Mal di testa? Il caffè è meglio di un antidolorifico

Sono ampiamente noti a tutti i molteplici effetti benefici che il caffè esercita sul nostro organismo: proprietà antiossidanti, diuretiche, digestive, termogeniche, antitumorali e antidepressive.

Mal di testa? Il caffè è meglio di un antidolorifico

Il caffè è una delle risorse alimentari più inestimabili presenti in natura. Sin dall’antichità è stato largamento utilizzato sia come stimolante in momenti di stanchezza e sonnolenza, sia come sollievo in caso di disturbi digestivi. Ma le potenzialità del caffè non si limitano esclusivamente a questi due ambiti: il notevole quantitativo di antiossidanti presente nel caffè è in grado di apportare al nostro organismo innumerevoli benefici.

L’abbondanza di acidi clorogenici presenti nella caffeina costituiscono una risorsa naturale di antiossidanti che possono diminuire considerevolmente il pericolo di sviluppare un cancro alla prostata. La presenza di alcaloidi naturali quali la teobromina e l’asparagina favoriscono la diuresi, contrastano la ritenzione idrica dei tessuti e risultano utilissimi in condizioni di terapie dimagranti.

Anche in circostanze di pesantezza di stomaco il caffè risulta ottimo per stimolare la produzione di saliva e succhi gastrici, migliorando la digestione e il fastidioso senso di nausea che ne deriva. Degni di nota anche gli effetti eccitanti e termogenici che la caffeina esercita sul nostro fisico: la sua capacità di bruciare energie qualifica il caffè come un eccellente attivatore metabolico, indicato per bruciare i grassi.

Infine, ultimo ma non per importanza, si ricorda lo straordinario potere vasocostrittore e il relativo effetto analgesico che la caffeina può esercitare sul nostro sistema cardiovascolare e cerebrale. Il caffè svolge un’azione che può essere a tutti gli effetti definita farmacologica, tant’è vero che la caffeina risulta essere largamente impiegata nella realizzazione di svariati medicinali analgesici e antidolorifici.

Dosaggi superiori a 200 mg al giorno (cioè 2 tazzine e mezzo di caffè espresso) svolgono un’azione analgesica sui mal di testa di tipo tensivo e sulla cefalea “ipnica”, ovverosia una forma di mal di testa che ha la caratteristica di manifestarsi prevalentemene nel sonno notturno e che provoca il risveglio. Pertanto, chi accusa un mal di testa di tipo tensivo e/o una cefalea ipnica, può tranquillamente consumare 2 tazzine di caffè al giorno per giovare degli effetti benefici della caffeina, anzichè ricorrere ai soliti farmaci antidolorifici che a lungo andare possono danneggiare il nostro organismo.

 

Leggi : http://news.fidelityhouse.eu/salute/mal-di-testa-il-caffe-e-meglio-di-un-antidolorifico-179103.html

 

Muffin al cacao con cuore fondente pronti in 3 minuti. No, non è uno scherzo! Leggi la ricetta

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Sarà capitato a tutti di sentire un’irrefrenabile voglia di dolce, ma il tempo spesso non è dalla nostra parte. Con la ricetta che vi propongo il tempo non sarà più un problema: è possibile preparare questi deliziosi muffin cuocendoli per soli 3 minuti al microonde. La preparazione è semplicissima e velocissima: occorrono

-4 cucchiai di farina

-3 cucchiai di zucchero

-3 cucchiai di cacao amaro

-1 uovo

-3 cucchiai di latte

-50 grammi di burro

Per il ripieno:

-4  pezzetti di cioccolato fondente

Il procedimento è molto semplice: mescolate tutti gli ingredienti (tranne il cioccolato del ripieno, che useremo dopo) in una ciotola. Riempite per poco meno della metà 4 stampi per muffin, e posizionate al centro il quadratino di cioccolata: sarà il nostro cuore fondente! Una volta posizionato il cioccolato, coprire col composto rimanente.

Cuocere al microonde per tre minuti, e il gioco è fatto! Consiglio di servire ben caldi, per apprezzare al meglio il ripieno.

La ricetta può subire molte varianti, a seconda dell’estro del momento e degli ingredienti che si hanno a disposizione a casa. Per il ripieno, ad esempio, si può usare anche del cioccolato bianco o un cucchiaino di nutella. Per decorare i muffin si può usare della panna montata, della farina di cocco o della granella di nocciole.  Io ho usato della granella di pistacchio!

Provate anche voi questa golosità, e scrivete nei commenti la vostra variante preferita.

Buon appetito!

 

 

fonte ilbuongiorno.it

Corna o non corna? Dipende dal segno zodiacale. Ecco I segni che tradiscono di più

Ariete

Non è lui il peggiore del mondo. A volte esagera coi complimenti (alle altre) ma solo perché gli piace corteggiare. Stai serena: invece di tradire, eventualmente, chiude la storia che gli sta stretta…

Toro

Fino a ieri ti filava lo stretto indispensabile e poi all’improvviso porta fiori, cioccolatini, doni in quantità? Mmmmh, puzza di bruciato… Ma tanto lo sgami subito..

Gemelli

A lui piace giocare. E spesso non pensa alle conseguenze. Anzi, si comporta con nonchalance e, se sbaglia, poi si comporta come se nulla fosse stato. Occhi aperti.

Cancro

Per carità, tienilo sempre al centro del tuo mondo. Altrimenti? Altrimenti cerca qualcuna che lo faccia sentire in quel modo…Insomma, sai come evitare guai.

Leone

Tendenzialmente fedele, tradirebbe senza pietà solo per ripicca. Fai in modo che non sia necessario che dimostri chi è il re della foresta tra te e lui.

Vergine

Ha molto senso pratico e pensa sempre alle conseguenze delle sue azioni. Il motivo principale per cui non tradisce, però, è un altro. Lui pensa: “Ma chi me lo fa fare?”. Già, la pigrizia è più forte di qualsiasi impulso…

Bilancia

Se è volubile? Fin troppo. Ma a volte, quando ti sembra che ti voglia tradire, in realtà sta soltanto cercando di capire se le sue armi funzionano ancora.

Scorpione

Si fa prendere dalle passioni nuove specialmente perché la vita quotidiana lo annoia da morire. Se tradisce è difficile rendersene conto, ma, se lo tradisci tu, puoi star certa che non ti vorrà vedere mai più. Democratico, no?!

Sagittario

Anche lui e la routine vanno poco d’accordo. Quindi potrebbe tradire, ma solo per distrarsi e cambiare aria per una sera. Poi, per lui, tutto torna come prima. Ma per te?

Capricorno

Lui è innamorato? Vai tranquilla, non ti tradirà mai. Tutto ciò che fa lo fa per l’eternità…

Acquario

Uno che ama la libertà come lui, ha bisogno dei suoi spazi. Lasciali e andrà tutto bene. Se non glieli lasci, sai già a cosa vai incontro.

Pesci

Essendo lunatico, qualche volta crede di volere qualcosa che in realtà non vuole poi così tanto. Tipo un’amante. Poi, però, i sensi di colpa lo sfiniscono. Se ti può essere di conforto…

Maria De Filippi Shock: “E’ ora di mettere un Trono Gay”:

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Maria De Filippi a tutto campo in una intervista rilasciata al settimanale ‘Chi’, diretto da Alfonso Signorini. La più brava e importante showgirl italiana ha parlato del decesso della mamma, di Morgan e la sua partecipazione ad ‘Amici’ che sta per iniziare e per ultimo ha lanciato una sorpresa che riguarderà Uomini e Donne:

Maria su Morgan: “L’ho sempre giudicato un puro e non capivo cosa volesse da me. Ci siamo visti e mi ha detto che sparava contro di me perché dietro c’era chi suggeriva… Marco è un puro ed è stato gestito male”.

