Curcuma: proprietà, benefici e ricette

curcuma golden-milk

I-benefici-della-curcuma

Curcuma: proprietà, benefici e ricette
La curcuma è una spezia molto saporita che dona un sapore intenso ed esotico ad ogni piatto. Ma sapevate che è anche un vero e proprio toccasana per la salute? Vediamo come utilizzare questa spezia e i benefici per il nostro organismo.

La curcuma è una spezia dai tanti effetti benefici per la nostra salute. Studi scientifici hanno dimostrato che la curcuma è un valido alleato per prevenire i tumori di colon, polmoni e fegato grazie alle sue proprietà anti infiammatorie comunemente utilizzate in India per disintossicare l’organismo e soprattutto il fegato. La curcuma è un ottimo cicatrizzante naturale e, grazie al suo effetto analgesico, può essere utilizzata anche per calmare dolori articolari e infiammazioni ma anche per aiutare la digestione. È consigliata l’assunzione di curcuma anche quando vengono ingeriti farmaci pesanti per proteggere lo stomaco da bruciori e infiammazioni. Inoltre, può essere utilizzata anche per rinforzare le difese immunitarie e tenere a bada le malattie di stagione come il raffreddore e l’influenza. La curcumina, il pigmento presente nel rizoma della curcuma, ha potere antivirale e antibatterico e combatte l’invecchiamento cellulare e i radicali liberi permettendo di avere un corpo e una pelle giovane e tonica più a lungo. Si può trarre beneficio da questa spezia, per esempio, aggiungendo un cucchiaino di curcuma all’acqua in ebollizione dove verrà cotta la pasta, ma è perfetta anche per insaporire il tè nero e dare alla bevanda un tocco speziato e orientale. Il suo aroma è caldo e pungente come quello dello zenzero. Ma vediamo quali sono le proprietà, gli usi e le controindicazioni di questa spezia ricca di benefici.

Cos’è la curcuma
La curcuma (Curcuma longa) appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae (la stessa dello zenzero). La curcuma longa ha foglie lunghe e ovali e i fiori sono raccolti come delle spighe. È originaria dell’India ma è distribuita in tutta l’Asia Meridionale. Per crescere bene, la pianta, ha bisogno di una temperatura che va dai 20° ai 30°, oltre a un buon numero di precipitazioni durante l’arco dell’anno. Dai fiori in spighe vengono estratti i rizomi fatti bollire e poi essiccare. Vengono infine schiacciati con degli attrezzi particolari che danno vita alla polvere di curcuma detta anche “polvere magica” per le sue proprietà benefiche e curative riconosciute fin dall’antichità in India e in Asia. Esistono due tipi di rizoma: quello principale, che racchiude le radici, e quello secondario, a forma di dita. Tagliato a fette rivela il suo colore arancione, simile a quello della carota.

Origini e storia della curcuma

La curcuma è una spezia che fa parte della storia dell’uomo da circa 3000 anni. Veniva utilizzata dagli Assiri per dipingere i tessuti e dagli indiani per le sue proprietà mediche, oltre ad utilizzarla in cucina. Rientra nella composizione del curry e, in passato, era così importante da essere considerata una spezia sacra. È stata portata in Europa dagli Arabi che la chiamavano Kurkum (zafferano), il nome è poi rimasto dando origine alla parola curcuma. In occidente era conosciuta già nell’antica Grecia mentre è nel 1815 che viene analizzato per la prima volta il rizoma della curcuma. Negli ultimi trent’anni però si sono moltiplicati gli esami di laboratorio che hanno dimostrato il potere della curcumina per trattare molte malattie, tra cui tumori, patologie cardiovascolari e l’Alzheimer.

Proprietà e benefici della curcuma
La curcuma ha proprietà disintossicanti soprattutto per il fegato e viene utilizzata per questi scopi soprattutto dalla medicina tradizionale cinese e indiana. Questa spezia, aiuta a rinforzare il rivestimento dei vasi sanguigni, apportando così benefici al cuore e all’apparato cardiocircolatorio. Le sue proprietà apportano benefici anche alla mente aiutando a prevenire la depressione e l’Alzheimer. La curcumina, in particolare, ha poi molte proprietà: è antitumorale, capace di contrastare e prevenire l’insorgere di tumori quali quello del colon, del fegato, dei polmoni, della bocca, della pelle, dei reni, della mammella e la leucemia. Inoltre è utile a sconfiggere infiammazioni e tumore della prostata, anche se è sconsigliata in caso di calcoli biliari, colecisti e ulcera duodenale. La curcumina ha importanti proprietà antiossidanti: contrasta i radicali liberi e rallenta l’invecchiamento cellulare. Questo effetto è molto importante in malattie come l’artrite reumatoide, dove i radicali liberi provocano infiammazione e dolore delle articolazioni. Altri benefici che la curcumina apporta al nostro organismo sono legati al suo potere antinfiammatorio utile anche in caso di artrite. Inoltre è importante per il suo potere cicatrizzante: in India il rizoma viene utilizzato per curare ferite, punture d’insetto, scottature e molte malattie della pelle, tra cui l’eczema, la varicella, l’herpes zoster, reazioni allergiche e herpes. Inoltre, la curcumina, sarebbe in grado di abbassare i livelli di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue, aumentando quello buono (HDL).

Curcuma: rimedio naturale per la tosse
Per combattere la tosse potete preparare questo efficace rimedio casalingo a base di curcuma dal potente effetto espettorante e fluidificante. Basta versare un cucchiaino di curcuma in polvere in mezzo bicchiere di latte caldo per due o tre volte al giorno a stomaco vuoto.

Tisane alla curcuma
Per curare il raffreddore potete preparate una tisana, aggiungendo a mezzo litro di acqua, 2 cucchiaini di curcuma in polvere, 1 cucchiaino di miele, un po’ di succo di limone e un pizzico di pepe nero. Potete bere una o due tazze di tisana al giorno. È inoltre possibile preparare una tisana disintossicante aggiungendo all’acqua calda un cucchiaino di curcuma, uno di zenzero e due semi di cardamomo, lasciando il tutto in infusione per un paio di minuti prima di filtrare e bere.

Dove si usa e quando: utilizzi in cucina
La curcuma si consuma in polvere, ha un sapore fresco e delicato ed è utilizzata soprattutto nella cucina indiana, pakistana, per la preparazione del curry e come colorante alimentare. La dose giornaliera consigliata è di due cucchiaini al giorno (ogni cucchiaino di curcuma corrisponde a 2 calorie) e si può assumere nei cibi, nelle salse, nello yogurt e nei formaggi freschi. Per migliorarne l’assorbimento da parte dell’organismo, è consigliabile assumerla con un pizzico di pepe nero. La curcumina dona un sapore un po’ piccante alla spezia e, in occidente, viene molto utilizzata per la preparazione del curry e delle salse. Ha inoltre proprietà coloranti, infatti è chiamata anche lo “zafferano d’India” e, per questo, viene utilizzata come colorante alimentare naturale. Uno degli utilizzi più diffusi in cucina è quello di aggiungerla alle zuppe e per la preparazione del brodo con altre verdure. Inoltre può essere un ottimo condimento per il riso e per insaporire verdure ripiene come pomodori, peperoni, melanzane e zucchine. È consigliabile utilizzarla a crudo o aggiungerla alla fine della cottura dei cibi. Può essere aggiunta anche ai frullati di frutta, ad esempio aggiunta al frullato di banana lo aromatizza rendendolo meno dolce.

Golden Milk: ricetta e benefici del latte d’oro

curcuma golden-milk

Il golden milk o latte d’oro è una bevanda che si può preparare con la curcuma e il latte. Secondo il Maestro indiano Yogi Bhajan, per trarre vantaggio da questa bevanda sarebbe necessario assumerne almeno una tazza al giorno per un 40 giorni di fila. Tra i suoi benefici c’è quello della regolazione del metabolismo: se sei a dieta, tale bevanda favorirà la perdita dei chili in eccesso. I suoi benefici però non riguardano solo la linea ma soprattutto la salute: questa bevanda benefica è in grado di controllare il livello del colesterolo prevenendo così le malattie e i disturbi cardiovascolari. Inoltre, il latte di curcuma, ha il potere di rinforzare il sistema immunitario tenendo lontani sintomi come tosse e raffreddore. Se però non dovesse bastare e l’influenza vi colpisse all’improvviso niente paura: il latte di curcuma infatti è ideale anche per calmare tosse e raffreddore grazie alle sue proprietà antibatteriche. Se il tuo problema sono i dolori muscolari oppure quelli articolari, questa bevanda dal sapore speziato è ideale per alleviare tali fastidi; il latte di curcuma però è anche un toccasana per la depurazione del fegato e per migliorare la digestione: le sue proprietà benefiche infatti prevengo ulcere, gastriti e disturbi dello stomaco. Non è da sottovalutare poi la sua azione benefica per i dolori mestruali, dal momento che le sue proprietà antispasmodiche combattono i crampi. Puoi preparare il latte di curcuma anche a casa tua, unendo 1 tazza di latte a un quarto di tazza colma di curcuma, mezza tazza d’acqua, un cucchiaino di olio di mandorle e uno di miele.

Ricetta: patate alla curcuma
Questa ricetta può essere una variante delle patate in padella, per renderle più aromatiche. Tagliate in piccoli pezzi due o tre patate e cuocetele in padella con un po’ di acqua. Pelate una cipolla piccola, tagliatela a piccoli pezzi e fatela soffriggere in poco olio extravergine di oliva. Aspettate che la cipolla sia ben dorate e aggiungete le patate a pezzetti e l’acqua, facendo cuocere per 20 minuti. Una volta pronte conditele, ancora calde con pepe, mezzo cucchiaino di curcuma e un po’ di peperoncino.

Olio di curcuma: olio della giovinezza
L’olio di curcuma viene chiamato anche olio della giovinezza per le sue proprietà antiossidanti. Può essere utilizzato al posto dell’olio extravergine di oliva, come condimento e apporta benefici al metabolismo del fegato e dei grassi in generale. Per prepararlo avrete bisogno di 50 cl di olio extravergine di oliva e 3 cucchiaini di curcuma in polvere: versate l’olio in un barattolo di vetro con chiusura ermetica e aggiungete la curcuma mescolando per far amalgamare bene il tutto. Lasciate macerare per sette giorni agitandolo una volta al giorno. All’ottavo giorno travasate l’olio in una bottiglia stando attente alla curcuma depositata sul fondo.

Controindicazione e effetti collaterali
Se assunto seguendo le dosi consigliate (2 cucchiaini al giorno), la curcuma non ha particolari effetti collaterali anche se ne è sconsigliato l’uso in caso di calcoli biliari. Inoltre,si consiglia di chiedere il parere del medico, anche in caso di ulcera gastrica e insufficienza epatica. Se assunto in dosi eccessiva può provocare nausea o acidità di stomaco. Può avere delle interazioni con alcuni farmaci: ipoglicemizzanti, anticoagulanti e immunosoppressivi. Inoltre è sconsigliata l’assunzione alle donna in gravidanza e allattamento e ai bambini al di sotto dei 2 anni.

fonte (www.donna.fanpage.it)

RIMEDI NATURALI CONTRO IL REFLUSSO ESOFAGEO, NE BASTA UN BICCHIERE AL GIORNO

reflusso

Quando parliamo di gastrite ci riferiamo ad un’infiammazione della mucosa dello stomaco, un problema che può essere molto fastidioso e che porta a disturbi che possono essere frequenti.

Tra i sintomi più comuni ci sono il dolore e il bruciore di stomaco, attualmente, in commercio ci sono vari farmaci in grado di aiutare a combattere questi disturbi, ma se non volete affidarvi a farmaci da banco, potete provare alcuni rimedi naturali molto efficaci.

SUCCO DI PATATA

Prendiamo le patate, le grattugiamo e le spremiamo fino a far uscire il succo, poi ne prendiamo un cucchiaio a digiuno o a mezz’ora prima dei pasti.

Questo succo è ottimo e si può consumare quando si avvertono dolori, è estremamente efficace e agisce rapidamente, alleviando i sintomi.

