori dell’Università di Adelaide ha scoperto che l’acido laurico, che costituisce almeno il 50% dell’olio di cocco, ha sterminato più del 90% delle cellule del cancro del colon dopo appena due giorni di trattamento in una linea cellulare di tumore del colon in vitro.

Lo studio cita anche altre ricerche che mostrano come l’acido laurico può indurre morte delle cellule tumorali sia in vitro che in vivo. Infatti sono stati condotti degli studi sugli animali che mostrano come l’olio di cocco sia effettivamente potente nella cura del cancro. I ricercatori hanno scoperto infatti che l’acido laurico ha indotto la morte delle cellule cancerose nel tratto intestinale delle cellule epiteliali dei topi.

L’acido laurico è un acido grasso a catena media che si trova in grande quantità nel latte materno e che:

Supporta il sistema immunitario
Ha proprietà antimicrobiche
Ha proprietà antivirali
Induce la morte delle cellule cancerose
E’ in grado di inibire efficacemente l’enzima 5 alfa reduttasi che trasforma il testosterone in DHT (diidrotestosterone) e quindi è utile per contrastare le affezioni legate agli androgeni come l’iperplasia e il tumore della prostata, l’irsutismo, la sindrome dell’ovaio policistico, l’acne e l’alopecia androgenetica.
Secondo l’American Society for Nutrition, gli studi clinici hanno anche dimostrato che i grassi trovati all’interno l’olio di cocco “sono utili nel trattamento e prevenzione di malattie come il diabete, l’osteoporosi, malattie dovute a virus (mononucleosi, epatite C, l’herpes, ecc), malattie della colecisti,morbo di Crohn, e il cancro.”

L’olio di cocco si è dimostrato anche in grado di ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia e migliorare la qualità della vita dei malati di cancro.

Io lo consumo da ormai sei mesi quasi quotidianamente ed è diventato parte integrante della mia dieta.

Ci sarebbero tante proprietà salutari e curative associate all’olio di cocco e ulteriori ricerche potrebbero mettere in luce altre possibili applicazioni. Se vuoi approfondire sui benefici dell’olio di cocco ho scritto già 13 Proprietà Medicinali dimostrate dell’Olio di Cocco, Olio di Cocco – Pura Energia per rinforzare denti, ossa, fegato, tiroide e metabolismo e Ecco perché l’olio di cocco è meglio di qualunque dentifricio.

L’importante è scegliere olio di cocco vergine biologico estratto a freddo se vogliamo godere di tutti i benefici.

Per chi si approccia per la prima volta all’olio di cocco ne consiglio tre cucchiaini al giorno direttamente in bocca o nei frullati o nello yogurt. E’ ottimo per sbiancare i denti, depurare facendoci l’oil pulling, guarisce la pelle e tanto altro.

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Eliminare i punti neri dal naso: ecco il modo più adatto

Le donne si curano in ogni aspetto della loro bellezza. Una delle cose che più odiano le donne sono i punti neri che sono spesso causati da una produzione abbondante di sebo dalle ghiandole sebacee.

Cosa fare per eliminarli per sempre? Bisogna innanzitutto  lavare la faccia in modo corretto, usando un sapone per l’acne.
Ogni giorno bisogna delicatamente fare lo scrub facciale, includendo le aree con i punti neri, lasciare agire per circa un minuto e poi risciacquare. Effettuando questa operazione due o tre volte alla settimana, le cellule morte verranno eliminate.
Infine, vi tocca vaporizzazione le aree colpite dai punti neri. Come? E’ possibile effettuare ciò bollendo dell’acqua e posizionando la testa a circa 15 centimetri dalla pentola per qualche minuto. Il vapore farà sì che i punti neri escano in superficie rendendo più facile la loro estrazione.

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Il Miele funziona meglio di ogni farmaco contro la Tosse! Quale scegliere

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Il rimedio della nonna funziona e ora abbiamo le prove scientifiche che lo dimostrano: un latte vegetale caldo con il miele cura davvero la tosse, e un cucchiaio di miele prima di andare a dormire cura davvero il mal di gola. Qual è il fondamento scientifico di questi rimedi della nonna? Se n’è occupata l’università israeliana di Tel Aviv, confermando in laboratorio ciò che tutti sappiamo da generazioni: in caso di tosse e mal di gola, niente è più curativo del miele. Perché? Quale miele scegliere? Quali sono i più efficaci contro le malattie da raffreddamento? Ecco qualche utile consiglio.