La De Filippi parla quindi di “C’è posta per te” e di quando nell’ultima puntata si è lasciata scappare le lacrime: “Mi sono lasciata andare perché ho pensato a mia madre, di solito le storie le conosco, mi commuovo prima e lo faccio sempre di nascosto. In quel momento, su una frase letta dall’ospite, una frase che ricordava mia madre, sono caduta…. poi respirando sono andata avanti…”.

Infine la conduttrice lancia una anticipazione: “Con ‘Uomini e Donne’ mi diverto ancora. Il trono dei ragazzi a volte si incastra con meccanismi dove l’amore passa in secondo piano. Ma a settembre spariglio le carte. Ho in mente da tempo di fare un trono gay. Non cerco lo scandalo, ma la normalità di un amore vissuto nella sua piena quotidianità”.

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STAI SEDUTO PIÙ DIU TRE ORE AL GIORNO? LA TUA VITA È IN PERICOLO

Stai seduto più diu tre ore al giorno? La tua vita è in pericolo

Il rischio di morte prematura aumenta se stiamo troppo seduti. Secondo i calcoli dell’Università di San Paolo (Brasile), bastano più di tre ore a mettere a rischio la nostra vita. Nell’articolo pubblicato sull’American Journal of Preventive Medicine, i ricercatori hanno analizzato dati di precedenti lavori da 54 Paesi, e hanno considerato i decessi e le dimensioni della popolazione collegandoli al tempo trascorso seduti. Più del 60% delle persone in tutto il mondo – stima l’equipe – spende più di tre ore al giorno in posizione sedentaria. Questa ‘cattiva’ abitudine ha contribuito – evidenzia lo studio – a 433.000 morti dal 2002 al 2011. Dall’analisi dei dati è emerso che il tempo medio passato dalle persone in posizione seduta è di 4,7 ore al giorno. “Ridurre del 50% la sedentarietà, alternandola a una posizione eretta o con una moderata attività fisica, potrebbe far scendere il rischio per tutte le cause di mortalità del 2,3%”, avvertono gli scienziati. “Per ora questi sono i dati migliori che abbiamo – sottolinea Leandro Rezende, autore principale della ricerca, al ‘New York Times’ – ma non sappiamo se la relazione tra sedentarietà e decessi è causale. Ci sono però semplici azioni che possiamo fare per prevenire le conseguenze di una prolungata sedentarietà: alzarsi dal proprio posto di lavoro e andare a bere qualcosa invece, ad esempio, di mantenere la bottiglia d’acqua alla scrivania. O semplicemente alzarsi di tanto in tanto e passare del tempo in piedi che, da solo, aumenta il dispendio energetico”.

fonte http://www.leggo.it/societa/tempo_libero/lavoro_seduti_rischio_vita-1639694.html

SU WHATSAPP ARRIVANO CORSIVO E GRASSETTO, ECCO COME FUNZIONA -LEGGI

Su WhatsApp arrivano corsivo e grassetto,
ecco come funziona -LEGGI

Grande novità per la chat preferita da tutto il mondo che si aggiorna continuamente e ora permette di utilizzare il corsivo e il grassetto per enfatizzare le frasi.  Il servizio di messaggistica istantanea darà la possibilità, a tutti i suoi utenti, di rendere più comunicativo il testo dei messaggi in chat. Cosa, peraltro, già presente sull’ app “nemica” Telegram. Ma come si fa a scrivere su WhatsApp le parole in corsivo, in grassetto o sbarrate? Ecco i tre semplici trucchi per farlo riportati da Skuola.net. 1. Mettere il grassetto. Per mettere il grassetto ad una parola basta inserirla tra due asterischi in questo modo *parola*. 2. Scrivere in corsivo. Per chi, invece, volesse riportare le parole di qualcuno in un messaggio o si sentisse particolarmente ispirato da voler utilizzare il corsivo su WhatsApp, la parola deve essere inserita tra due trattini bassi, in questo modo _parola_. 3. Sbarrare una parola. Si può anche barrare una parola o una frase. Il procedimento è molto simile ai due precedenti. Basterà inserire la parola tra due tilde in questo modo: ~parola~.

fonte http://www.leggo.it/tecnologia/news/novita_whatsapp_corsivo_grassetto_come_funziona-1639282.html

AUTOVELOX, ECCO COME EVITARE DI PAGARE LE MULTE PER ECCESSO DI VELOCITÀ

Autovelox, ecco come evitare di pagare le multe per eccesso di velocità

Non sempre le multe prese con l’autovelox devono essere necessariamente pagate. Se dimostrano che la fretta era giustificata da uno stato di necessità evidente, come la minaccia di un pericolo attuale possiamo evitare la contravvenzione Solo in questo caso la sanzione può venir meno. In poche parole, ricorda il portale Laleggepertutti.it’, citando una recente sentenza del Giudice di Pace di Palermo, il codice penale, prevedendo lo ‘stato di necessità’, non condanna chi commette l’illecito se obbligato dalla necessità di salvare se stesso o altri soggetti da un pericolo attuale che può costituire un grave danno alla persona. La legge chiarisce anche il significato di ‘pericolo attuale’: una situazione urgente che non può essere rimandata a un successivo momento. Inoltre, il pericolo non deve essere causato volontariamente da chi commette l’illecito e non deve essere evitabile se non con la condotta illecita. Il fatto, infine, deve essere proporzionato al pericolo. Per quanto riguarda la sentenza in commento, lo stato di necessità – afferma il giudice di Pace – non deve essere inteso come certezza matematica di un pericolo, ma è sufficiente la ‘ragionevole minaccia’ di una causa imminente e prossima del danno. Anche se non si chiarisce la causa di necessità in questione, la sentenza spiega che nello stato di necessità l’attualità del pericolo non si deve intendere come necessità in senso assoluto ma come ‘probabilità’. Devono essere quindi prese in conto le circostanze di tempo e luogo, il tipo di danno temuto dal conducente e la possibilità della sua prevenzione. Il danno deve essere imminente e non futuro e si può sacrificare la sicurezza di traffico e automobilisti solo per evitare un pericolo imminente: portare al pronto soccorso una persona temendo che possa ammalarsi gravemente in futuro non rappresenta un’urgenza. Se poi la contestazione della multa da parte del conducente non dovessere essere accolta si può ricorrere al giudice di pace, ma è bene produrre prove che giustifichino l’illecito come certificati e documentazioni.

fonte http://www.leggo.it/news/italia/autovelox_multe-1639181.html

“DAL 12 APRILE FACEBOOK MOSTRERÀ CHI VISUALIZZA IL TUO PROFILO E QUANTE VOLTE LO FA”: TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE

"Dal 12 aprile Facebook mostrerà chi visualizza il tuo profilo e quante volte lo fa": tutto quello che c'è da sapere

L’anonimato nella navigazione su Facebook è sempre stata una garanzia per gli utenti, ma negli ultimi giorni è tornata a circolare una vecchia voce che ha messo in allarme gli iscritti al social network: “Dal 12 aprile Facebook ti mostrerà chi visualizza il tuo profilo e quante volte lo fa”.  

La voce è circolata attraverso alucni “meme”, fotografie condividise da diverse pagine Facebook, ma altro non è che una bufala, e nemmeno troppo originale: sono anni, infatti, che circolano sedicenti applicazioni o siti che promettono di svelare “chi guarda il tuo profilo” e che invece altro non sono che tentativi di infettare i computer di chi abbocca. Per verificare la falsità della notizia, basta consultare il blog ufficiale di Facebook. Qui c’è sì l’annuncio di una novità per il 12 aprile, ma non si tratta affatto della privacy dei singoli profili, quanto dell’introduzione di “Instant Articles” ( i contenuti condivisi da una testata giornalistica su Facebook che vengono visualizzati all’interno dello stesso social network con un guadagno di velocità e prestazioni) per tutti gli editori.

fonte http://www.leggo.it/tecnologia/news/facebook_12_aprile_profilo-1639226.html

Pianta in giardino le bustine del tè usate, quando saprai il perchè lo farai anche tu!!