Per il bruciore di stomaco, invece, bisogna prenderlo una volta al giorno per una settimana, mentre per la gastrite, una volta ogni due settimane. In caso di ulcera: una volta al giorno per più di un mese.

SUCCO DI CAVOLO

Ingredienti 1 cavolo; acqua; zucchero di canna;
Preparazione: cuociamo il cavolo con acqua abbondante, filtriamo il succo in un bicchiere, addolciamo e beviamo. Questo va bevuto mezz’ora prima dei pasti o completamente a digiuno.

fonte  www.donnaweb.net

Le 6 Posizioni per Dormire che Rivelano il tuo Carattere…

dormire h1

Uno studio condotto dallo Sleep Assessment and Advisory Service coordinato dal professor Chris Idzikowski ha analizzato le posizioni più comuni assunte durante il sonno e ha associato ad esse alcune particolari fattori caratteriali. Soprattutto durante il sonno, liberati da inibizioni e giudizi, sembrerebbe che le nostre posizioni siano più naturali ed esprimano al meglio il nostro vero “io”.

Ecco le conclusioni a cui si è giunti:

1 – La posizione fetale è molto frequente e istintiva a quanto pare il 41% delle persone, in media, dorme così. Sembra essere la posizione preferita in particolare dalle donne. E’ assunta da chi dorme su un fianco, schiena incurvata, ginocchia e braccia raccolte verso il petto, testa in avanti.

Una posizione che manifesta un desiderio di protezione, introversione. Sono persone spesso giudicate come fredde ma che invece sono molto sensibili, delicate, emotive.

2 – La posizione a tronco è di chi dorme su un fianco ma dritto, dritto proprio come un tronco, con le braccia distese lungo il corpo e la testa ben posizionata sul cuscino. Il 15% circa delle persone dorme così per la maggior parte della notte.

Questa posizione caratterizza le persone molto socievoli, alla mano, spensierate, spesso vittime di qualche delusione.

3 – Posizione del richiedente: dorme così il 13% degli intervistati della ricerca: busto leggermente curvato, mani tese in avanti come a voler dire o chiedere qualcosa, gambe leggermente piegate. Normalmente si tratta di persone aperte, socievoli ma che talvolta possono avere tratti cinici e sospettosi. In generale hanno un carattere complesso e richiedono diverso tempo prima di arrivare ad una decisione definitiva.

4 – L’8% degli interpellati dome nella cosiddetta posizione del soldato: supini, con braccia lungo i fianchi.

Sembra che siano persone riservate e tranquille, pretendono molto da se stessi e dagli altri. Sono molto sensibili ma difficilmente lo dimostrano. Sanno essere leali in amicizia e fedeli in amore.

5 – Posizione a caduta libera: sdraiati a pancia in giù, abbracciando il cuscino e la testa girata da un lato. Sembrerebbe caratterizzare le persone molto sicure, passionali ma anche un po’ ansiose. Non amano le critiche e le situazioni estreme. Sono molto gelose della loro libertà. Il 7% degli intervistati assumerebbe questa posizione.

6 – Infine, solo il 5% delle persone su cui è basato lo studio dorme nella posizione chiamata a stella marina, ovvero a pancia in su, con le braccia aperte sul cuscino.

Lo studio associa questa posizione alle persone che sanno ascoltare gli altri ed essere buoni amici, disponibili ad aiutare quando serve. Sono anche soggetti che non amano molto essere al centro dell’attenzione.

Alcuni intervistati non sapevano in che posizione dormissero o hanno detto di cambiarla troppo spesso per poterla definire caratteristica.

Il professor Idzikowski ha anche esaminato l’effetto delle varie posizioni sulla salute. Ha concluso che la posizione a caduta libera è la migliore per la digestione mentre quella a stella marina e soldato sono quelle che portano maggiormente al fenomeno del russare e rendono più agitati non concedendo un sonno realmente ristoratore.

Si è anche riscontrato che spessissimo si dorme con un braccio o una gamba fuori dalle coperte!

Fonte: BBC news

Pancia Piatta: Bevi Questa Bevanda Per 5 Notti Prima Di Andare A Dormire…

pancia-piatta1

Tutte le donne sognano un fisico perfetto senza troppi sacrifici e che possa realizzarsi in poco tempo. Oggi vi consigliamo un rimedio fai da te che ognuno di voi può provare a fare in casa. Si tratta di una bibita che vi darà grandi risultati in poco tempo, soprattutto se il vostro obiettivo è quello di eliminare il grasso addominale.
Unica raccomandazione: la dovete bere 5 giorni consecutivi, prima di andare a letto. La ricetta infatti ha la particolarità di agire soprattutto la notte, mentre dormite, quando siete rilassati e senza stress. Fattori indispensabili per la perdita di peso. Mentre dormite quindi questa bibita stimolerà il vostro metabolismo e la perdita di calorie, per farvi avere meno kg al mattino dopo e una pancia più piatta. Vi abbiamo convinto? Allora vediamo subito come si prepara!

INGREDIENTI:

1. 1 Cetriolo
2. 1 Mazzetto di prezzemolo o coriandolo
3. 1 Cucchiaio di succo di limone
4. 1 Cucchiaio di zenzero in polvere
5. 1 Cucchiaio di aloe vera gel
6. 1/2 bicchiere di acqua

Tutti questi ingredienti ti aiuteranno molto velocemente a eliminare il grasso addominale. Per un utilizzo migliore, vi raccomandiamo di prepararlo ogni sera prima di coricarvi, e non prima, in modo che gli ingredienti siano tutti freschi.

fonte:http://www.grandinotizie.eu/?p=6837

5 ferite emotive dell’infanzia che persistono quando siamo adulti

I problemi che abbiamo vissuto durante l’infanzia predicono come sarà la qualità della nostra vita da adulti. Questi, inoltre, possono influire sul modo di agire che un domani i nostri figli adotteranno e su come noi affronteremo le avversità.

In qualche modo, a partire da queste ferite emotive o esperienze dolorose dell’infanzia, plasmeremo una parte della nostra personalità. Vediamo di seguito quali sono le cinque ferite emotive secondo Lisa Bourbeau….

1- La paura dell’abbandono

La solitudine è il peggior nemico di chi ha vissuto l’abbandono durante l’infanzia. Ci sarà una costante attenzione alla carenza, che porterà chi ne ha sofferto ad abbandonare il suo partner o i suoi progetti quando ancora è presto, per paura di essere loro stessi quelli che verranno abbandonati. È una sorta di “ti lascio prima che sia tu a lasciare me”, “nessuno mi appoggia, non posso sopportare tutto questo”, “se vai via, non tornare”…

Le persone che hanno vissuto esperienze di abbandono durante l’infanzia, dovranno lavorare sulla loro paura della solitudine, sul timore di essere rifiutati e sulle barriere invisibili del contatto fisico.

Le ferite causate dall’abbandono non sono facili da curare. Sarete voi stessi a prendere coscienza di quando le ferite inizieranno a rimarginarsi e quando il timore dei momenti di solitudine sparirà e sarà sostituito da un dialogo interiore positivo e speranzoso. 

2- La paura del rifiuto 

Essendo una ferita molto profonda, implica il rifiuto interiore. Con interiore ci riferiamo a ciò che abbiamo vissuto, ai nostri pensieri e ai nostri sentimenti.

Quando appare, può influire su molteplici fattori, come il rifiuto dei genitori, della famiglia o di se stessi. Genera sentimenti di rifiuto, pensieri negativi, come quello di non essere desiderati e porta alla svalutazione di se stessi.

La persona che soffre questa dolorosa esperienza sente di non meritare l’affetto né la comprensione di nessuno e si isola nel suo vuoto interiore per paura di essere rifiutato. È probabile che, se avete sofferto di questi problemi durante l’infanzia, sarete persone “sfuggenti”. Per questo motivo, è indispensabile lavorare sul proprio timore, sulle proprie paure interiori e sulle situazioni che generano panico.

Se si tratta del vostro caso, pensate a voi stessi, rischiate e prendete decisioni per voi stessi. Vi disturberà sempre meno il fatto che la gente si allontani e non la prenderete sul personale se, a volte, si dimenticheranno di voi. 

3- L’umiliazione 

Questa ferita si genera quando in diversi momenti sentiamo che gli altri disapprovano ciò che facciamo e ci criticano. Potreste anche generare questo problema nei vostri figli dicendo loro che sono maleducati, pesanti e cattivi, così come se esponete i loro problemi davanti agli altri: questo distrugge l’autostima infantile.

In questo modo, il tipo di personalità che si genera con frequenza è una personalità dipendente. Potreste aver assunto un atteggiamento da “tiranni” ed egoisti come meccanismo di difesa, e potreste arrivare ad umiliare gli altri come scudo per proteggere voi stessi.

Se avete vissuto queste esperienze, dovrete lavorare sulla vostra indipendenza, sulla vostra libertà, sulla comprensione delle vostre necessità e dei vostri timori timori, così come sulle vostre priorità. 

 

4- Il tradimento e la paura di fidarsi 

Questi sentimenti sorgono quando un bambino si è sentito tradito, specialmente da uno dei suoi genitori, che non ha rispettato le promesse fatte. Questo fa sì che la sfiducia che deriva da questo problema, possa trasformarsi in invidia e in altri sentimenti negativi, come la sensazione di non meritare le cose promesse o ciò che gli altri hanno.

Aver sofferto di questi problemi durante l’infanzia crea persone sospettose e che vogliono sempre tenersi tutto stretto. Se durante la vostra infanzia avete sofferto una situazione simile, è probabile che avvertiate la necessità di esercitare un certo controllo sugli altri, che si giustifica solitamente con un carattere forte.

Queste persone confermano i loro errori per il modo in cui agiscono. Hanno bisogno di lavorare sulla pazienza, sulla tolleranza e sul saper vivere, come sull’imparare a stare soli e ad affidare le responsabilità.

5- L’ingiustizia 

Ha origine nei contesti in cui le persone che si occupano dei bambini sono fredde ed autoritarie. Durante l’infanzia, le esigenze esagerate e che passano i limiti generano sentimenti di inefficienza e di inutilità, tanto quando si è bambini come quando si è adulti.  

La conseguenza diretta sulla condotta di chi ne ha sofferto sarà la rigidità, poiché queste persone cercheranno di essere molto importanti e di acquisire molto potere. È probabile, inoltre, che si sia creato un fanatismo per l’ordine e per il perfezionismo, così come l’incapacità di essere sicuri sulle decisioni che si prenderanno.

Bisogna lavorare sulla sfiducia e sulla rigidità mentale, cercando di essere il più flessibili possibile e cercando di credere negli altri.

Adesso che conoscete le cinque ferite dell’anima che possono influenzare il vostro benessere, la vostra salute e la vostra capacità di svilupparvi come persone, potete cominciare a guarirle.

Immagine per gentile concessione di natalia_maroz y jrcasas

Fonte dell’idea: Bourbeau, L. (2003) Le 5 ferite che impediscono di essere se stessi, OB Stare.

FONTE:http://lamenteemeravigliosa.it/5-ferite-emotive-dellinfanzia-che-persistono-quando-siamo-adulti/

Non c’è persona più vuota di quella piena di sé

Non c’è persona più vuota di quella piena di sé, quella che si rinchiude nella sua bolla, quella che ha il cuore così egoista e gli interessi così narcisistici che le impediscono di arricchirsi con tutto ciò che il mondo offre.

Le persone che pensano sempre in prima persona diventano rudi, maleducate e incostanti, nonostante siano convinte che la loro freddezza e la loro “forte identità” le rendano un grande esempio per tutti.

Queste persone narcisiste non si rendono conto che, con il loro egoismo, diventano intrattabili e perdono l’opportunità di godersi la moltitudine di cose che il mondo offre; finiscono per rendersi sempre più vuote e aride.

nessuno vuoto 2

Le 8 mancanze delle persone narcisiste

Purtroppo le persone narcisiste devono convivere con molte mancanze, molti vuoti, a causa del loro disinteresse e del loro egocentrismo. Eccone alcune:

1 – Mancanza di empatia

I loro costanti “io”, “me”, “me stesso”, “con me” le privano della capacità di mettersi nei panni degli altri. A questo punto, non si può più dire che non siano interessate alla cosa: è proprio diventata un’abitudine inconsapevole. Giorno dopo giorno, perdono la capacità di comprensione reciproca. Riescono ad esprimere i loro sentimenti solo prestando attenzione ai loro bisogni ed interessi personali.