Le prime notizie dell’impiego del miele come prodotto medicinale risalgono ad oltre di 4000 anni fa. Nel papiro di Edwin Smith (1500 a.C.) si trovano in dettaglio più di 48 impieghi tradizionali terapeutici col miele.  Secondo un papiro tebano scritto nell’anno 1870 a.C., gli egiziani nutrivano e guarivano i loro bambini con il miele. Ippocrate, il padre della medicina occidentale, ha utilizzato il miele in molti preparati farmaceutici.

LO STUDIO SCIENTIFICO SUL MIELE

Lo studio pubbliato su Pediatrics è stato condotto prendendo in esame 300 bambini da 1 a 5 anni (età media 2 anni e mezzo), tutti con la tosse, e dando ad alcuni, prima di andare a dormire un cucchiaino di miele, e ad altri una sostanza simile che miele non era. I miglioramenti sono stati evidenti già il giorno successivo nei pazienti che avevano assunto il miele, mentre negli altri la malattia ha fatto il suo corso.

Un altro studio del Dipartimento di Pediatria e scienze della sanità pubblica dell’Università della Pennsylvania ha dimostrato le proprietà curative della preziosa sostanza, studiandone gli effetti benefici su 105 bambini e adolescenti tra i 2 e i 18 anni, tutti con tosse. Dai risultati è emerso che il miele, non solo è più efficace dei comuni medicinali, ma offre benefici e sollievo soprattutto durante la notte.

PERCHE’ IL MIELE FUNZIONA

Il miele è ricco di oligoelementi quali metalli (rame, ferro, iodio, manganese, silicio, cromo, presenti soprattutto nei mieli più scuri, che tra l’altro sono anche i più ricchi di antiossidanti), vitamine (A,E, K, C, complesso B), enzimi (che derivano dalle secrezioni ghiandolari delle api) e sostanze battericide (acido formico) ed antibiotiche (germicida): queste ultime categorie di sostanze permettono in particolare al miele di essere conservato a lungo e ne giustificano l’utilizzo come disinfettante naturale.

Inoltre il segreto del suo potere lenitivo sta proprio nel suo sapore, perché le sostanze dolci inducono naturalmente il riflesso della salivazione, causando le secrezioni del muco e un effetto sedativo ed emolliente su faringe e laringe.

QUALE MIELE SCEGLIERE

Miele di Ulmo: Ha un’azione fungicida e cicatrizzante, è ricco di antiossidanti e facilita l’azione respiratoria;

Miele di Eucalipto: Ha un effetto balsamico e, oltre a essere un anticatarrale e un potente antiasmatico, lenisce velocemente il bruciore di gola, lasciando un retrogusto di liquirizia. Secondo il Dott. Mozzi, chi è del gruppo sanguigno zero dovrebbe non usare il miele di eucalipto ma preferire gli altri elencati, oppure il tarassaco e il tiglio;

Miele di Conifere: Tra i più pregiati al mondo, dai fiori di pino ed altri piante sempre verdi, combatte le affezioni respiratorie, e il suo potere batteriostatico è superiore agli altri mieli;

Miele di Manuka:  E’ prodotto dalle api che si nutrono dei fiori dell’albero di Manuka, che è una pianta indigena che cresce nelle distese incontaminate e prive di qualsiasi tipo di inquinamento della Nuova Zelanda. Secondo i ricercatori, è il solo alimento al mondo che contiene il Methylglyoxal, un composto che rende eccezionale questo miele. Infatti oltre ad avere le proprietà curative degli altri mieli, è in grado anche di aiutare ad inibire lo sviluppo delle cellule tumorali ed è efficace sia nel trattamento di infezioni oculari, auricolari e dei seni paranasali, che per attenuare i problemi gastrointestinali. La richiesta per il miele di Manuka come soluzione naturale per la salute è cresciuta rapidamente in tutto il mondo da quando gli antibiotici hanno incominciato ad essere meno efficaci.