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Una bella tazza di tè è quello che ci vuole per fare una pausa durante il giorno. In Italia, ogni anno si consumano circa 70 grammi di tè a testa. Bevanda molto diffusa in tutto il mondo, e particolarmente apprezzata in Turchia, con un consumo annuo pro capite che sfiora i 200 grammi, che la fa diventare la nazione col più alto indice di consumo di tè al mondo. Esistono svariate qualità di tè, e ognuno sceglie secondo le proprie preferenze. C’è chi lo beve al naturale, chi con aggiunta di latte – come gli inglesi – chi con qualche fogliolina di menta. In ogni caso, sono poche le persone che non ne apprezzino il sapore.

Nel nostro paese, il tè viene commercializzato fondamentalmente confezionato dentro le classiche bustine, che si calano nella tazza di acqua bollente per creare l’infuso. Pochi minuti, ed è pronto. Normalmente poi, le bustine di tè usate vengono gettate nella pattumiera, a meno che, non si conoscano gli usi alternativi che scoprirete leggendo di seguito. E’ possibile quindi, riciclare le bustine usate di tè? Sì! E non immaginate nemmeno in quanti modi, tutti utilissimi, eccoli:

1) Deodorante naturale per le scarpe: spesso le scarpe, specialmente quelle da ginnastica, emanano cattivi odori. Per deodorarle in maniera naturale, inserite all’interno delle scarpe, una bustina di tè asciutta. E’ miracoloso!

 

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2) Occhi gonfi? Prendete due bustine di tè nero, usate dopo aver preparato la tisana, e poggiatele sugli occhi per qualche minuto. E’ un trattamento perfetto al mattino, al risveglio

3) Trattamento antiforfora e illuminante per capelli: in questo caso, va usata la tisana a base di tè, come ultimo risciacquo. Prepara la tisana facendo bollire le bustine di tè avanzate, in modo che rilascino tutte le loro sostanze residue. Poi, quando diventa tiepida risciacqua i capelli con questo preparato. La forfora ne subirà un grave danno, ed i capelli brilleranno in maniera del tutto eccezionale.

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4) Per lenire le scottature: prendete un sacchetto di tè, immergetelo in acqua fredda e poggiatelo sulla zona da trattare. E’ ottimo sia per alleviare il bruciore sia per far guarire prima la pelle ustionata

5) Per rimuovere le verruche: soffrite di verruche e non sapete come rimuoverle o prevenirle? Ancora una volta il tè è la soluzione che non si immagina. Prendete la solita bustina di tè, ancora umida, e tenetela premuta sulla verruca per circa un quarto d’ora. Sostituite con un’altra bustina di tè, e attendete ancora 15/20 minuti. Ripetete per qualche giorno, e vedrete le verruche cadere come per magia.

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6) Per lavare i piatti: non lo avreste mai detto vero? Eppure, le bustine usate del tè, sono un ottimo detergente, specialmente quando i piatti sono molto sporchi e incrostati. Lasciateli a mollo, per tutta la notte, in una bacinella di acqua in cui metterete una bustina di tè. Al mattino, sarà più facile e veloce lavar via lo sporco.

7) Fertilizzante per i fiori: il tè contiene acido tannico, una sostanza benefica sia per l’organismo umano, sia per il terreno in cui piantiamo i nostri fiori. Ha la capacità di abbassare il PH della terra, e contribuisce a evitare lo sviluppo di microrganismi, come i funghi, che sono nocivi per le nostre piante e per i fiori.

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8) Antiodorante naturale per le mani: specialmente quando si cucina, e si usano aglio e cipolla, è difficile poi, rimuovere il cattivo odore. Niente paura: anche stavolta, la soluzione è il tè. Prendete una bustina di tè, e lavatevi le mani con essa. Tutti gli odori cattivi spariranno.

9) Per curare la gengivite: è un disturbo che colpisce molte persone, ed è doloroso oltre che fastidioso. A volte poi, le gengive si gonfiano, e sono dolori. Prendete un paio di bustine di tè e inseritele all’interno del cavo orale, dove avete dolore. Mantenetele per almeno 15 minuti. Dovrebbe alleviare il dolore.

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10) Specchi brillanti: provate questa soluzione per pulire gli specchi e i vetri: preparate un tè e lasciatelo raffreddare. Poi prendete un panno pulito, immergetelo nel tè, strizzate e passatelo sullo specchio: voilà, scintillante e a poco prezzo!

Come avete visto, una semplice bustina di tè, risolve molti piccoli problemi quotidiani. In maniera naturale e particolarmente economica. Conservate questa piccola guida, e mettete in pratica i consigli: diventeranno una buona abitudine, tutta al naturale.

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Ne bastano solo 340 grammi al giorno per ridurre l’aumento di peso

Healthy antioxidant rich blueberries and cabernet sauvignon wine with strawberries.

Secondo un’autorevole ricerca della Washington State University, pubblicata sul prestigioso International Journal of Obesity, basterebbero 340 grammi di frutti di bosco e un bicchiere di vino rosso per rallentare l’aumento di peso. L’obesità è uno dei mali che maggiormente attanaglia la popolazione, giovane e meno giovane, maschile e femminile, dei paesi industrializzati e per questo gli studiosi impegnano il loro tempo e le loro competenze per cercare alternative e alimenti che possano contrastare i chili di troppo. Gli studiosi impegnati in questa ultima ricerca hanno sperimentato la loro ricerca sui topi e hanno notato che il grasso bianco di troppo si trasformava in grasso di colore beige e dalla importante caratteristica di essere in grado di bruciare le calorie.

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Ai topi è stata somministrata una dieta ricca di grassi durante tutto l’esperimento, ma nonostante ciò, alla fine della somministrazione, quelli che avevano assunto il principio attivo contenuto nel vino e nei frutti di bosco, avevano acquisito un peso inferiore del 40% rispetto agli altri topi. Qual è, dunque. questo principio attivo che accomuna la bevanda più nota al mondo dopo l’acqua e i succosi frutti del bosco (mirtilli, more)? Si tratta del resveratrolo, un fenolo non flavonoide antiossidante, con proprietà antinfiammatorie. Agisce positivamente sulla fluidificazione del sangue, può limitare l’insorgenza di placche trombotiche e secondo recenti studi ha anche proprietà antitumorali. Il resveratrolo, insomma, fa bene alla salute ed è un vero e proprio toccasana. Un elisir di lunga vita, il resveratrolo, che sembrerebbe avere anche positivi effetti sulla riduzione del colesterolo LDL, o cattivo, e può contribuire a prevenire malattie cardiache e vascolari.

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Proprio nella buccia dell’uva e in particolare in quella usata per il vino rosso, se ne trova la maggiore concentrazione. Via libera al vino rosso? Il professor Min Du, uno degli autori della prestigiosa ricerca, raccomanda comunque di non esagerare. Per trarre i maggiori benefici dal resveratrolo, basta un bicchiere di vino rosso al giorno e 340 grammi di frutti di bosco. Davvero tanti i benefici apportati dal resveratrolo e ora con questa ricerca che ne conferma anche i positivi effetti sull’obesità, sembra proprio che non se ne possa più fare a meno.

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7 alimenti che alleviano lo stress lavorativo

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Ad ogni lavoro corrisponde un determinato volume di stress. Gli impegni quotidiani possono comportare anche una fatica piuttosto elevata, con la stanchezza che inizia a prendere il sopravvento su tutto il resto e che deve essere fronteggiata in qualche modo. Cosa si può fare per migliorare le cose? Prima di tutto, bisogna essere in grado di organizzarsi al meglio e gestire il tempo a disposizione con intelligenza. Se la situazione diventa quasi impossibile, ci si può “salvare” grazie all’assunzione dei cibi giusti. In questa guida, verranno illustrati 7 alimenti che alleviano lo stress lavorativo. Vediamo quali sono e perché possono essere così importanti,

1. Il cioccolato. Oltre ad addolcire il nostro palato, il cioccolato rende il nostro umore molto più leggero e fronteggia al meglio la depressione. Rappresenta un’ottima iniezione di energia e riduce lo stress al minimo. È sufficiente assumere soli 40 grammi di cioccolato fondente in misura quotidiana. Inoltre, uno studio australiano ha parlato di una pressione sanguigna abbassata.