2 – Mancanza di un’autostima sana

La comprensione e l’accettazione della propria interiorità diminuiscono sensibilmente in queste persone, poiché non sono in grado di scoprire se stesse oltre ciò che è creato dalla loro immaginazione.

Per questo motivo, a causa di tali proiezioni, questi individui coltivano una falsa autostima, non riescono ad auto-conoscersi e impediscono a se stessi di amarsi pienamente e senza riserve.

nessuno vuoto 3

3 – Mancanza di lealtà e onestà

L’onestà e la lealtà sono una manifestazione di rispetto per se stessi e per gli altri, tingono la vita di fiducia, di sincerità e di apertura, mostrando l’essenza più profonda con trasparenza.

A causa del loro egocentrismo, le persone narcisiste ed egoiste si perdono la possibilità di avere fiducia, di vincere l’incertezza e di camminare lungo il percorso della vita godendosi il paesaggio.

4 – Mancanza d’amore

C’è qualcosa di più triste del disconoscere il potere dell’amore? Amare ed essere amati richiede considerazione, rispetto, responsabilità e valori. Per questo, chi non sa fare altro che amare se stesso non potrà arrivare a un sentimento tanto profondo come l’amore, limitando così il suo repertorio emotivo.

5 – Mancanza di tolleranza e di umiltà

Le persone narcisiste non sono in grado di tollerare e accettare le opinioni, i sentimenti, i comportamenti o i pensieri degli altri, qualora fossero diversi dai loro.

In questo modo, diventano vuote, evitano un atteggiamento positivo nelle relazioni e nella diversità e distorcono il loro dialogo interiore e la loro crescita emotiva e sociale.

nessuno vuoto 4

6 – Mancanza di responsabilità

Una persona che pensa solo a se stessa è incapace di rispondere delle sue azioni davanti alla società. Di conseguenza, si crea un isolamento sociale ancora più forte, che provoca nell’individuo una profonda immaturità. In questo modo, la persona non riuscirà a coltivare nemmeno gli aspetti che considera interessanti.

7 – Mancanza di vita e di libertà

Le persone piene di sé sono prive di vita e di libertà, perché sottomesse alle loro credenze e ai loro pensieri; ciò le limita nei loro comportamenti e nei loro desideri, che ne siano consapevoli o meno. Una persona libera detesta possedere od ostentare potere, poiché altrimenti si trasformerebbe in una schiava di questo carico, rinunciando alla sua vita e ai suoi desideri.

8 – Mancanza di identità

Questo vuoto deriva da tutti gli altri elencati fino ad ora e probabilmente è anche il più gravoso. Una persona che pensa solo a se stessa e che sa solo ammirare e amare le sue qualità è priva di identità. Se non considererà il mondo come un punto di riferimento, allora non sarà nessuno a questo mondo.

In altre parole, chi crede di essere “più” degli altri non potrà mai aspirare a crescere: si limiterà ad ascoltare la propria versione della sua esistenza e stagnerà nell’amarezza delle sue aspirazioni vuote e prive di qualsiasi emozione.

Immagine principale per gentile concessione di Benjamin Lacombe

FONTE http://lamenteemeravigliosa.it/non-ce-persona-piu-vuota-di-quella-che-e-piena-di-se/?utm_medium=post&utm_source=website&utm_campaign=popular

Quando ami una Donna…

Ricordati di trattarla come una “Principessa”
perché è questo che tutte le donne sono,
delle “Principesse”
Ricordati che quando guarda il vuoto,
pensierosa e triste,
ha bisogno di una tua carezza
senza fare troppe domande……
Ricordati che dopo aver fatto l’Amore
per lei
è importante che
tu
rimanga abbracciato
e la stringa forte…..
…sarà bello farle capire che….
sei presente anche dopo…..

Ricordati che la mattina appena sveglio,
sarà bello darle un bacio sulla guancia…
…mentre ancora dorme…….

Ricordati di fermarti un istante a guardarla
…mentre lei non ti vede……
per ricordarti quanto meravigliosa sia
nel suo viver quotidiano

Ricordati di portarle un Fiore
quando meno se lo aspetta
perchè dire “Ti Amo”
non ti autorizza a dare tutto per scontato

Ricordati che quanto gli dici
“Ti Amo”
lei ci crede…
…..sussurraglielo in un orecchio….
..ma poi diglielo sempre …..
..guardandola negli occhi…

Ricordati che se tra amici
lei si veste in modo provocante
non lo fa perchè è una puttana
quindi anziché incazzarti
falle un complimento che merita….

Ricordati che le attenzioni
che le hai rivolto
per conquistarla…
…devono durare in eterno…
perché lei non è di tua proprietà

Ricordati che tutto ciò che farai con lei
anche le cose stupide …
saranno speciali…
..proprio perché le farai con lei….

Ricorda di farla partecipe delle tue passioni
perchè magari non è vero
che lei
non ne capisce niente

Ricorda
quando litigate
di non dirle mai “sei una puttana”
perché ti sembrerà incredibile
ma per loro equivale
allo schiaffo di un padre ingiusto……

Ricordati di ricordarle
che non ci sarà mai uno che l’Amerà come fai tu
…perché lei già lo fa…….

Ricordati di darle un bacio
tenendole il viso tra le mani..qualche volta……
perché……
perché è bello…..

Ricordati che prima di fare l’Amore
i preliminari sono importanti,
sopratutto quelli che tu fai a lei

E ricorda di dosare bene
dolcezza e forza insieme
perché oltre che una “principessa”
è sopratutto una “Donna”
e tale la devi fare sentire
anche a letto

Ricordati che quando l ‘accompagni
a fare shopping
un tuo consiglio può essere più importante di quanto pensi

Ricordati che lei a volte
ha bisogno di sensazioni forti,
di piacevoli imprevisti

Ricordati che è stupenda una sera sensuale
a lume di candela….

….ma che a volte è bello anche tirare il freno a mano
dell’auto all’improvviso
e fare l’amore
nel primo posto che ti capita
e fidati fallo tu
prima che lo faccia qualcun altro

Ricordati che
le parole “Ti Amo”
non sono un saluto

Ricordati che quando ti parla ha bisogno di essere ascoltata

Ricordati che lei non è “tua madre”
ma a volte può essere “tua figlia”

prendila per mano e asciugale le sue lacrime

Ricordati
che lei è una stella
non farla cadere

Ricordati di custodirla come
un fiocco di neve su un palmo aperto
se lo chiudi si scioglie

Ricordati che per quanto tu possa soffrire….
…ne sarà sempre valsa la pena

Ricordati se ancora non l ‘hai fatto
di dirle che l’Ami

non solo quando siete soli
perché è bello gridarlo al mondo

Ricorda tutto questo

prima che lo ricordino le sue spalle mentre vanno via…….

tratto dal libro “Riflessi di sole su lettere di Ferro” di Elio Mancuso

Siete disordinati? Uno studio scientifico dimostra che…

 

Bene, aspettavo questo momento da una vita e, finalmente, lo posso dire: mamma, essere disordinati è un pregio! Eh già, non ci crederete mai, ma è stato provato. Fate parte anche voi di quella categoria di persone che “nel mio disordine io mi trovo” e “mi piace lasciare i vestiti in cima alla sedia così la mattina dopo faccia prima a prepararmi”? Se sì, mi potete capire. E quante volte vi siete sentiti trattare da criminali, manco in mezzo a quel disordine ci abbiate nascosto armi e droga, da vostra madre? Praticamente, io, con questi atteggiamenti, ci sono cresciuta. Sarà, ma speravo che andando via di casa le cose sarebbe cambiate…e invece no. Forse, ora, è anche peggio. Perché se prima ad essere in disordine erano solo il mio bagno e la mia camera, ora lo è un appartamento intero, e di conseguenza sono aumentate anche le sfuriate di mia madre (e i suoi momenti di tristezza per non essere riuscita a plasmarmi come meglio desiderava). Non so voi, ma io per davvero nel mio disordine mi ci trovo.
Oggi, finalmente, anche la scienza arriva in mio (e vostro) aiuto. Uno studio, pubblicato dal Journal of Consumer Research, ha provato come le condizioni di casa nostra rispecchino il nostro modo di vivere le giornate e, proprio per questo, i disordinati affronterebbero il mondo senza alcun tipo di ansia, sviluppando la mente a reagire positivamente anche alle situazioni più complicate.
La ricerca è avvenuta nel modo più semplice possibile: gli studiosi hanno osservato le reazioni di diverse persone, sottoposte al caos. Prima, però, hanno chiesto alle cavie di fotografare le zone ordinate e disordinate delle loro abitazioni, per poi mostrarle in pubblico. Ovviamente, alcune delle persone che hanno partecipato allo studio sono entrate in ansia, desiderando follemente di mettere in ordine (come mia madre, dunque); al contrario, i nostri non si sono minimamente preoccupati.
Il risultato? Secondo gli studiosi, le persone ordinate possiedono un sistema di classificazione particolare, che li aiuta a mettere in ordine più velocemente. I disordinati, ovviamente, questo super schema mentale non lo possiedono, però, al contrario (e anche per fortuna) hanno maggior attitudine ad affrontare situazioni sconosciute. Di conseguenza, il disordinato è anche più propenso a raggirare gli imprevisti e, così, vive meglio.
Ma non finisce qui. Un gruppo di studiosi dell’università tedesca di Groningen ha dimostrato che i disordinati cronici pensano in maniera più chiara e lineare e quindi agiscono sempre al meglio. E, come se non bastasse, sanno prendere più facilmente una decisione in quanto più lucidi nel valutare le situazioni. I disordinati, infine, sono anche più creativi e produttivi. E volete sapere perché? Il fatto di vivere costantemente nel caos porta il cervello a lavorare di più.

Articolo di: Giulia Marcigaglia

7 frasi buddiste che vi cambieranno la vita

e791b8_budismo

Molte persone preferiscono definire il buddismo più come una psicologia di vita che una religione. Il buddismo è una delle religioni più antiche ancora oggi praticate da circa 200 milioni di persone in tutto il mondo.

Qual è il segreto di questa filosofia?

L’elemento che ha permesso che questa filosofia o religione perduri con il passare del tempo e che continui ad essere scelta dalla persone è la semplicità con cui essa trasmette messaggi colmi di saggezza, i quali sono davvero in grado di migliorare la nostra qualità di vita.

Per capirla e coglierne il significato, non è necessario divenire seguaci di tale religione. Bisogna solo aprire il nostro cuore e realizzare un’importante apertura mentale.

Qui elenchiamo  le 7 migliori frasi buddiste che cambieranno la vostra vita:

-Il dolore è inevitabile, la sofferenza opzionale. Tenendo in considerazione che le persone possono essere ferite solo da quello a cui viene dato importanza, evitare la sofferenza inutile può consistere semplicemente nel fare un passo indietro, distaccarsi emotivamente e vedere le cose da un’altra prospettiva.

Richiede impegno e tempo, ma vale la pena realizzare questo apprendimento. Come guida per tale proposito, un’altra frase buddista ci dà una pista per iniziare: “Tutto ciò che siamo è il risultato di quello che abbiamo pensato; è basato su nostri pensieri ed è fatto dei nostri pensieri”.

-Sii felice perché qualsiasi luogo è qui e qualsiasi momento è adesso. Siamo soliti pensare al passato oppure essere eccessivamente preoccupati per il futuro. Questo ci porta a non vivere il momento presente mentre le nostre vite vanno avanti senza che ne siamo coscienti. Il buddismo ci insegna il “qui” ed “ora”. Dobbiamo imparare, quindi, ad essere pienamente presenti, a godere di qualsiasi momento come se fosse l’unico.

-Prenditi cura del tuo corpo così come della tua mente,  perché tutto è una cosa sola.Per raggiungere un vero stato di benessere, è imprescindibile che mente e corpo siano in equilibrio tra loro. Ci concentriamo troppo sull’aspetto fisico, ma, al contrario, l’aspetto interiore ci aiuterà a sentirci più soddisfatti e coscienti del qui e dell’adesso, fornendo una maggiore pienezza emotiva.