ALTRI RIMEDI SUPER POTENTI DELLE API

Pappa Reale: viene chiamata “latte delle api” perché è proprio con questa sostanza che le api giovani alimentano i neonati e le api regine. È una miniera di preziosi nutrienti quali vitamine del gruppo B, calcio, ferro e magnesio. È un ottimo stimolante: aiuta, infatti, a contrastare la stanchezza, sia fisica che mentale, e fortifica il nostro sistema immunitario.

Propoli: serve alle api per rivestire le pareti interne dell’alveare, proteggendole da batteri e malattie portate da altri insetti. È evidente che la sua azione sia, quindi, quella di sterilizzare impedendo ai germi di moltiplicarsi fino a ucciderli. È utile contro virus influenzali e parainfluenzali e per tutte le affezioni delle vie respiratorie e del cavo orale.

Polline: Le api lo raccolgono e lo utilizzano per la produzione di pappa reale, e per l’alimentazione delle larve. Il polline di api costituisce la più ricca e completa fonte di minerali, vitamine, enzimi ed aminoacidi presenti in natura. Stimola il cervello, incrementando la concentrazione, la lucidità mentale e la memoria fino al 40% e rafforza le difese immunitarie, aumentando il numero di globuli bianchi, linfociti e gammaglobuline presenti nel sangue. Inoltre ha proprietà antibiotiche ed è di supporto alle terapie anticancro. D’inverno lo prendo spesso la mattina, me ne metto un cucchiaino in bocca e mi carica, essendo una fonte di energia pura e immediatamente disponibile.

Quindi diamoci da fare a fare la nostra scorta per l’inverno di rimedi prodotti dalle nostre amiche api. Fa che la tua medicina sia il tuo cibo, e il tuo cibo la tua medicina, come diceva Ippocrate. 

 

http://www.dionidream.com/miele-contro-la-tosse/

Come fare il Cerotto al Miele che toglie tosse e muco durante la notte

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Usare il cerotto a base di miele per curare la tosse è un rimedio antico efficace e senza effetti collaterali. Già 2000 anni fa gli egiziani guarivano i loro bambini con il miele ed Ippocrate, il padre della medicina occidentale, ha utilizzato il miele in molti preparati farmaceutici.

Sebbene il miele sia considerato un normale dolcificante e la sua qualità sia man mano diventata sempre più scadente, in realtà è un cibo-medicina che andrebbe usato solo quando necessario.

Per preparare questo rimedio è necessario usare un miele di ottima qualità in quanto più ricco di composti medicinali. Il miele contiene infatti delle sostanze

battericide
antibiotiche
antiossidanti
espettoranti

che vengono assorbite attraverso la pelle, che aumentando anche la temperatura corporea, facilitano la guarigione.

Il cataplasma a base di miele è un ottimo strumento da applicare al petto durante la notte che elimina la tosse ed è consigliato per bambini e adulti.

Ingredienti

miele
Farina
olio vegetale biologico
garza
cerotto adesivo

Preparazione

Impasta un cucchiaio di farina con un cucchiaino di miele, in modo da ottenere una consistenza che non dovrebbe attaccarsi alle mani
Aggiungi un cucchiaino di olio vegetale e poi mescolalo con la farina di nuovo. L’olio facilita anche la penetrazione dei principi attivi del miele.
Versa il composto su una garza
Metti la garza al petto o alla schiena e fissala con il cerotto adesivo. Non deve essere all’altezza del cuore ma più in alto a livello dei bronchi.
Fai agire durante la notte

Durante la notte è molto probabile che si sudi molto e questo è un segno di depurazione del corpo.

Il trattamento può essere ripetuto più giorni di fila, ma dopo la prima volta, si noterà un grande sollievo.

I bambini dovrebbero avere l’impacco al petto per 2-3 ore meglio quando dorme, mentre gli adulti possono tenerlo tutta la notte.

Quando va utilizzato il cerotto al miele

Quando si tossisce, con età superiore a 6 mesi.

Non si deve avere malattie della pelle e lesioni della pelle.

Il bambino non deve essere allergico ai prodotti delle api. Potete verificarlo mettendo una piccola quantità di miele sul corpo di un bambino. Se c’è rossore o gonfiore, significa che vi è una reazione allergica, in questo caso, non deve utilizzato l’impacco al miele.

Non è raccomandabile se la temperatura del bambino è superiore a 37 gradi.

 

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