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2. Il vino rosso. È vero che non bisogna esagerare con questa bevanda alcolica. Tuttavia, con un bicchiere durante ogni pasto la depressione diventa un ricordo lontano e l’ansia viene prevenuta. A tutto questo si aggiunge la capacità di proteggere dai radicali liberi che generano lo stress, oltre alle sue doti contro le infiammazioni e una cattiva circolazione sanguigna.

3. Le noci. Contrariamente a quanto si possa pensare, le noci vanno assunte a colazione. La frutta secca serve a ridurre il tasso di stress nel nostro corpo e ad eliminare gli effetti negativi, conducendo grossi benefici per tutto l’organismo e facendoci sentire meglio ogni giorno.

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4. Lo yogurt. Con soli 125 grammi al giorno, il nostro corpo può risiedere in uno stato di profondo benessere sia dal punto di vista fisico che sotto l’aspetto mentale. I benefici sono molto sensibili per il nostro intestino e lo yogurt favorisce la digestione. Inoltre, non bisogna dimenticarsi della presenza della serotonina, che serve a migliorare il nostro stato d’animo.

5. Le tisane. Queste bevande servono in assoluto a tranquillizzarci nei momenti in cui l’esaurimento nervoso è dietro l’angolo. Diverse erbe possono assolvere tale compito al meglio, anche se il ruolo più importante può essere attribuito alla famosa camomilla. Vanno bene anche la valeriana, la malva e la melissa.

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6. Le lenticchie. Questi legumi presentano un’elevata concentrazione di magnesio e di calcio. La prima sostanza ci rilassa, mentre la seconda ci difende dall’ansia. Inoltre, l’organismo viene purificato anche se assumiamo poche lenticchie a settimana, grazie alla loro capacità di rimuovere le tossine provenienti da uno stress prolungato.

7. Il limone. Tra i tanti prodotti che ci fanno sentire meglio e riducono il nostro stress, va segnalato anche questo agrume. Il limone protegge il fegato e rappresenta un ottimo antiossidante. Al suo interno, è presente la tanto apprezzata vitamina C che ci garantisce tanta energia per tutta la giornata. Esso è indicato soprattutto in mattinata.

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Vino rosso: ne beve un bicchiere prima di andare a letto (ed ecco l’inaspettato..)

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Che un buon bicchiere di vino rosso possa giovare alla salute e allo spirito è cosa risaputa, ma che addirittura aiuti a ridurre il peso corporeo e che migliori la salute delle persone in sovrappeso è una notizia che giunge assolutamente nuova. Eppure, a quanto pare, le cose stanno esattamente così. A rivelarlo è un team di ricercatori dell’ Università di Harvard che ha condotto una ricerca su un campione di 20.000 donne, cui è stato chiesto di bere un bicchiere di vino al dì per 13 anni.  

Vino rosso e perdita di peso: quale connessione?

La ricerca sopracitata ha dimostrato che l’assunzione quotidiana di vino rosso (o di un buon bicchiere di succo d’uva scura, qualora si fosse astemi)non ha affatto favorito l’aumento del peso corporeo. Del resto altri studi portati a termine dai ricercatori delle Università della Florida, dell’Oregon e del Nebraska, sono addirittura giunti alla conclusione che il vino rosso favorirebbe il dimagrimento, in quanto l’uva in esso contenuta è in grado di stimolare la combustione dei grassi. Sulla prestigiosa rivista scientifica Journal of Nutritional Biochemistry, sono stati pubblicati i risultati di un esperimento condotto su alcuni topi da laboratorio e a cui è stata somministrata una varietà di uva nera, l’uva moscatina (Vitis rotundifolia), originaria del sud-est degli Stati Uniti d’America.

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I dati parlano chiaro: le cavie che hanno assunto vino, rispetto alle altre che erano state nutrite normalmente, risultavano avere più bassi livelli di grasso nel fegato (migliorando in tal modo la funzionalità epatica) e di zuccheri nel sangue.  Ciò sarebbe dovuto alle sostanze chimiche presenti nel vino (come ad esempio l’acido ellagico) e alla loro capacità di inibire la crescita delle cellule adipose (adipociti) e di bruciare gli acidi grassi, accelerando il metabolismo.

L’ipotesi formulata a tal proposito dagli scienziati è che l’acido ellagico e le altre sostanze presenti nel vino sono in grado di attivare un gruppo di recettori nucleari ormonali, deputati al corretto funzionamento dei dei geni implicati nel metabolismo glucidico e lipidico. D’altra parte gli scienziati hanno pure messo in evidenza che le calorie del vino, a differenza di quelle degli altri alcolici, sono vuote, ovvero non determinano nessun apporto calorico.

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Vino rosso per merenda

Alla luce di queste considerazioni è possibile sostituire lo spuntino serale con un buon bicchiere di vino rosso, che, oltre a contenere poche calorie e a bruciare grassi, è anche in grado di diminuire il desiderio di junk food, come testimoniano numerosi soggetti che hanno deciso di seguire la “dieta del vino”. Se desiderate perdere peso, il suggerimento è il seguente: aggiungete un buon Brunello di Montalcino alla lista della spesa!

Ulteriori benefici del vino rosso

È stato scoperto che il vino rosso contiene una sostanza denominata resveratrolo: si tratta di un potente antiossidante, in grado di inibire l’azione dei radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento cellulare, e di prevenire la formazione delle cellule tumorali.

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Esso, inoltre, è anche in grado di contrastare le patologie del sistema cardiocircolatorio e per la prevenzione del morbo di Alzheimer.

Vino rosso sì, ma con moderazione

Naturalmente questi studi non costituiscono una scusa per consumare vino rosso in quantità industriali, anche perché una sua assunzione in eccesso sarebbe tutt’altro che salutare. D’altra parte è bene ricordare che il bicchiere di vino rosso consigliato dai ricercatori, costituisce un sostituto dello spuntino e non un suo gradevole accompagnamento!

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“Nutella, cosa c’è nel barattolo”: l’esperimento di un’organizzazione di consumi tedesca

A vederla così – a strati – ha ben poco di irresistibile. Il dito dentro non ce lo metteresti. Come riportato da Il Fatto Alimentare la Nutella ritratta da Verbraucherzentrale Hamburg, organizzazione tedesca che si occupa di consumi e informazione, fa chiudere le labbra ben strette.
Due redattrici, hanno messo prima sul tavolo e poi nel barattolo tutti gli ingredienti presenti in etichetta ed ecco cos’è uscito. Un barattolo pieno per quasi la metà di zucchero bianco poi olio di palma solo in quantità minore nocciole, cacao e latte scremato in polvere.
Non è la prima volta che si mette in dubbio la bontà del prodotto Ferrero. Tanto che l’azienda dolciaria ha cercato di mettere le mani avanti. Nel sito dedicato alla crema spalmabile c’è tutto il racconto sull’origine dei suoi ingredienti. Quasi una favola. Così si scopre che tutto lo zucchero utilizzato non è esclusivamente bianco, raffinato: il 75 per cento è zucchero di barbabietola e il restante 25 per cento è zucchero di canna raffinato. Poi, “L’olio di palma – dicono alla Ferrero, sul loro sito – rende la Nutella cremosa ed esalta il gusto degli altri ingredienti. E proviene da Malesia, Papua Nuova Guinea e Brasile, da piantagioni certificate RSPO”.