-Molto meglio mettersi le pantofole che ricoprire di tappeti tutto il mondo. Per trovare la nostra pace interiore, dobbiamo essere coscienti dei nostri potenziali personali ed imparare a saperli dosare, così come per quanto riguarda i nostri mezzi. In questo modo, vivremo un’autentica crescita ed evoluzione.

-Non affliggere gli altri con ciò che causa dolore a te stesso. Si tratta di una delle massime del buddismo che ci permette di eliminare quasi tutte le leggi e dettami morali della società attuale. Con un significato simile a quello della frase “non fare agli altri ciò che non vorresti venga fatto a te stesso“, questa quinta riflessione va molto oltre poiché consiste in una profonda conoscenza di noi stessi e in una grande empatia nei confronti degli altri e con gli altri.

-Non è più ricco colui che possiede di più, ma colui che necessita di meno. Il nostro desiderio di possedere di più, sia sul piano materiale sia su quello emotivo, è la principale fonte di tutte le nostre preoccupazioni o disperazioni. Questa regola si basa sul riuscire a vivere con poco e saper accettare tutto quello che la vita ci offre in un determinato momento. Questo ci permetterà di vivere una vita più equilibrata, di ridurre lo stress e moltissime tensioni interne.

Il fatto di desiderare più cose spesso indica solo mancanza di sicurezza, il sentirsi soli e l’aver bisogno di riempire questi vuoti. Sentirci bene con noi stessi permette di mettere da parte la necessità di non dover dimostrare nulla.

-Per comprendere tutto, è necessario dimenticare tutto. Da bambini impariamo di continuo. La nostra mappa mentale non è ancora disegnata, cosa che ci rende aperti a “tutto” e ci rende in grado di capire qualsiasi cosa. Non sappiamo giudicare.

Tuttavia, man mano che cresciamo, la nostra mente si riempie di condizionamenti e norme sociali che ci dicono come dobbiamo essere, come devono essere le cose, come dobbiamo comportarci e persino cosa dobbiamo pensare. Diventiamo incoscienti di noi stessi e perdiamo il senso della nostra vita.

Per cambiare e vedere le cose da una prospettiva più sana per noi, dobbiamo imparare a distaccarci dalle credenze, dalle abitudini e dalle idee che non provengono dal nostro cuore. Per riuscirci, questa frase buddista aiuterà ad iniziare il processo: “Nel cielo non c’è distinzione tra est e ovest, sono le persone a creare queste distinzioni nella propria mente per poi pensare che siano vere”.

FONTE: http://lamenteemeravigliosa.it/7-frasi-buddiste-che-vi-cambieranno-la-vita/

Ecco come manifesti la gelosia , in base al tuo segno zodiacale

oroscopo

Ariete ( 21 marzo – 19 aprile ) : Non badate al fatto che essi appaiono spesso molto sicuri di se , molto spesso nascondono insicurezze. Se il tuo partner è del segno Ariete aspettati pure una scarica emozionale molto variegata, diciamo che non gli dispiace fare scenate.

Toro : ( 20 aprile – 20 maggio ) : Sono persone molto testarde e non vogliono che le altre persone vedano il loro lato emotivo. Essendo molto razionali non sono quasi mai gelosi. Se però c’è qualche dubbio sul partner invece di fare scenate seguendo il loro istinto preferiscono stare in silenzio e far passare la gelosia.

Gemelli ( 21 maggio – 20 giugno ) : Sono persone molto speranzose e in una continua lotta con loro stessi per migliorarsi. Loro non si fanno problemi a dirti di essere gelosi e fanno questo per far si che voi li rassicuriate costantemente. Sono anche molto abili a tenere nascoste le proprie emozioni però a volte non riescono e fuoriesce tutta la negatività in un colpo solo.

Cancro ( 21 giugno – 22 luglio ) : Non sono quasi mai gelosi perchè quando hanno una relazione danno il massimo, tutto l’amore che hanno e si aspettano che il partner faccia lo stesso. Se sono gelosi , se lo terranno dentro. Una volta che tradite un Cancro non vi perdonerà mai.

Leone ( 23 luglio – 22 agosto ) : Qualsiasi cosa tu faccia non dare più attenzioni a qualcun’altro che al tuo partner appartenente al segno del Leone. Ogni minima cosa può far scaturire una gelosia immensa che poi si trasformerà in un litigio pesante. Non si terranno nulla dentro.

Vergine ( 23 agosto – 22 settembre ) : Amano tenere a bada le emozioni però anche se non lo dimostrano molto spesso sono estremamente gelosi. Guardali negli occhi e vedrai le loro vere emozioni. Se hanno qualche dubbio se lo terranno per se fino a quando non indagheranno per bene , se scoprono qualcosa non si fideranno mai più.

Bilancia ( 23 settembre – 22 ottobre ) : Gli appartenenti al segno della Bilancia vogliono solo due cose : piacere ed evitare discussioni. Sfortunatamente tendono a essere insicuri e a volte sono gelosi. Si terranno dentro la gelosia fino a quando non saranno pronti a parlartene in modo calmo per evitare conflitti.

Scorpione ( 23 ottobre – 21 novembre ) : Gli Scorpioni sono i più gelosi di tutti. Riescono a essere gelosi anche del salumiere che ti ha fatto i complimenti per la scelta e del ragazzo al quale hai dato il primo bacio 10 anni fa.

Sagittario ( 22 novembre – 21 dicembre ) : Sono raramente gelosi e anche quando lo sono non lo ammetteranno mai. Odiano però essere traditi, anche se non in modo fisico e non perdonano. La miglior cosa da fare con loro è quella di sedersi e parlarne subito appena il dubbio viene fuori e rassicurarli.

Capricorno ( 22 dicembre – 19 gennaio ) : Si ingelosiscono molto spesso ma non te ne parleranno mai. La cosa buona è che la gelosia svanisce in pochissimo tempo.

Aquario ( 20 gennaio – 18 febbraio ) : Sono persone imprevedibili e non mostrano i propri sentimenti. Non diventano mai gelosi e le poche volte che lo diventano sminuiscono la persona che ha fatto scaturire in loro questo sentimento.

Pesci ( 19 febbraio – 20 marzo ) : I pesci sono i meno gelosi tra tutti. Sono persone molto empatiche e capiscono se i sentimenti delle persone che li circonda sono veri o meno. Se diventano gelosi si auto prendono in giro per la stupidità del momento e vanno avanti tranquillamente.

 

Dite ogni giorno alle persone a cui tenete che le amate… John Travolta ricorda il figlio scomparso.

Z

Dicono che la cosa più difficile sia perdere un genitore. Posso dire che non è così… La cosa peggiore è perdere un figlio. Qualcuno che hai tirato su e hai visto crescere giorno dopo giorno. Qualcuno a cui hai insegnato a camminare e a parlare. E’ la cosa peggiore che possa accadere a qualsiasi persona. Lui mi ha dato molta gioia. Era tutto per me. I 16 anni durante i quali sono stato suo padre mi hanno insegnato ad amare incondizionatamente. Dovremmo fermarci ed essere grati per i nostri figli e i figli dovrebbero fermarsi ed essere grati per i loro genitori. Perché la vita è molto breve. Trattateli bene perché un giorno mentre starete cercando il vostro telefono loro non saranno più lì. Quello che ho realmente imparato è che bisognerebbe vivere e amare ogni giorno come se fosse l’ultimo, perché un giorno lo sarà per davvero. Sfruttate tutte le possibilità e vivete la vita. Dite ogni giorno alle persone a cui tenete che le amate. Non date nulla per scontato. Vale la pena vivere la vita fino in fondo.

“Perdere una persona a noi cara è una sofferenza. Quando perdiamo una persona, perdiamo anche un pezzo di noi, perché si sà, spesso doniamo alle persone un pezzo di noi.”

– John Travolta

Pan di Spagna: la ricetta e i trucchi per farlo alto e morbido

Z

Il pan di Spagna è una delle preparazioni di base più famose ma che necessita di tanta attenzione e cura durante il procedimento. Buona anche da gustare come dolce a colazione oppure a merenda.

ingredienti

Per una tortiera da 24 cm
Fecola di patate 75 gr • 349 kcal
Zucchero bianco 150 gr • 392 kcal
Sale marino 1 pizzico
Vaniglia semi di 1 bacca
Limone scorza di 1/2 limone
Uova 5, a temperatura ambiente • 130 kcal
Farina tipo 00 75 gr • 160 kcal

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il pan di Spagna è una pasta dolce molto adoperata come preparazione di base. È facile da realizzare, veloce, ma è necessario prestare molta attenzione ai particolari per evitare di avere un pan di Spagna asciutto o appiccicoso. Potete adottare due metodi per averlo alto e soffice: a caldo e a freddo. Con il metodo a caldo avrete un pan di Spagna più alveolato ma meno compatto rispetto a quello che potrete ottenere col metodo a freddo. Le uova, prima di montarle, devono essere cotte a bagnomaria, nell’acqua bollente. Con il metodo a freddo si dividono i tuorli dagli albumi e si montano con lo zucchero. Al di là del metodo che si sceglie, il pan di Spagna si fa senza lievito perché cresce grazie all’aria inglobata dalle uova, quindi, per questo motivo, l’impasto va montato in maniera perfetta, senza errori, per non farlo abbassare durante la cottura. Molto spesso, infatti, si abbassa al centro. Il pan di Spagna si può preparare senza frusta elettrica e con la planetaria – come nel nostro caso – e si usa la farina 00, ottima per rendere l’impasto morbido, soffice e non troppo elastico. Potete servirlo per una torta di compleanno (e decidere quanti strati fare) oppure per un’occasione speciale e, in questo caso, potrete farcirlo con ganache al cioccolato oppure per la realizzazione di un ottimo dessert da servire a monoporzione. Si può fare un Pan di Spagna senza fecola di patate e, al suo posto, usare la maizena (amido di mais).

 

Prima di tutto dobbiamo dividere il tuorlo dall’albume. Vi raccomandiamo di non sporcare l’albume altrimenti avrete difficoltà a montarlo. A questo punto versiamo lo zucchero: 1/3 nell’albume e 2/3 nei tuorli. Mettiamo a montare tutto ma, prima di montarli a neve, mettiamo un pizzico di sale negli albumi. Per effettuare un buon montaggio delle uova, la planetaria, dove metteremo a montare le uova, deve essere perfettamente pulita, priva di presenza di grasso. Il nostro tuorlo d’uova, insieme con lo zucchero, ha quintuplicato il proprio volume, lo stesso è capitato all’albume con lo zucchero, che solo quando appare molto morbido può essere inserito nella pentola del tuorlo. Vi raccomandiamo di fare quest’operazione di unione delle due masse con un movimento molto preciso, dal basso verso l’alto, onde evitare di far perdere tutta l’aria che abbiamo fatto incamerare agli impasti. A questo punto aggiungiamo l’elemento aromatico: va bene la buccia di limone grattugiato ma anche la bacca di vaniglia. Per quanto riguarda quest’ultima, la incidiamo nel senso della lunghezza, la apriamo un poco, recuperiamo tutti i pistilli che sono all’interno e versiamo la vaniglia all’interno del nostro composto. Dopodiché grattugiamo un ottimo limone di agricoltura biologica. Adesso è giunto il momento di aggiungere le farine: vi raccomandiamo di setacciarle. Sempre con un movimento dal basso verso l’alto, facendo ruotare la planetaria, facciamo amalgamare le farine con la composta di uovo. Il nostro impasto è pronto, non ci resta che versarlo nella teglia che, prima però, deve essere rivestita. Imburratela con un po’ di burro fuso e poi mettete della carta da forno: ritagliamo dapprima una strisciolina di carta da forno per rivestire le pareti della nostra teglia, poi ne tagliamo un quadrato, lo pieghiamo a metà e facciamo un triangolo. L’apice del triangolo lo mettiamo al centro della nostra teglia e ci creiamo il nostro raggio. Il nostro fondo è pronto. Versiamo, adesso, all’interno della nostra teglia il pan di Spagna. Con l’aiuto della spatola cercate di livellare la composta. Vi raccomandiamo di non sbatterla mai sul tavolo altrimenti tutto il lavoro fatto in precedenza andrà perso. Il pan di Spagna è pronto: mettetelo in un forno statico a 180° per un tempo di cottura di 20/25 minuti. Non aprite mai, durante la cottura, la porta del forno e non sporcate mai l’albume con il tuorlo altrimenti è un grosso problema montarli.
Alcuni accorgimenti

Per non trovarvi un pan di Spagna duro, dovete farlo gonfiare a sufficienza. Come si fa? Dovete lavorare le uova unite allo zucchero per molto tempo perché, in questo modo, incamerano molta aria e fanno diventare il pan di Spagna soffice e alto. La sua lavorazione, infatti, necessita di tantissima attenzione e precisione, dalla temperatura alle dosi degli ingredienti passando per il tempo di cottura e la lavorazione: di solito se il pan di Spagna è gommoso, l’impasto non è stato montato correttamente. Lo capirete subito: puzzerà di uovo! A fine cottura, infine, potete spegnere il forno lasciando, così, il pan di Spagna dentro. Aprite il forno solo qualche minuto dopo. In questo caso non lo farete sgonfiare a causa dello sbalzo termico. Usate il termometro per non far bruciare o attaccare alla teglia il pan di Spagna.
Rapporto uova/teglia per Pan di Spagna

Per un Pan di Spagna rotondo, il rapporto consigliato è il seguente: per 3 uova, adoperate una teglia da 20 cm di diametro; per 4 uova, una teglia da 22 cm, per 6 uova, una teglia da 24/26 cm, per 8 uova, una teglia da 28/30 cm.

Farina e zucchero devono essere calcolati così: da 25 fino a 30 grammi di farina per ogni uovo e da 25 a 30 grammi di zucchero per ciascun uovo. Se volete, invece, preparare un Pan di Spagna più alto in una teglia più piccola, dovete semplicemente aumentare il numero di uova e, in proporzione, la farina e lo zucchero. Ad esempio: se avete a disposizione una teglia da 28/30 centimetri di diametro, potete utilizzare, senza alcun problema, 10/12 uova.
Come fare se ho una tortiera rettangolare?

Senza perderci in nozioni di matematica, vi indichiamo tre misure standard di tortiere rettangolari con il quantitativo di uova da utilizzare. Avete una tortiera rettangolare 24×13? Utilizzate 6 uova! Con una tortiera rettangolare 30×23, invece, useremo 9 uova e, infine, in una 35×25, ne utilizzeremo 10. Ricordate sempre che aumentando le dosi, deve aumentare, in proporzione, il tempo di cottura del nostro Pan di Spagna.
Come tagliare il pan di Spagna

Per tagliare il pan di Spagna per avere dei dischi, non dovete procurarvi accessori particolari ma solo due coltelli con lame diverse (seghettata e liscia). Con quello con la lama seghettata, dovete fare dei punti per rendere più agevole il taglio ma non arrivate al centro. Con l’altro fate il taglio decisivo: fate una leggera pressione sul pan di Spagna e tagliate con molta delicatezza fino ad avere il numero di dischi che vi servono.
Come bagnare il pan di Spagna

La bagna per il pan di Spagna si può fare con acqua e zucchero prima della farcitura: in un pentolino mettete l’acqua con lo zucchero, ponetelo sul fuoco a fiamma alta fino al punto in cui lo zucchero è sciolto del tutto. Toglietelo dalla fiamma per far raffreddare la bagna: una volta raffreddata, usate questo metodo per bagnare il pan di Spagna. Tagliatelo innanzitutto in orizzontale per far assorbire la bagna nella torta: riponete la bagna in una ciotolina, usate come accessorio per bagnare un pennello che deve essere intinto tutte le volte che lo utilizzate per rendere più morbida la base del Pan di Spagna. Alla fine potete aggiungere qualche goccia di colorante liquido fino a ottenere il colore che desiderate oppure potrete comprarlo in polvere per scioglierlo in poca acqua.
Come si conserva il pan di Spagna fatto in casa

Il pan di Spagna appena fatto va conservato non farcito, coperto da una pellicola sotto una campana di vetro o in un contenitore ermetico. L’aria, infatti, è il nemico numero uno di questa preparazione di base rendendolo asciutto e molto secco. Così può essere conservato anche per tre giorni. Se volete prepararlo, quindi, un giorno prima, non avrete problemi. Invece un pan di Spagna farcito, quindi già bagnato, può essere conservato in frigorifero per massimo dieci giorni: lo potete avvolgere in una pellicola trasparente oppure potete bagnarlo con acqua e zucchero in modo da lasciarlo morbido. Attenzione al quarto giorno di conservazione se avete usato una farcitura alle uova o fatta con latte fresco!

Il pan di Spagna non farcito si può congelare ma è necessario ricoprirlo con una pellicola trasparente e poi infilato in bustine per il congelatore. Nel momento in cui dovete scongelarlo per utilizzarlo, riponetelo dapprima in frigorifero e poi lasciatelo a temperatura ambiente per un’oretta. In questo modo, potrete conservarlo anche per un periodo di due mesi.
Pan di Spagna: alcune varianti

La prima variante da menzionare è il pan di Spagna al cacao e, per ottenerlo, basta sostituire il cacao con parte della farina. A questo punto vi consigliamo di utilizzare, come ripieno, una crema pasticcera al cioccolato. Molto amati anche il pan di Spagna al pistacchio e quello all’arancia dove potremo aggiungere anche qualche goccia di cannella per aromatizzare. Esiste anche la variante leggera e vegana del pan di Spagna senza uova realizzata con un impasto senza uova, senza burro né latte. Si utilizza il latte di soia e il cremor tartaro e, per aromatizzare, la buccia grattugiata di un limone. Se, invece, volete fare una variante senza glutine, provate a utilizzare farine gluten free come quella di riso ma ricordate sempre di utilizzare l’amido di mais.
Origini del pan di Spagna

Le origini del pan di Spagna, a dispetto del nome, non sono spagnole ma italiane. Fu un cuoco italiano, genovese, Giovan Battista Cabona, a inventare questa delizia ma il suo successo è dovuto, in parte, al marchese Domenico Pallavicini, ambiasciatore di Genova in Spagna, che propose Cabona come suo cuoco. Giunti a Madrid, all’inizio del ‘700, durante un banchetto importante, Giobatta – così era conosciuto il Cabona – presentò la sua creazione. Gli spagnoli la battezzarono “Pate Génoise” ma, col tempo, divenne famosa come “Pan di Spagna”. La curiosità è che, in Spagna, è denominato bizcocho che, in italiano, significa “dolce morbido” o “pasticcino”.

fonte: http://cucina.fanpage.it/pan-di-spagna-la-ricetta-e-i-trucchi-per-farlo-alto-e-morbido/

Pizza fatta in casa: la ricetta per averla morbida e soffice

Z

Non esiste la ricetta perfetta della pizza fatta in casa ma ci sono tanti accorgimenti da dover fare per evitare che non venga morbida, a partire dalla teglia passando per le dosi fino alla cottura.

Ingredienti

Per l’impasto
Farina tipo 00 700 gr. per 50 gr. di lievito • 160 kcal
Acqua q.b.
Sale marino q.b.
Olio extravergine di oliva q.b. • 900 kcal
Zucchero bianco 1 cucchiaino • 392 kcal

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La pizza è un prodotto di punta della gastronomia italiana, famoso in tutto il mondo, di origine napoletana. Il termine potrebbe derivare da “pinsa”, participio passato del verbo latino “pinsere” che significa “schiacciare”. Potrete, con questa ricetta, prepararla in casa facilmente.
Quanti tipi di pizza esistono?

Esistono tre tipologie di pizza: la pizza tonda, che si prepara con un impasto di acqua, farina, lievito, olio e sale; la pizza al taglio, detta anche pizza in teglia, stesa, condita e cotta in teglie di metallo, spesso rettangolari, e consumata a tranci; la pizza alla pala, simile a quella in teglia, che viene venduta a peso. Spesso è chiamata pizza a metro.
Quanti gusti di pizza ci sono?

Non è possibile fare un elenco di tutti i gusti di pizza esistenti ma ce ne sono alcuni davvero sfiziosi e particolari. Oltre alle classiche margherita, marinara, capricciosa, ci sono anche varianti regionali, in base ai condimenti, come la romana oppure le pizze senza glutine, il cui impasto è fatto con farine per pizza non a base di frumento, con ingredienti adatti a chi soffre di celiachia. La pizza, soprattutto quella fatta in casa, si può fare anche con il lievito madre, che è il lievito naturale. In ogni modo, solo la giusta lievitazione dell’impasto rende la pizza, che è di per sé un alimento ipocalorico, digeribile.
Come fare una buona pizza fatta in casa: l’impasto

La ricetta napoletana della pizza prevede la cottura nel forno da pane in mattoni, riscaldato con delle fascine di legna. Ma visto che la vogliamo preparare a casa, dovremo accontentarci un buon forno elettrico. Per quanto riguarda gli ingredienti per l’impasto, bastano 700 grammi di farina per 50 grammi di lievito con l’aggiunta di acqua e sale a piacere. Farina a fontana e lievito nel mezzo con il sale. Per amalgamare la pasta usate l’acqua tiepida. Aggiungetela un po’ per volta e lavorate la pasta con energia fino a quando non risulta morbida, ma compatta. Lasciate lievitare la pasta in un luogo asciutto, dopo averla suddivisa in panetti. La ricetta tradizione della pizza non prevede l’utilizzo di “aiutini” ma un cucchiaino di zucchero aggiunto alla pasta stimola la lievitazione riuscendo a risparmiare un po’ di tempo.

Una volta cresciute, lavorate le pagnotte una per volta. La pizza dovrebbe essere tonda, ma dipende molto dalle teglie che avete a casa. Metteteci dentro un filo d’olio e appoggiatevi la pasta. Non vi resta che mettere il condimento: se desiderate la margherita, preparate pomodoro, mozzarella, olio, sale e basilico. Fate cuocere, alla temperatura massima, in forno statico già molto preriscaldato per circa quindici minuti e sfornate. Infatti dovete infornare solo quando sentite che il forno è molto caldo. Preferite sempre il forno statico a quello ventilato: in quest’ultimo caso la cottura secca troppo le pizze rendendole biscottate (dato che dovrete allungare i tempi di cottura). Diversamente, potrebbe apparire molto morbida all’interno, quasi cruda. Per un forno elettrico o a gas, la temperatura deve essere tra i 300 e i 320 gradi, per un forno a legna deve essere sui 450 gradi.
Pizza fatta in casa: segreti, consigli e trucchi

Partiamo dalla teglia: deve avere i bordi molto bassi (max 1,5 cm) e, per la quantità di farina da utilizzare, seguite questo rapporto: se la teglia è tonda ed è da 28, mettete 280 gr di farina; se è da 30, 320 gr, se è da 32, 365 grammi di farina. Quindi bisogna moltiplicare i centimetri di una teglia e dividere per 2,2 per avere le dosi di farina.

Per quanto riguarda la cottura della pizza, cuocetela sul fondo del forno. Se, invece, state facendo una pizza in teglia, cuocetela al centro del forno. Altro problema che si può riscontrare con la pizza fatta in casa si ha quando si inforna la pizza: all’apertura della porta, il calore accumulato si disperde e, per questo motivo, vi consigliamo di utilizzare una pietra refrattaria (o quattro mattoni) sul fondo del forno. Se avete il forno elettrico, cuocete la pizza nella parte in alto, accanto alle resistenze ma, se la state facendo in teglia, durante la prima parte della cottura, la cuocete in fondo mentre, per la restante parte, la cuocete accanto alle resistenze per avere una pizza alta, soffice e morbida.
I condimenti della pizza

Per il pomodoro, utilizzate i pelati e da insaporire con olio, sale e basilico. La mozzarella, invece, deve essere fresca: evitate la bufala. Infine, per quanto riguarda le verdure, dapprima ripassatele in padella, poi le aggiungete sulla pizza ma, se usate forno elettrico o a gas, solo all’ultimo minuto.
Come faccio ad avere il bordo della pizza morbido?