Eppure non basta. “Alla Ferrero va il merito di essere stata la prima azienda italiana a preoccuparsi della sostenibilità di questo ingrediente, ma questo non basta – dice Roberto La Pira, direttore de Il Fatto Alimentare – come consumatori vorremmo avere la possibilità di scegliere. Invece continuiamo a trovare in vendita quasi esclusivamente prodotti con olio di palma. Dopo la nostra petizione 15 catene di supermercati si sono impegnate a ridurre o eliminare il grasso tropicale dai loro prodotti, altre lo hanno tolto come Misura e Gentilini e altre ancora come Barilla si sono impegnate a ridurne l’utilizzo, ma sono ancora poche. Sappiamo che è un processo lungo e complesso cambiare la ricetta di un prodotto, ma si può fare tranquillamente senza grossi problemi. Nel frattempo abbiamo solo una mossa a disposizione, oggi sappiamo dove c’è l’olio di palma e possiamo evitare di comprare i prodotti”.

 

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Buone notizie, il bollo auto va in prescrizione: ecco gli arretrati da non pagare

Il bollo auto si prescrive dopo tre anni. Il triennio decorre, tuttavia, a partire dal primo gennaio dell’anno successivo a quello di scadenza del pagamento.
Insomma, nel caso di un bollo dovuto per l’anno 2012, il termine di prescrizione inizia a decorrere a partire dal primo gennaio 2013. Pertanto il termine dei tre anni di decorrenza si compie solo con il 31 dicembre 2015.
La legge prevede che per calcolare la prescrizione non si conti l’anno in cui è dovuto il versamento della tassa di circolazione, ma i successivi tre, fino appunto al 31 dicembre dell’ultimo di questi. Solo allora il bollo auto va in prescrizione. “Ovviamente -spiega l’esperto – nell’arco di tale periodo di prescrizione non devono essere intervenuti atti interruttivi della prescrizione”. Con “atti interruttivi” si intendono i solleciti di pagamento o la notifica della cartella di pagamento di Equitalia. Tuttavia, anche davanti all’atto interruttivo, il termine inizia a decorrere a partire dal giorno successivo al ricevimento del suddetto atto. “Nel momento in cui il contribuente riceve la cartella esattoriale di Equitalia – precisa il sito La legge per tutti – deve contare di nuovo altri tre anni affinché la cartella medesima si prescriva: tre anni durante i quali, anche in questo caso, non devono intervenire nuove richieste di pagamento”.

Il preavviso di fermo auto è considerato un atto interruttivo solo se contiene tutti gli elementi da cui si evince che si riferisce al debito relativo al bollo auto. “La richiesta di pagamento di arretrati inviata con posta semplice non produce effetti – continua – essa deve essere recapitata con raccomandata a.r. in quanto, diversamente, in caso di contestazione da parte del contribuente, il fisco non avrebbe possibilità di dimostrare l’avvenuto ricevimento”. Se, invece, il contribuente dovesse impugnare l’ingiunzione di pagamento o la cartella di Equitalia e, poi, perdere il ricorso, la prescrizione passerebbe da 3 a 10 anni.

 

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Brucia delle foglie di alloro in una stanza e guarda cosa accade dopo 10 minuti

Le foglie di alloro, sono utilizzate da secoli nella medicina alternativa. Considerata una pianta sacra dagli antichi Greci e Romani, simbolo di onore e gloria sul capo dei vincitori alle Olimpiadi.
Molte persone in tutto il mondo, utilizzano ogni giorno le foglie d’alloro come spezia da aggiungere ai loro piatti preferiti.
Questi aspetti evidenziano quanto l’alloro sia stato importante in passato, ci deve dunque essere una buona ragione per tutto ciò. Le proprietà curative dell’alloro e delle sue bacche, sono ben note da molto tempo.
I composti attivi più importanti dell’alloro sono il pinene ed il cineolo. L’alloro contiene anche oli essenziali che hanno un effetto calmante.
Gli effetti sorprendenti sono descritti in molti miti e leggende come quello sull’Oracolo di Delfi, dove si masticavano foglie d’alloro per prevedere il futuro.
Se volete ottenere un effetto calmante sul vostro corpo e sulla vostra mente, non dovete fare altro che bruciare delle foglie d’alloro secche. Per ridurre lo stress e l’ansia, basta bruciare una singola foglia d’alloro secca in un posacenere per 10 minuti.
La stanza si riempirà di profumi che agiranno rilassandovi. Le foglie di alloro hanno proprietà anti-reumatiche, antisettiche, diuretiche, antiossidanti, sedative.
Come preparare un decotto di alloro

Questo rimedio naturale si avvale delle proprietà dell’alloro, che sono antisettiche e calmanti, soprattutto per quanto riguarda il mal di stomaco.
Si tratta di un decotto molto semplice da preparare, ma sempre tenendo conto che il decotto è altro rispetto alla tisana per esempio, non solo per una questione di metodo, ma soprattutto in termini di effetti, che sono maggiormente efficaci per il primo.

L’ideale sarebbe prepararselo ogni sera, dopo cena, per ovviare all’insorgere del problema di digestione successivo.
Tutto sta nel fatto di trovare il gusto del decotto di alloro piacevole o meno.

Ingredienti

10 foglie di alloro;
acqua q.b.;
Preparazione

Mettere l’acqua in un pentolino sul fornello acceso;
Cuocere il tutto per cinque minuti dopo che l’acqua avrà iniziato a bollire;
Se si preferisce, aggiungere anche della buccia di arancia, mandarino o limone per aggiustarne il sapore, e continuare a cuocere per qualche altro minuto;
Il decotto può essere zuccherato, anche se forse è preferibile non farlo. Dipende dal senso di gradevolezza che viene attribuita individualmente dal diretto interessato;

 

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Truffe: Gdf scopre ‘false’ disoccupazioni, 157 persone denunciate

Truffa all’Inps: danni per oltre 700mila euro

guardia finanza

La guardia di finanza di Montegiordano (Cosenza) ha denunciato alla Procura della Repubblica di Castrovillari 157 persone, per aver falsamente dichiarato indennita’ di disoccupazione, sussidi di maternita’, assegni familiari e indennita’ di malattia. L’ammontare della truffa all’Inps e’ di oltre 700.000 euro, erogati attraverso la predisposizione di falsi contratti di affitto/comodato di terreni.

Sulla carta risultavano assunti centinaia di operai agricoli a tempo determinato ed effettuate 8.000 giornate lavorative. In realta’ si trattava di lavoratori fittizi impiegati su terreni inesistenti, non nella effettiva disponibilita’ o addirittura sottoposti a sequestro dalle stesse fiamme gialle per inquinamento ambientale.

Oltre all’indebito incasso di contributi statali, non sono stati versati contributi previdenziali Inps per circa 150.000 euro. Il danno complessivo segnalato alla procura regionale della corte dei conti di Catanzaro e’ risultato di 757.000 euro.

fonte http://www.affaritaliani.it/cronache/truffe-gdf-scopre–false–disoccupazioni-157-persone-denunciate-414350.html

Addio Rughe Grazie a Questa Maschera Naturale

Oggi vogliamo mostrarvi un rimedio di bellezza del tutto naturale poco usato in Italia ma estremamente efficace.

maschera curcuma

L’ingrediente principale è la curcuma, un valido alleato della nostra salute ma è anche prezioso per la bellezza della nostra pelle.

La curcuma è un antisettico, le sue proprietà curative vengono raccomandate per prevenire soprattutto acne e brufoli, inoltre la maschera alla curcuma vi aiuterà a ristabilire l’equilibrio della pelle, purificandola in profondità.

Dobbiamo ricordarci che la natura ci ha donato molti frutti particolarmente utili per la pelle.

Molte volte i prodotti naturali sono più vantaggiosi ed efficienti di quelli chimici, che invece, agiscono in modo invasivo sulla pelle.

Maschera per pelle secca e spenta:

  • polvere di curcuma
  • gocce di olio d’oliva

Mischiate fino ad ottenere un composto denso ma omogeneo, applicatelo sulla pelle e lasciate agire per almeno 20 minuti poi rimuovete con acqua fredda, la tua pelle avrà subito un aspetto luminoso e sarà più idratata.