Il segreto è quando stendiamo l’impasto: dobbiamo farlo partendo dal centro e arrivando verso l’esterno fin quando lo spessore non è di circa 4 cm. Attenzione a non schiacciare il bordo in modo da permettergli di crescere.
Quanto deve lievitare l’impasto della pizza fatta in casa?

Considerate che l’impasto deve necessariamente raddoppiare il suo volume, quindi il tempo di lievitazione deve essere di tre ore almeno. Coprite l’impasto con un plaid.
Quando mettere la mozzarella?

La mozzarella, con tempi di cottura lunghi, va messa a fine cottura. Se cuocete con forno a legna, va messa subito.
Perché la pizza non lievita e cosa fare?

I due fattori che potrebbero incidere sulla lievitazione sono, per l’appunto, il lievito e la farina. Vanno messi 25 grammi di lievito per un chilo di farina. Scioglietelo in acqua tiepida e, come vi abbiamo già accennato, usate un cucchiaino di zucchero per velocizzare la lievitazione. La farina, impastata con l’acqua, deve assumere elasticità: la farina manitoba aiuterà molto la lievitazione perché ha un alto quantitativo di glutine, per questo motivo mischiatela con la farina normale. La temperatura dell’acqua, infine, deve essere di quaranta gradi.

E se la pizza non lievita? Ponete la pizza in un luogo caldo (vicino al forno va bene), altrimenti rimediate con il lievito per dolci istantaneo. Ricordate che questi passaggi sono fondamentali per non avere una pizza gommosa o dura.
Come conservare l’impasto della pizza fatta in casa?

Se prevedete di utilizzare l’impasto entro un paio di giorni, vi consigliamo di conservarlo in frigorifero all’interno di un contenitore grande considerando, però, che va impastata nel momento in cui la cuociamo. Se non vogliamo consumarla subito, congelate l’impasto ma, prima, dividete tutto in panetti, li coprite con carta da forno e poi li avvolgete nella carta di alluminio. Quando vorrete utilizzare i panetti che avete congelato, toglieteli dal congelatore, togliete la carta alluminio e da forno e fateli scongelare nel vostro frigorifero per qualche ora oppure a temperatura ambiente. Diversamente, potrete utilizzare anche il vostro microonde per scongelarli.

fonte: http://cucina.fanpage.it/pizza-fatta-in-casa-la-ricetta-per-averla-morbida-e-soffice/

Chi prende a morsi il partner è più innamorato: ecco perché

Z

Avete l’abitudine di prendere a morsi il partner? Niente paura, è solo perché provate un sentimento incontrollabile nei suoi confronti. Scopriamo il motivo scientifico per cui tutto questo avviene.

Quando si è innamorati ci si lascia andare ad ogni tipo di tenerezza e, a volte, anche ad atteggiamenti decisamente strani. Una delle abitudini singolari più diffuse tra le persone che non possono fare a meno l’una dell’altra è dare o ricevere morsi. Si tratta di un gioco istintivo che tutti avremmo utilizzato almeno una volta per mostrare il nostro affetto e la nostra passionalità. Di recente, uno studio condotto presso l’università di Yale ha dimostrato che un gesto simile ha anche dei fondamenti scientifici.

Si chiama “aggressione tenera” ed è un meccanismo istintivo che la nostra mente utilizza per tenere sotto controllo le emozioni. Nel momento del morso il sentimento provato è così forte che, per controllarlo, si sente il bisogno di mordere la persona amata. “L’uomo utilizza diversi meccanismi regolatori che permettono di controllare ed equilibrare le proprie emozioni. In questo caso succede che esprimiamo i nostri sentimenti in modo inaspettato, con delle azioni che apparentemente dicono il contrario a ciò che realmente sentiamo e sembra che questi meccanismi giochino un ruolo fondamentale nel mantenere il nostro equilibrio emozionale”, ha spiegato la professoressa Oriana Aragón, una delle principali autrici dello studio.

Insomma, l’amore si conferma ancora una volta un sentimento totalmente irrazionale e, per mostrarlo al partner, si usano gesti altrettanto irragionevoli. La prossima volta che il partner vi darà un morso non dovrete avere paura: più sarà “violento”, più sarà profondo il sentimento che prova nei vostri confronti.

fonte: http://donna.fanpage.it/chi-prende-a-morsi-il-partner-e-piu-innamorato-ecco-perche/

Fare il letto la mattina rende felici e operativi: ecco il motivo

Z

Non riuscite a fare a meno di fare il letto appena svegli? E’ stato dimostrato che questa buona abitudine è capace di rendere tutti più felici ed operativi. Scopriamo il motivo.

Fare il letto la mattina è una buona abitudine che non tutti hanno. Alcuni infatti preferiscono lasciarlo sfatto per poi dedicarsi al rassettamento della casa nel momento in cui ritornano dal lavoro ed hanno più tempo. Secondo un sondaggio condotto su 68mila persone su Hunch.com, il 59% delle persone non vogliono proprio saperne di fare il letto a prima mattina.

Un altro 27% ha invece questa buona abitudine, mente il 12% paga qualcuno per farlo al posto suo. In realtà è stato scoperto che rassettare tutto appena svegli riesce a rendere le persone più felici e produttive. Riesce infatti a dare la sensazione di aver portato a termine qualcosa di buono. Il 71% degli intervistati che rifanno il letto la mattina hanno infatti dichiarato di sentirsi sereni e ben il 62% di coloro che lo lasciano sfatto ha affermato di essere infelice. A confermarlo è anche il dotto William McRaven dell’University of Texas, il quale ha dichiarato: “Se si fa il letto ogni mattina, si sentirà una sensazione di soddisfazione ed orgoglio. Inoltre, rafforzerà l’idea secondo cui la felicità nella vita sta nelle piccole cose”. Inoltre, la camera è il nostro santuario e riesce ad influenzare il nostro umore ogni giorno.

Guardando una stanza ordinata e pulita non provate una strana sensazione di relax? Ammettiamolo, di fronte al trauma che si prova al suono della sveglia perdere quei due minuti per mettere a posto cuscini e coperte non è assolutamente nulla. Quello che bisogna pensare a prima mattina è: “Lo stato del mio letto rispecchia lo stato della mia testa”. Solo in questo modo si riuscirà ad affrontare la giornata con la carica giusta.

fonte: http://donna.fanpage.it/fare-il-letto-la-mattina-rende-felici-e-operativi-ecco-il-motivo/

Svegliarsi presto al mattino rende più felici: ecco perché bisognerebbe farlo sempre

Z

Svegliarsi presto al mattino fa bene alla salute e all’umore. Anche se spesso la pigrizia prende il sopravvento, essere mattinieri è il segreto per sentirsi felici. Scopriamo perché.

Svegliarsi presto al mattino per alcuni è un vero e proprio trauma. Tra la sveglia che suona, gli impegni incombenti e le faccende domestiche da sbrigare il prima possibile per non ritardare al lavoro, il risveglio può diventare particolarmente stressante. Quando si sono fatte le ore piccole la sera prima, poi, le cose peggiorano e gli occhi non ne vogliono proprio sapere di aprirsi. Nonostante spesso la pigrizia prenda il sopravvento, oziare non fa affatto bene alla salute, anzi solo svegliandosi presto al mattino si possono notare incredibili benefici sull’organismo e sull’umore. Inutile dire che, quando si segue una buona abitudine simile, si ha più tempo da dedicare a se stessi. Si comincia la giornata senza fretta, pressione e stress, mentre, al contrario, di chi si sveglia alle 10 del mattino finisce per perdere la parte più produttiva ed energica della giornata.

Come se non bastasse, il metabolismo lavora meglio di mattina, brucia più calorie e quindi aiuta a mantenere una linea perfetta. Avere più tempo mattutino significa anche concedere più spazio ad una colazione sana, in questo modo si avrà la possibilità di preparare con maggiore cura il pasto più importante e dolce della giornata. A dimostrare l’importanza dell’essere mattinieri è stato anche uno studio condotto presso l’università di Toronto, secondo il quale svegliarsi presto riuscirebbe addirittura a rendere felici. Il motivo è molto semplice. La luce solare influenza la produzione di serotonina, l’ormone del benessere, ed inconsciamente riesce a rendere una persona positiva ed energica. E’ proprio per questo che le attività che richiedono attenzione e concentrazione, se svolte nelle ore mattutine, riescono ad essere meno pesanti e più produttive.

Al tramonto del sole, quando c’è meno luce, è bene impegnare il cervello qualcosa di più leggero e rilassante, come la lettura di un libro, l’ascolto della musica o la visione di un film. Il segreto per godersi al 100% il riposo e per svegliarsi presto con serenità è seguire una precisa routine serale e soprattutto spegnere tv, smartphone, computer: solo dopo un sonno rigenerante si potrà cominciare la nuova giornata con il sorriso.

fonte: http://donna.fanpage.it/svegliarsi-presto-al-mattino-rende-piu-felici-ecco-perche-bisognerebbe-farlo-sempre/

Oroscopo: l’uomo ideale per ogni segno zodiacale

Z

Siete alla ricerca del fidanzato perfetto ma tutti quelli che avete incontrato si sono rivelati una delusione? Fatevi consigliare dall’astrologia. Ecco qual è l’uomo ideale per ogni segno zodiacale.

Cercate il partner perfetto ma tutti gli uomini che avete incontrato fino ad ora si sono rivelati una delusione? L’astrologia può aiutarvi. In base alle caratteristiche di ogni segno zodiacale, ognuna di noi ha infatti una precisa tipologia di fidanzato da evitare. Allo stesso tempo, è possibile però delineare il profilo dell’uomo che fa al caso nostro. Scopriamo quali sono le caratteristiche che deve avere il partner perfetto in base al segno zodiacale a cui apparteniamo.

Ariete – Il comprensivo – L’ariete è un segno indipendente, che ama avere i suoi spazi anche all’interno della coppia. Allo stesso tempo, però, crede molto nell’amore e nel valore della famiglia. Il suo uomo ideale deve essere dunque una persona comprensiva, che le sa stare vicino senza essere troppo ossessivo.

Toro – Il passionale – La donna del toro sa precisamente cosa vuole dalla vita, anche quando si parla d’amore. E’ estremamente fedele e diffida dai playboy incalliti, ma allo stesso tempo desidera un partner passionale, che sappia travolgerla con il suo fascino irresistibile.

Gemelli – L’intellettuale – I gemelli sono comunicativi, ironici e molto dinamici. Anche se all’apparenza sembrano superficiali, amano filosofeggiare e perdersi in discorsi profondi. Il loro uomo ideale è dunque un intellettuale, di quelli capaci di conquistarle prima mentalmente e poi fisicamente.

Cancro – Il risoluto – Il cancro è un segno romantico e sognatore, che spesso però senza un partner al proprio fianco si sente letteralmente perso. Accanto alle donne di questo segno c’è bisogno di un uomo risoluto, che sa mantenere la calma di fronte ad ogni problema e capace di fargli capire che tutto può essere risolto.

Leone – Il dominatore – Per le donne del leone ci vuole invece un uomo che sa tener testa al loro carattere forte ed aggressivo. Il loro partner ideale è infatti un dominatore, un maschio alfa: le fa sentire vive e non ha paura di “sfidarle” pur di affermare il proprio punto di vista.

Vergine – L’affidabile – Le donne della vergine vogliono rimanere sempre con i piedi per terra, sono razionali e non si lasciano andare all’istinto. In amore, dunque, hanno bisogno di qualcuno di affidabile, capace anche di dargli continue certezze, ma che gli dia anche la forza di agire.

Bilancia – L’espansivo – La bilancia è un segno molto attento alla sua immagine sociale. In ogni occasione mondana è sempre impeccabile ed elegante e, naturalmente, deve avere un fidanzato alla sua altezza. L’uomo ideale per le donne di questo segno deve essere dunque espansivo, comunicativo e brillante, praticamente il meglio che si possa desiderare.

Scorpione – L’emancipato – Le donne dello scorpione sono passionali, sensuali, delle seduttrici nate ed è proprio per questo che, quando si parla di uomini, hanno parecchi scheletri nell’armadio. Il loro fidanzato ideale? L’emancipato. Solo lui è capace di capire che si tratta di storie ed esperienze passate.