Maschera per acne e brufoli:

  • polvere di  foglie di neem
  • curcuma in polvere
  •  gocce di latte

Mischiate il composto fino ad un ottenere un composto denso e omogeneo, spalmatelo sul viso e lasciate agire per 30 minuti, poi sciacquate. Questo composto vi aiuterà a purificare la pelle.

Maschera contro le rughe:

  • polvere di curcuma
  • limone
  • miele

Mischiate il composto aggiungendo solo poche gocce di limone che vi aiuterà a purificare la pelle, eliminando macchie e brufoli, il miele invece nutre la pelle. Mischiate tutto fino ad ottenere un composto omogeneo e applicate tutti i giorni per almeno 30 minuti, sciacquate con acqua fredda.

Questo composto vi aiuterà non solo a mantenere idratata la pelle e a purificarla ma anche a donarle un aspetto più sano, più lucente ed aiuterà a mantenere alto il livello di idratazione della pelle, diminuendo la formazione di rughe e segni del tempo.

 

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Ecco i 6 alimenti contro la stanchezza primaverile

La primavera si avvicina e molte persone accusano il cambio di stagione con un senso di stanchezza. Del resto è celebre il detto “Aprile dolce dormire”. Ma una soluzione in tal senso può derivare dall’alimentazione, facendo uso di alcuni cibi “energizzanti” che possono darci una carica in più grazie all’apporto di vitamine e sali minerali.

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Vediamo insieme quali sono i 6 alimenti contro la stanchezza primaverile:

CARCIOFO

1. Carciofi – Contengono vitamina A, del gruppo B, C, E, K e J, sono ricchi di antiossidanti e aiutano a depurare il fegato, oltre che a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue. Aiutano la salute delle ossa e forniscono circa il 12 % della dose raccomandata di vitamina K, capace di proteggere il cervello da danni neuronali come la demenza e l’Alzheimer.

fave

2. Fave – Sono ricchi di ferro e fibre, ideali per combattere l’anemia. E’ uno degli alimenti più efficaci contro il morbo di Parkinson, riduce il tasso di colesterolo cattivo e regola la pressione arteriosa, contribuendo a prevenire eventuali malattie cardiovascolari.

Asparagi

3. Asparagi – Contengono vitamina A e C, proteggono e depurano il fegato e consentono un corretto funzionamento del sistema cardiovascolare e nervoso. Ricchi di antiossidanti aiutano a contrastare i radicali liberi ed è assai utile per prevenire il tumore al colon.

porri

4. Porri – Sono un antibiotico naturale, grazie alle proprietà dell’allicina in esso contenuta, che apporta benefici in caso di reumatismi ed artrite. Inoltre i porri sono ricchi di antiossidanti, abbassano i livelli di colesterolo nel sangue, prevengono malattie cardiovascolari e neuronali e sono inoltre molto afrodisiaci.

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5. Pomodori – Grazie al contenuto di licopene svolge una fondamentale azione antitumorale. Riducono il colesterolo e la pressione sanguigna e grazie all’acido folico forniscono un buon contributo contro le persone affette da depressione. i pomodori contengono una buona percentuale di vitamina K e di calcio, sostanze sono importanti per il rafforzamento delle ossa e della loro capacità di autoriparazione.

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6. Mirtilli – Grazie alla presenza di antociani prevengono le malattie degli occhi, del cuore e delle vie urinarie. Inoltre sono un frutto antitumorale per eccellenza. Non solo possono migliorare la funzione cognitiva ma possono anche essere d’aiuto nel prevenire malattie degenerative tipiche dell’età avanzata.

 

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Prediabete: Cos’è, come riconoscerlo e il test per diagnosticarlo.

Il diabete colpisce quasi 1 americano su 10 e in Italia sono quasi 3 milioni le persone che dichiarano essere affette da diabete. Secondo una stima, nell’anno 2012 oltre 29 milioni di americani hanno dichiarato di avere diabete. Di questi 29 milioni, a “solo” 21 milioni è stata fatta una diagnosi, mentre ai restanti non è stata fatta una diagnosi. Circa 245 miliardi di dollari vengono spesi ogni anno per effettuare diagnosi di diabete.

Anche se questi numeri possono sembrarti scioccanti, molti americani sono affetti da prediabete, una condizione che nel 2012 ha colpito circa 86 milioni di americani. Il modo in cui la maggior parte delle persone ottiene una diagnosi di prediabete è attraverso un esame del sangue, tuttavia non c’è ancora un modo alternativo per diagnosticare il prediabete, tranne quello che stiamo per spiegare. Innanzitutto spieghiamo un attimo di cosa stiamo parlando e cioè di che cos’è il prediabete.

Che cos’è prediabete?

diabete-test

Si definisce prediabete una fase intermedia tra il diabete di tipo 2 e lo stato di normalità. In questa fase i livelli di glucosio nel sangue sono leggermente superiori alla norma, ma non eccessivamente alti da poter determinare una diagnosi di diabete. Quando a qualcuno viene diagnosticato il prediabete significa che i livelli di zucchero nel sangue sono più alti del normale, ma non ancora a livello diabetico. Il nome “prediabete” deriva dal fatto che molte persone affette da prediabete sono sulla strada per diventare diabetici e, anche se non tutte le persone affette da prediabete svilupperanno il diabete di tipo 2, purtroppo per molte persone sarà così.

Pur avendo il prediabete non necessariamente dovrete considerarvi diabetici, il prediabete a lungo termine è stato associato ai comuni problemi di salute dei quali soffrono i diabeti, tra cui le malattie cardiache e i danni ai nervi. Tuttavia, i sintomi di prediabete, così come i sintomi di diabete di tipo 2, a volte non sono presenti, quindi è importante utilizzare altri marcatori indicativi per riuscire a capire se si è a rischio.

Sintomi

Anche se abbiamo appena spiegato che i sintomi di prediabete e diabete di tipo 2, in alcuni casi potrebbero non verificarsi, è comunque importante osservarsi perché ci sono alcuni sintomi identificativi al quale prestare attenzione.

I sintomi del diabete includono:

  • Aumento della minzione
  • Aumento della sete
  • Inspiegabile perdita di peso
  • Fatica
  • Visione offuscata
  • Aumento della fame
  • Ferite che non guariscono

Come diagnosticare il prediabete

Come detto poco fa, il modo in cui alla maggior parte delle persone viene diagnosticato il diabete è attraverso un esame del sangue che analizza i livelli di glucosio nel sangue. Se i livelli sono al di sopra di un certo numero (100 milligrammi per decilitro) viene diagnosticato il prediabete. Se i livelli di glucosio nel sangue sono ancora più elevati (126 milligrammi o più per decilitro) c’è una diagnosi di diabete.

Tuttavia, c’è un modo alternativo per diagnosticare il prediabete.

Ecco come diagnosticare il prediabete in meno di 1 minuto contando con le dita della mano:

  • Alza 1 dito della mano se sei un uomo, nessun dito se sei una donna.
  • Alza 3 dita se hai un’età superiore ai 60 anni, 2 dita se hai più di 50 anni, 1 dito se hai più di 40 anni, nessun dito se hai meno di 40 anni.
  • Alza 1 dito se non esegui attività fisica, nessun dito se ritieni di essere in forma e fai attività fisica regolarmente.
  • Alza 1 dito se qualcuno della tua famiglia ha il diabete, nessun dito se nella tua famiglia non esiste nessun caso di prediabete o diabete.
  • Alza 1 dito se soffri di pressione alta, nessun dito se hai una normale pressione sanguigna.
  • Alza 3 dita della mano se sei molto in sovrappeso (obeso), 2 dita se sei in sovrappeso, 1 dito se sei leggermente in sovrappeso e nessun dito se hai un peso corporeo sano.

Se alla fine di questa auto-diagnosi, ti rendi conto che stai sollevando cinque dita o più, allora ci sono delle probabilità che tu possa essere affetto da prediabete. Questo tipo di diagnosi si avvale dei fattori che la maggior parte dei ricercatori hanno riscontrato essere associati ad un aumentato del rischio di diabete. Anche se è questo test non è veritiero al 100%, la maggior parte degli esperti ritengono che sia un buon modo per valutare il rischio di diabete.