Sagittario – Il migliore amico – Il sagittario è un segno avventuroso e alla continua ricerca di nuove esperienze, ma che allo stesso tempo mantiene vivo il legame con le sue radici. L’uomo perfetto per le donne nate in questo periodo dell’anno è il loro migliore amico: conosce tutto di loro e gli permette di affrontare la vita con più realismo.

Capricorno – Il razionale – Il capricorno è un segno molto esigente, preferisce stare da solo piuttosto che accontentarsi. Il suo uomo ideale è estremamente razionale, risoluto e determinato a raggiungere i suoi obiettivi, in pratica una persona forte e dalle idee ben chiare.

Acquario – Il passionale – L’acquario è indipendente, sta benissimo da solo e sembra vivere in un mondo tutto suo. Nonostante ciò, anche le donne di questo segno si innamorano. Il loro partner ideale è passionale e travolgente, di quelli che sconvolgono in un secondo tutti i propri piani.

Pesci – Il romanticone – Anche se tentano in tutti i modi di essere razionali, le donne dei pesci non riescono a non sognare e fantasticare, soprattutto in campo amoroso. L’uomo perfetto per loro è un romanticone, pronto ad organizzare continuamente sorprese e a dare prova di suoi sentimenti.

fonte http://donna.fanpage.it/oroscopo-l-uomo-ideale-per-ogni-segno-zodiacale/

I rimedi di bellezza a base di aceto per i tuoi capelli, viso e corpo

Z

Vuoi prenderti cura di te in modo naturale? Prova i rimedi di bellezza a base di aceto! Dagli impacchi per capelli ai massaggi anti cellulite ecco tutto quello che puoi fare con questo ingrediente.

Sempre più spesso dei prodotti comunemente utilizzati per cucinare sono utilizzati per creare dei veri e propri rimedi di bellezza: dal sale all’olio di oliva, ma anche il miele, lo yogurt e persino il bicarbonato.

Anche l’aceto può essere utilizzato per la tua bellezza: se non amate l’odore dell’aceto di vino, utilizzate quello di mele che è meno forte e pungente. Utile ad esempio per l’ultimo risciacquo dopo lo shampoo: versate in un litro di acqua due cucchiai di aceto e poi versate il contenuto sui capelli che risulteranno più lucidi e voluminosi. L’aceto può essere utilizzato anche per chi ha i capelli grassi, massaggiandone un bicchiere direttamente sul cuoio capelluto dopo lo shampoo. Dopo il massaggio risciacqua con cura con un getto di acqua fredda. Se vuoi rilassarti puoi anche aggiungere l’aceto all’acqua della vasca: l’effetto sarà inoltre estremamente tonificante.

I suoi benefici posso essere impiegati anche per la pelle: unendo due cucchiai di aceto a una camomilla per esempio, otterrete un ottimo tonico da utilizzare dopo la detersione immergendo un batuffolo di cotone e tamponandolo sul viso, ma con questo ingrediente si può creare anche un esfoliante delicato: immergi un asciugamano di cotone e strofinalo delicatamente su tutto il corpo; in questo modo la tua pelle sarà più luminosa e morbida. Utile anche per nutrire la pelle del viso: unisci acqua, olio di oliva e aceto in un’unica soluzione e applicala sul viso con dei movimenti circolari per idratarlo a fondo. Problemi di cellulite? L’aceto aiuta a stimolare la circolazione: effettua un massaggio sulle cosce con le mani impregnate di aceto e dei movimenti circolari, combatterai anche il gonfiore.

fote: http://donna.fanpage.it/i-rimedi-di-bellezza-a-base-di-aceto-per-i-tuoi-capelli-viso-e-corpo/

10 rimedi di bellezza fai da te da preparare in casa

Z

I rimedi della nonna sono gettonatissimi nel mondo beauty: dal tè per sgonfiare le borse sotto gli occhi all’olio di oliva per nutrire le unghie ecco tutti i segreti di bellezza fai da te per essere perfetta

Per essere belle e perfette dalla testa ai piedi non è il caso di spendere cifre folli per trattamenti di bellezza e prodotti cosmetici: potrete creare anche a casa vostra le maschere e gli impacchi essenziali per la cura del vostro corpo, il tutto in modo facile, veloce e naturale. Ecco 10 rimedi della nonna per essere ancora più belle.

1. L’olio di oliva e il limone per avere unghie perfette: invece di utilizzare smalti rinforzanti e basi, per avere unghie forti e sane l’ingrediente essenziale è l’olio di oliva. Durante la manicure fate un impacco a base di olio di oliva: unisci due cucchiai di olio di oliva e un cucchiaio di succo di limone, dopodiché immergi le unghie per almeno 10 minuti. In questo modo saranno forti e sbiancate grazie all’effetto del limone.

2. La farina d’avena per idratare la pelle: se hai la pelle secca e disidratata coccolati con un bel bagno caldo dove avrai inserito dei piccoli sacchettini di garza con un cuore di farina d’avena, che con il calore dell’acqua si rilascerà a poco a poco nella vasca da bagno. Questo particolare ingrediente ha proprietà lenitive, riequilibra il pH naturale della pelle e garantisce un’idratazione profonda.

3. Il tè contro le borse sotto gli occhi: il tè è uno degli ingredienti indispensabili per la salute del contorno occhi e per per eliminare gli inestetismi. Immergete le bustine di tè nell’acqua calda e dopo qualche minuto lasciatele riposare in freezer per qualche istante: in questo si raffredderanno e raggiungeranno la giusta temperatura. Appoggiatele poi sulle palpebre e lasciatele in posa per 15 minuti: la caffeina presente all’interno delle foglie del tè aiuterà a schiarire le occhiaie e attenua il gonfiore delle borse.

4.L’acqua fredda per tonificare: non temere la temperatura dell’acqua e prima di terminare la doccia rigenerati con un getto a bassa temperatura. Indirizzalo soprattutto verso il seno, i glutei e l’addome per tonificare i tessuti e sulle gambe dal basso verso l’alto per riattivare la circolazione del sangue.

5. Albume e limone per un effetto lifting: se vuoi avere una pelle del viso perfetta e tonica sbatti un albume con il succo di mezzo limone e applica il composto sul viso lasciandolo in posa per 15 minuti dopodichè sciacqua con acqua fresca. Il tuo viso sarà subito più radioso grazie all’effetto del limone e la pelle sarà tonificata.

6. Il cetriolo per ridurre le rughe: le proprietà sgonfianti del cetriolo sono note a tutti, ma sapevi che può essere un valido alleato nella lotta alle rughe? Prepara un composto con un cetriolo tritato, olio di oliva e qualche goccia di succo di limone: in pochi minuti otterrai un vero e proprio trattamento di bellezza che ha un’azione detergente, ringiovanisce l’aspetto della pelle e riduce e pulisce i pori dilatati.

7.Le ortiche per capelli lucenti e sani: hai mai pensato di fare un impacco nutriente…alle ortiche? Sono uno dei prodotti più versatili per prendervi cura de vostri capelli: se da un lato li rendono forti e luminosi dall’altro assorbono il sebo in eccesso in caso di capelli grassi. Prepara un impacco frullando tre manciate di ortiche in un mixer e aggiungi 200ml di acqua. Porta a bollore e lascia bollire per mezz’ora circa, dopodiché filtra il preparato e, una volta tiepido, frizionalo sul cuoio capelluto.

8.Come avere denti bianchi: se non vuoi ricorrere allo sbancamento dentale con i prodotti chimici, puoi utilizzare i rimedi della nonna prima di lavarti i denti. Per avere un sorriso smagliante puoi applicare del pan grattato strofinandolo con uno spazzolino asciutto sui denti. In alternativa puoi utilizzare le erbe naturali come la salvia, oppure le foglie di spinaci crudi.

9.Idratare i capelli con le mele: se la tua piega non mantiene la forma perfetta o i tuoi capelli sono secchi e arruffati invece del classico balsamo applica il succo di 4 mele renette. Lascialo in posa per 5 minuti e poi sciacqua normalmente i capelli.

10. Sconfiggere i punti neri con zucca e panna: se il tuo viso non riesce a liberarsi dei fastidiosi punti neri non schiacciarli. Preferisci invece una maschera ad hoc da applicare la sera dopo esserti struccata. Preparala con un pezzetto di zucca gialla lessata e un cucchiaio di panna fresca: lascialo in posa per mezz’ora e poi risciacqua; se sarai costante e applicherai la maschera almeno una sera si e una no il tuo viso ne trarrà un enorme beneficio.

fonte: http://donna.fanpage.it/10-rimedi-di-bellezza-fai-da-te-da-preparare-in-casa/

I rimedi di bellezza a base di riso da preparare a casa tua

Z

Conosci l’amido di riso? Le sue proprietà rendono questo ingrediente un valido alleato di bellezza per la cura di mani e piedi, ma anche per la pelle. Ecco tutti i rimedi di bellezza a base di amido di riso.

L’amido di riso può essere utilizzato anche per la tua bellezza: sono tantissimi infatti i benefici che puoi trarre da questo ingrediente per essere sempre bellissima. Ecco tutti i rimedi di bellezza a base di amido di riso che puoi preparare a casa tua!

Se avete le mani secche potete preparare una crema idratante unendo l’amido di riso a della glicerina, aggiungendo poi dell’acqua di rose: miscelate poi il tutto fino ad ottenere un composto cremoso e applicatelo sulle mani con un leggero massaggio, in modo da fare penetrare a fondo il composto nutriente. Le proprietà idratanti dell’amido di riso possono essere utilizzate anche durante un bagno rilassante per nutrire la pelle: per renderla morbida ed elastica potete sciogliere mezza tazza di bicarbonato, una tazzina di succo di limone e mezza tazza di amido di riso nell’acqua calda. Una volta sciolto completamente potete immergervi nell’acqua: la vostra pelle rimarrà vellutata e morbida. Utilissimo inoltre per chi ha la pelle grassa o mista e cerca di combattere la lucidità che compara nella zona T: versate l’amido di riso in un contenitore con dei piccoli fori, e lasciate cadere un po’ di prodotto su un dischetto di cotone che andrete poi a tamponare sul viso nelle zone interessate; la polvere assorbirà completamente il sebo in eccesso e il vostro incarnato sarà impeccabile.

L’amido di riso può essere impiegato anche per preparare un pediluvio rilassante e calmante: a fine giornata versate dell’acqua fresca in una bacinella, poi aggiungete qualche goccia di olio essenziale di menta e 5 cucchiai di amido di riso, facendolo sciogliere completamente prima di immergervi i piedi. Le sue proprietà lenitive sono perfette anche per calmare arrossamenti e irritazioni, e per tanto può essere un valido alleato da utilizzare dopo la depilazione. Preparate un impacco facendo bollire dell’acqua, lasciate intiepidire e aggiungete 4 cucchiai di amido di riso e un cucchiaio di latte, che andrete ad applicare sulla zona interessante utilizzando delle garze imbevute. Lasciatele in posa per 15 minuti per alleviare il senso di fastidio e di prurito e per eliminare i rossori.

fonte: http://donna.fanpage.it/i-rimedi-di-bellezza-a-base-di-riso-da-preparare-a-casa-tua/

I rimedi di bellezza a base di sale: dall’anticellulite allo scrub mani

Z

Sapevi che il sale può essere un ottimo alleato per la tua bellezza? Miscelandolo con l’acqua e con altri ingredienti infatti, potrai ottenere a casa tua in modo semplice e veloce dei rimedi di bellezza naturali che si prenderanno cura delle tue mani e del tuo corpo. Ecco come fare!

Il sale è un ingrediente che può essere utilizzato non solo in cucina ma anche per i rimedi di bellezza naturali e fai da te. Per conoscere i suoi benefici basta pensare alle innumerevoli proprietà benefiche dell’acqua del mare: il sale infatti permette di rimodellare e levigare la pelle. Ecco tutte le sue proprietà!