Se effettuando questo test hai riscontrato che potresti essere affetto da prediabete, per prima cosa richiedi un esame del sangue per determinare se sei un soggetto a rischio di diabete. Se scopri di avere un significativo rischio, inizia subito ad apportare delle importanti modifiche al tuo attuale stile di vita. Inizia a modificare la tua alimentazione, sotto la supervisione di un medico e a svolgere attività fisica. Fai tutte quelle azioni che possono aiutarti a ridurre il livello di zucchero nel sangue e il rischio di sviluppare appieno il diabete.

 

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Questo sciroppo è 10 volte più potente della penicillina. Uccide tutti i batteri e le infezioni nel tuo organismo.

Solitamente, soprattutto durante i cambi di stagione, siamo costantemente in lotta contro il raffreddore e l’influenza. Il nostro corpo diventa il bersaglio di numerose infezioni e batteri e di conseguenza il nostro sistema immunitario si indebolisce e non è più in grado di prevenire tutti gli attacchi esterni.

Molto spesso, purtroppo, la prima cosa che si fa è ricorrere agli antibiotici, ma questi possono causare numerosi effetti collaterali, e in alcuni casi, anche con il loro utilizzo non si riescono a combattere alcuni virus resistenti ai farmaci.

D’altra parte, i rimedi naturali sono senza dubbio l’opzione migliore, in quanto non causano effetti collaterali, stimolano il sistema immunitario, e ripristinano la nostra salute.

In numerosi casi, i rimedi naturali hanno dimostrato essere più efficaci e avere effetti migliori rispetto agli antibiotici o altri farmaci da prescrizione.

Quello che stiamo per spiegare è uno dei più potenti rimedi naturali, la sua efficacia è considerata 10 volte maggiore rispetto agli antibiotici che si prescrivono in caso di asma, tosse persistente, mal di gola, infezioni delle vie respiratorie, bronchiti croniche e difficoltà respiratorie.

Per fare questa ricetta occorrono solo 3 ingredienti naturali che, quasi sicuramente, avrai già in casa.

Ingredienti:

  • ½ tazza di miele biologico
  • ¼ di tazza di aceto di sidro di mele
  • spicchi d’aglio
  • ½ tazza di acqua

Metodo di preparazione:

In primo luogo, schiaccia o trita l’aglio. Poi mescola insieme a tutti gli altri ingredienti, e conserva la miscela in un barattolo. Per far sì che il composto diventi omogeneo dovresti lasciarlo a riposare almeno per tutta la notte. La mattina dopo, filtra lo sciroppo e conservarlo in un luogo fresco, asciutto e al buio.

Uso:

  • Se utilizzi questo rimedio per migliorare il tuo sistema immunitario, dovresti prendere regolarmente 5 gocce di questo sciroppo ogni giorno.
  • Se lo utilizzi al fine di trattare un certo problema di salute, dovresti prendere un cucchiaio di sciroppo ogni due ore fino a sentire dei miglioramenti.

Benefici per la salute

Il miele biologico è una ricca fonte di vitamine, minerali ed enzimi, ed agisce efficacemente contro i radicali liberi, poiché ha un’ottima azione antiossidante. Inoltre, ha forti proprietà antinfiammatorie e antibatteriche che forniscono grande sollievo nel caso di raffreddore, tosse e mal di gola.

L’aceto di sidro di mele contiene potenti proprietà antivirali e antibatteriche, quindi rinforza il sistema immunitario e lo aiuta nella lotta contro virus e batteri. L’aceto di sidro di mele è anche ricco di minerali, enzimi e batteri che migliorano la salute di tutto il corpo.

L’aglio è un altro rimedio naturale popolare che è stato utilizzato per migliaia di anni in caso di problemi respiratori. L’aglio ha potenti proprietà antivirali e antibatteriche, e stimola il sistema immunitario.

Inoltre, riduce il rischio di riproduzione di batteri resistenti agli antibiotici. Queste potenti proprietà sono date dall’allicina, un composto solforganico contenuto nell’aglio, che è 10 volte più potente della penicillina.

Per tutti questi motivi, l’aglio è un super alimento ed è estremamente utile nella lotta contro le infiammazioni e i batteri. Il suo utilizzo favorisce in modo significativo la salute e garantisce il benessere.

 

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Pistacchi, sono l’oro verde: ecco perché fanno bene

Pistacchi e benessere: l'”oro verde” riconosciuto per il suo ruolo nella gestione del peso, la salute del cuore, il controllo della pressione sanguigna, il potere antiossidante e la salute degli occhi

pistacchi ape

Il consumo di pistacchi non contribuisce ad un aumento di peso o dell’indice di massa corporea, se assunti all’interno di un regime alimentare equilibrato. Lo conferma una review di diversi studi clinici promossi dalla American Pistachio Growers, l’associazione che rappresenta i coltivatori e produttori di pistacchio americano. I risultati della review, pubblicata sul British Journal of Nutrition nell’articolo “Le proprietà nutrizionali dei pistacchi e i loro effetti sulla salute”, si basano sull’analisi di oltre 100 ricerche che riconoscono il potere benefico della frutta secca a guscio e in particolare dei semi verdi, una fonte di proteine vegetali, vitamine e minerali, oltre che di fibre.

I pistacchi e il controllo del peso

I ricercatori hanno analizzato alcuni studi controllati e randomizzati dove i partecipanti, assumendo i pistacchi come snack all’interno di un regime alimentare sano e bilanciato, non hanno riportato un aumento di peso. Uno studio ha evidenziato inoltre una diminuzione dell’indice di massa corporea, e un altro ha riportato una significativa riduzione della circonferenza addominale nei soggetti che consumavano pistacchi nel contesto  di una dieta equilibrata.

I pistacchi sono uno snack gustoso e soddisfacente che influisce sul senso di sazietà, una componente molto importante nella gestione del peso. È dimostrato che tutta la frutta secca a guscio contribuisce a ridurre la fame e a inibire il desiderio di mangiare ancora. Per quanto riguarda i pistacchi, due gli studi in cui i partecipanti, pur introducendo meno calorie nella propria dieta, provavano un maggiore senso di sazietà dopo il consumo di pistacchi da sgusciare, rispetto a quelli già sgusciati. Secondo gli autori, l’atto di sgusciare il pistacchio avrebbe rallentato il momento del pasto e il segnale visivo dei gusci vuoti può aver funzionato da “allarme” per limitarne il consumo.

“I grassi dei pistacchi, come quelli dell’olio d’oliva, riducono la risposta glicemica, modificando l’assorbimento dei carboidrati. Il basso indice glicemico dei pistacchi, abbinato ad un elevato apporto di grassi, aumenta il senso di sazietà in quanto diminuisce il tempo di svuotamento gastrico”, commenta il Dott. Nicola Sorrentino, Direttore Columbus Clinic Diet. “Per questo motivo una porzione di circa 30 grammi di pistacchi (circa 49 unità) rappresenta un ottimo  “spezzafame”, uno snack ideale prima del pranzo e della cena che apporta solo 160 calorie”.

I pistacchi e la salute del cuore

I ricercatori hanno analizzato cinque studi sul consumo dei pistacchi e le malattie cardiache. Molti di questi evidenziano un notevole abbassamento dei livelli di colesterolo e della pressione sanguigna, anche per coloro che sono ad alto rischio di diabete. I pistacchi, infatti, hanno un indice glicemico inferiore a 10.  L’articolo del British Journal of Nutrition sottolinea che questi benefici possono essere dovuti, in parte, alle proteine dei pistacchi, alle fibre e al più basso contenuto di grassi rispetto ad altre varietà di frutta secca a guscio. In confronto agli altri semi oleosi, i pistacchi vantano il più alto contenuto di fitosterolo, che sembra aiutare il controllo dei livelli di colesterolo nel sangue in due modi: 1) diminuendo l’assorbimento del colesterolo nell’intestino durante la digestione; 2) riducendo la quantità di colesterolo prodotta dal corpo.