Per eliminare le cellule morte e avere una pelle tonica e levigata vi basterà miscelare mezza tazza di sale marino con un cucchiaio di olio di oliva e uno di argilla verde. Il composto andrà massaggiato sulle gambe per esfoliarle delicatamente e ottenere una pelle morbida e vellutata. Il sale può anche combattere la cellulite: per un massaggio che elimini la ritenzione idrica e renda le vostre gambe compatte e toniche potrete miscelare sale grosso e olio di oliva e massaggiare energicamente il composto sulle gambe con dei movimenti circolari. Se invece volete rilassarvi, potete ottenere un effetto rivitalizzante unendo un chilo di sale grosso in una vasca piena di acqua calda: una volta sciolto potrete immergervi. Questo bagno vi aiuterà a combattere lo stress e ad eliminare le tossine.

Se camminare nell’acqua del mare è un vero toccasana per le gambe, lo è anche il pediluvio fatto a casa a base di sale: ideale per sgonfiare le caviglie e rilassarti dopo una giornata di lavoro, basterà immergere i piedi in una bacinella dove avrai fatto sciogliere il sale. Se alterni l’effetto dell’acqua fredda a quello dell’acqua calda potrai avere anche un effetto drenante. Se durante l’inverno le vostre mani si screpolano e la pelle diventa secca e poco elastica, potete eliminare le cellule morte per renderle morbide e levigate: miscelate in una tazza un cucchiaio di sale fino,uno di sale grosso, uno di bicarbonato, uno di yogurt e uno di olio d’oliva, amalgamate il tutto e massaggiatelo sulle mani. Risciacquate con acqua tiepida e applicate la crema idratante per dare nuova vita all’epidermide.

fonte: http://donna.fanpage.it/i-rimedi-di-bellezza-a-base-di-sale-dall-anticellulite-allo-scrub-mani/

Trattamenti di bellezza a base di uovo: combatte le rughe e nutre i capelli

In this photo illustration, organic eggs are seen on February 25, 2013 in Berlin, Germany. According to a report, hundreds of egg-providing companies in the country are inaccurately describing their products as organic ("bio" in German), a mislabeling due to the producers exceeding the permitted maximum number of chickens allowed to be kept in their cages at one time to receive the official certification.

Sapevi che l’uovo può essere l’ingrediente principale per i tuoi rimedi di bellezza? Ottimo per curare la pelle ma anche per nutrire i capelli, è ideale per contrastare le rughe. Ecco tutti i rimedi di bellezza a base di uovo.

Sapevi che con alcuni ingredienti puoi creare dei veri e propri trattamenti di bellezza del tutto naturali? È il caso per esempio del sale, ottimo per combattere la cellulite, del miele, toccasana per i capelli e dell’olio di oliva, alleato per l’idratazione. Anche l’uovo può essere un’ingrediente fondamentale per le tue ricette di bellezza. Ecco alcuni segreti per essere sempre bellissima.

L’uovo può essere utilizzato ad esempio per creare una maschera contro i punti neri, per eliminarli del tutto e avere una pelle perfettamente omogenea e uniforme. Basterà miscelare un albume d’uovo con un cucchiaio di farina fino a ottenere un composto omogeneo, applicare sul viso lasciando in posa per almeno 15 minuti e poi risciacquare con acqua fredda. Se invece hai bisogno di purificare la pelle e averla luminosa e compatta potrai miscelare l’albume dell’uovo con del succo di limone, per ottenere una maschera purificante e anti age. Sbattete l’albume e una volta schiumoso aggiungete il limone fino a che sarà perfettamente incorporato. Applicate poi sul viso lasciando in posa per 10 minuti: se volete amplificare l’effetto anti age potete applicare sopra la maschera un sottile strato di garza, lasciando in posa per 15 minuti.

Per chi la pelle grassa l’uovo può essere uno degli ingredienti indispensabili per creare una maschera viso naturale: miscelando un albume con del succo di limone e della polpa d’uva si ottiene una maschera che andrà lasciata in posa per 20 minuti per purificare la pelle, mentre se hai più tempo a disposizione puoi provare la maschera con miele, pomodoro frullato, farina e albume, che dovrà essere lasciata in posa per un’ora. Se hai i capelli secchi puoi preparare una maschera nutriente da applicare prima dello shampoo: utilizza un uovo, dello yogurt bianco e del succo di limone, miscela gli ingredienti fino a ottenere un composto cremoso e applicalo sui capelli. Per farlo penetrare bene nelle ciocche puoi fare un leggero massaggio con i polpastrelli oppure utilizzare un pettine di legno a denti larghi. Lascia in posa per 10 minuti prima di procedere con il lavaggio abituale: i tuoi capelli saranno morbidi e lucenti.

fonte http://donna.fanpage.it/trattamenti-di-bellezza-a-base-di-uovo-combatte-le-rughe-e-nutre-i-capelli/

Diminuisce il colesterolo e combatte il sovrappeso: la cura tibetana a base di aglio

Z

L’aglio è un condimento dalle innumerevoli qualità benefiche. Secondo una tradizione tibetana, è la base di un’antica ricetta medicinale ideata dai monaci buddisti che permette di depurare il corpo e di perdere peso in modo salutare. Scopriamo come realizzarla.

L’aglio non è solo un ingrediente essenziale per il condimento dei cibi ma è anche uno degli alimenti più benefici per la salute. Ha proprietà antitumorali, riesce ad accelerare il metabolismo e a combattere i danni provocati dal fumo. Secondo una tradizione tibetana, l’aglio è la base di un’antica ricetta medicinale ideata dai monaci buddisti del Tibet che permette di depurare il corpo e di perdere peso in modo salutare.
I benefici e le controindicazioni della cura dell’aglio

La “cura” sfrutta le proprietà mediche dell’aglio per eliminare i depositi di grasso che si accumulano nel corpo, per diminuite il colesterolo “cattivo”, i trigliceridi e la pressione arteriosa. La ricetta tibetana riesce inoltre a migliorare il funzionamento del fegato, dei reni e del sistema circolatorio, permettendo di combattere sovrappeso, ischemia, artrite ed anche sinusite e mal di testa. La dieta dell’aglio è però sconsigliata a chi soffre di ulcere digestive o irritazioni gastriche, a chi assume anticoagulanti e chi non tollera l’aglio crudo. Prima di cominciarla sarebbe meglio consultare un medico o un naturopata, soprattutto quando si assumono medicine o si hanno problemi di salute.
La ricetta della cura a base di aglio

Per preparare l’antica cura tibetana, bisogna mettere in una bottiglia di vetro un quarto di litro di alcol a 70 gradi e 350 grammi di aglio crudo, sbucciato e tritato. Dopo averla chiusa ermeticamente, è necessario lasciarla in frigorifero per 10 giorni. A questo punto, si può filtrare il liquido, che sarà diventato di un colore verdognolo, con un panno. Bisogna poi lasciarlo altri 3 giorni in frigorifero prima di poter cominciare la cura. Bisognerà assumere il liquido con un po’ d’acqua, venti minuti prima dei 3 pasti principali. Il primo giorno se ne dovranno assumere 1 goccia prima della colazione, 2 gocce prima del pranzo, 3 gocce prima della cena. Dal secondo al sesto giorno si dovrà aumentare quotidianamente ogni dose di 3 gocce, fino ad arrivare a 15 gocce prima della colazione, 14 gocce prima del pranzo, 13 gocce prima della cena nel giorno numero 6. Dal settimo al decimo giorno si dovrà invece diminuire le dosi quotidiane di 3 gocce per ogni dose, raggiungendo 3 gocce prima della colazione, 2 gocce prima del pranzo, 1 goccia prima della cena. Se a questo punto il preparato non è ancora finito, si possono prendere 25 gocce ogni giorno fino a quando non termina la bottiglia. Gli effetti sulla propria salute saranno incredibili.

fonte http://donna.fanpage.it/diminuisce-il-colesterolo-e-combatte-il-sovrappeso-la-cura-tibetana-a-base-di-aglio/

 

Zenzero, curcuma e aglio: il composto per curare i danni ai polmoni provocati dal fumo

Z

Tutte le persone che fumano sanno bene i danni che provocano alla loro salute con una semplice sigaretta. Se non si ha la determinazione di smettere, si può ricorrere a questo elisir naturale di curcuma, zenzero ed aglio: è l’ideale per eliminare muco e tossine dai polmoni.

Tutte le persone che fumano sanno bene quali sono i rischi a cui vanno incontro ogni volta che consumano una sigaretta. Nonostante ciò, per loro è difficilissimo smettere. Chi è dipendente dalla nicotina da molti anni comincia a sviluppare una tosse persistente che, col tempo, può trasformarsi anche in bronchite. Per combatterla, l’ideale sarebbe dire addio alle sigarette ma non è sempre così facile. Coloro che proprio non riescono a farlo possono ricorrere ad un vero e proprio elisir naturale da inserire nella propria dieta, utile per “pulire” i polmoni e ridurre il muco in eccesso.

Si tratta di un composto realizzato con zenzero, curcuma e cipolla o aglio. Lo zenzero è conosciuto per le sue capacità curative ed è in grado di rimuovere le tossine che si trovano nel tratto respiratorio; la curcuma è antibatterica ed antitumorale; mentre la cipolla e l’aglio hanno degli incredibili effetti antibiotici e riescono a prevenire le infezioni respiratorie.

Per creare l’elisir “miracoloso”, bisogna versare 1 litro d’acqua e 400 gr di zucchero di canna grezzo integrale in una casseruola e portare tutto ad ebollizione. A quel punto si potrà aggiungere 1 kg di cipolla, una piccola radice di zenzero pelata tagliata finemente e 2 cucchiaini di curcuma. Terminata la cottura, il liquido sarà pronto per essere filtrato e conservato in frigo. Può essere consumato solo quando sarà freddo. Bisogna prenderne due cucchiai al mattino a stomaco vuoto e due la sera prima di cenare. E’ la soluzione perfetta per coloro che vogliono riparare alcuni danni ai polmoni ma che non riescono a smettere di fumare.

fonte http://donna.fanpage.it/zenzero-curcuma-e-aglio-il-composto-per-curare-i-danni-ai-polmoni-provocati-dal-fumo/

Vuoi eliminare la cellulite? Basta un frullato con pera e zenzero dopo pranzo

Z

Avete provato in tutti i modi ad eliminare la cellulite ma non ci siete mai riuscite? Il rimedio ideale è un frullato a base di pera e zenzero. Ecco perché può avere degli effetti incredibili sul corpo.

La cellulite è l’incubo di ogni donna, si accumula su cosce, glutei e fianchi e non è semplice eliminarla. Se avete già provato con ogni tipo di metodo, dal pilates alla cyclette, fino ai rimedi naturali, ma non siete mai riuscite a raggiungere i risultati sperati, è arrivato il momento di passare a qualcosa di diverso e decisamente “gustoso”. Potete ricorrere infatti ad una ricetta molto particolare, capace di avere degli immediati effetti “anti-adipe”.

Si tratta di uno smoothie a base di pera e zenzero da consumare a fine pasti o nei momenti di pausa per fare uno spuntino salutare e benefico. Le pere sono ricche di iodio, sostanza che previene l’ipotiroidismo, una delle cause più comuni dell’aumenti di peso, e di pectina, polisaccaride che aiuta a scaricare le tossine responsabili della formazione della pelle a buccia d’arancia. Lo zenzero, invece, dà incredibili benefici alla digestione, migliora la circolazione e riduce dunque l’accumulo di adipe.

Tutte coloro che si stanno già preparando alla prova costume possono dunque ricorrere a questa ricetta “miracolosa” per ridurre la tanto odiata ed antiestetica cellulite. Naturalmente, si dovrà anche alla vita sedentaria, alla cattiva alimentazione, allo stress, al fumo, ma aggiungere lo smoothie alla propria dieta potrebbe rivelarsi incredibilmente benefico. E’ l’ideale per rinfrescarsi durante le prime giornate soleggiate ed anche per tenersi in forma. Se si comincia fin da ora a seguire una dieta sana e a praticare attività fisica regolarmente, si potrà sfoggiare un fondoschiena perfetto all’inizio dell’estate,

fonte http://donna.fanpage.it/vuoi-eliminare-la-cellulite-basta-un-frullato-con-pera-e-zenzero-dopo-pranzo/