  • La recente review pubblicata sull’autorevole British Journal of Nutrition riassume quanto riportato in numerosi studi sull’effetto dei pistacchi sulla salute di chi li assume.” – commenta il Dott. Cesare Berra, Responsabile della Diabetologia presso l’Istituto Clinico Humanitas. “Dal punto di vista del loro effetto sul livello del glucosio i meccanismi sembrerebbero essere molteplici. Gli studi ipotizzano che da una parte un’assunzione cronica di pistacchi sembra diminuire la glicemia postprandiale (importante fattore di rischio cardiovascolare), l’insulinemia e la glicemia basale, riducendo così l’insulino-resistenza grazie anche ad un incremento del GLP-1, ormone importante nella regolazione della secrezione insulinica glucosio-indotta. Dall’altra la presenza di fibre proprie del pistacchio riduce l’assorbimento del glucosio a livello intestinale. Inoltre gli effetti antiossidanti ed antinfiammatori possono giocare anch’essi un ruolo nel metabolismo glucidico o quanto meno nel ridurre il rischio cardiovascolare.”

Il potere nutritivo dei pistacchi

I ricercatori hanno evidenziato che una porzione di circa 30 grammi di pistacchi (circa 49 unità) fornisce il 10% della dose giornaliera raccomandata (RDA) di proteine e l’11% della RDA di fibre per gli adulti. Con tre grammi di fibre per porzione, i pistacchi sono tra i primi due frutti a guscio per contenuto di fibre. Gli autori fanno notare che l’assunzione di fibre è legata alla diminuzione del peso e aiuta a ridurre il rischio di diabete e malattie cardiovascolari.

I pistacchi inoltre si distinguono rispetto alle altre varietà di frutta secca a guscio per:

  • Contenuto di vitamine: i pistacchi contengono Vitamina K e le vitamine del gruppo B, tra cui tiamina (B1), piridossina (B6), e l’acido folico (B9).
  • Contenuto di minerali: i pistacchi contengono una serie di minerali, tra cui potassio, magnesio, calcio, rame e manganese, che si pensa svolgano un ruolo nel controllo della pressione arteriosa, nella salute delle ossa, e nella prevenzione di diverse malattie croniche.
  •  Supporto antiossidante: numerosi studi sottolineano che i pistacchi contengono sostanze fitochimiche che possono agire come antiossidanti nel corpo.
  • I benefici sulla salute della vista: i pistacchi sono al primo posto quanto a contenuto dei carotenoidi luteina e zeaxantina (ne contengono circa 13 volte in più rispetto alle nocciole). Elevate quantità di questi carotenoidi si trovano nella retina dell’occhio e fanno notoriamente bene alla salute oculare, perché possono aiutare a prevenire la perdita della vista causata dall’invecchiamento.

 

La review degli studi pubblicata sul British Journal of Nutrition è stata condotta dai ricercatori della Human Nutrition Unit, Hospital Universitari de Sant Joan de Reus, Faculty of Medicine and Health Sciences; Institut d’Investigació Sanitária Pere Virgili, Universitat Rovira i Virgili, Reus, Spain; Centro de Investigación Biomédica en Red Fisiopatología de la Obesidad y Nutrición, Institute of Health Carlos III, Madrid, Spain. L’Institut d’Investigació Sanitaria Pere Virgili ha ricevuto finanziamenti per la ricerca da American Pistachio Growers.

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Come fare il tè al Timo per curare fibromialgia, artrite reumatoide e sclerosi multipla.

Nel corso dei secoli il timo è stato utilizzato per molti disturbi, dall’influenza agli attacchi epilettici. Nel Medioevo è stato spesso miscelato con parti uguali di lavanda e spruzzato sui pavimenti delle chiese per eliminare eventuali odori indesiderati. Molto prima della scoperta della medicina moderna, il timo tritato è stato messo sulle bende a applicato sulle ferite per promuovere la guarigione e prevenire eventuali infezioni.

L’olio essenziale al timo ha straordinarie proprietà curative e viene esaltato per essere:

  • Antireumatico
  • Anti-parassitario
  • Antisettico
  • Anti-virale
  • Anti-fungino

Se preso in modo regolare può contribuire significativamente a ridurre la carica batterica all’interno del corpo, il che lo rende molto utile nel trattamento di: sindrome da affaticamento cronico, fibromialgia, tiroidite di Hashimoto, artrite reumatoide, lupus, vertigini, tinnito e sclerosi multipla.

Il timo è ricco di vitamine e minerali, di potassio, ferro e calcio, il che lo rende ideale per aiutare l’organismo nella regolazione della pressione sanguigna, nella corretta formazione dei globuli rossi e nella distribuzione di antiossidanti nel corpo.

Possiede un alto contenuto di vitamine del complesso B, vitamina A, C e acido folico.

Inoltre ha una varietà di importanti bioflavonoidi e oli essenziali, tra cui il timolo.

Il timolo è un olio essenziale che ha potenti proprietà antiossidanti.

Il timo possiede proprietà antitumorali, contiene terpenoidi come gli acidi rosmarinico e ursolico. E’ stato dimostrato che un consumo regolare di timo sia in grado di aumentare la quantità di DHA (acido docosaesaenoico, un acido grasso omega-3) nelle membrane cerebrali, renali, cellule e cuore.

L’olio essenziale di timo favorisce l’attività dell’apparato respiratorio e del sistema immunitario e, con le sue proprietà espettoranti e antispasmodiche, è indicato per il trattamento di problematiche bronchiali, in particolare:

  • Bronchite acuta e cronica
  • Mal di gola
  • Tosse
  • Laringite
  • Asma
  • Trattamento dell’infiammazione della bocca
  • Infezioni della gola
  • Prevenzione di gengiviti

Bere una tazza di tè al timo ogni mattina aiuta a curare fibromialgia, tiroidite di Hashimoto, artrite reumatoide, lupus e sclerosi multipla.

Come fare il tè al Timo

Ingredienti:

  • Timo (secco o una manciata di timo fresco)
  • Teiera con infusore
  • Tazza

Procedimento:

  1. Metti il timo in una teiera con infusore – circa 1 cucchiaino di timo essiccato per ogni tazza di acqua. In caso decidessi di utilizzare del timo fresco, aggiungine un po’ di più.
  2. Versa l’acqua bollente all’interno della teiera.
  3. Copri e lascia in infusione per circa 5 minuti.
  4. Filtra e bevi.

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Cosa fare dopo aver mangiato troppo

In questo periodo di pasti abbondanti e grassi, la pesantezza di stomaco è un problema molto comune. In questo articolo troverai utili consigli su come alleviarla.

Ti proponiamo una serie di tè e infusi per sentirti subito meglio: scopri cosa fare dopo aver mangiato troppo.

cosa fare mangiato troppoSucco di limone: Ideale contro bruciore e acidità di stomaco. Spremi un limone in un bicchiere d’acqua tiepida, aggiungi un cucchiaio di bicarbonato. Sentirai sollievo immediato.

Acqua, menta e limone: Mescola un bicchiere d’acqua fredda con il succo di mezzo limone e qualche foglia di menta. Aggiungi un po’ di ghiaccio e bevi: promuoverà la digestione, attivando i succhi gastrici.

Arancia: Mangia uno di questi agrumi dopo cena, per evitare di sentire pesantezza stomacale. L’arancia è ottima per disintossicare il fegato e stimolare la produzione di bile.

Infuso di camomilla e anice: Porta a ebollizione un cucchiaio di fiori di camomilla, qualche seme di finocchio, e una radice di anice. Bevi fino a 3 tazze al giorno.

Infuso di rosmarino: Fai bollire un litro d’acqua, poi aggiungi 4 cucchiai di foglie di rosmarino e fai bollire per 3-4 minuti. Fai riposare per qualche minuto, poi filtra e bevi durante tutta la giornata.

 

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