Questi 4 comuni ingredienti sono la soluzione per insonnia, stanchezza, mal di testa e asma

Miele, noci, aglio e aceto di mele sono tutti ingredienti che troviamo normalmente in tutte le cucine. Quello che però molti non conoscono sono le numerose e straordinarie capacità di questi ingredienti sulla nostra salute.

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Il miele aiuta nella qualità del sonno.

Un cucchiaio di miele prima di andare a letto dovrebbe bastare. Se continui ad avere problemi d’insonnia, puoi ricorrere a una vecchia ricetta tradizionale che consiste nel mescolare un po’ di miele in tre cucchiai di aceto di sidro di mele.

Con questo rimedio ti addormenterai nel giro di mezz’ora, se la tua insonnia è testarda, prendi altri due cucchiaini di rimedio.

Per problemi di anemia puoi ricorrere a questo rimedio: 

Mescola 1 Kg di miele, 1/2 Kg di noci sgusciate e il succo di un limone bio. Prendi un cucchiaino di questo rimedio ogni 3-4 ore. La combinazione di questi ingredienti è ottima nei casi di anemia o stanchezza cronica.

Se soffri d’ipertensione o hai carenza di ferro.

Aggiungi alla tua dieta 100 grammi di noci e 100 grammi di miele per almeno 45 giorni. Miele e noci sono una combinazione incredibilmente efficiente.

 Mescola un cucchiaino di miele con 3-4 noci sgusciate. Questo mix non è soltanto delizioso, ma anche un ottimo rimedio per mal di testa, insonnia e sclerosi.

Latte di noci e miele.

Sono numerose le testimonianze di persone che sono guarite dall’ulcera allo stomaco assumendo sei cucchiaini di latte di noci mezz’ora prima dei pasti.  Non spaventarti! Il latte di noci è abbastanza facile da fare: versa 20 g di noci tritate in 100 ml d’acqua  bollente. Mescola bene e scola il liquido. Aggiungi due cuchiaini di miele.

Se hai bisogno di un semplice rimedio domestico per rafforzare il tuo corpo e migliorare la tua salute generale, puoi provare questo:

  • Mescola 1 kg di miele, del succo di limone (usa 10 limoni) e del succo d’aglio (usa 10 spicchi).
  • Mantieni la miscela in un barattolo chiuso per circa una settimana.
  • Prendi 4 cucchiaini da tè una una volta al giorno.
  • Il consumo regolare di questo rimedio darà l’effetto desiderato entro un mese. Puoi usarlo anche per problemi d’asma e alla respirazione in generale.

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“Bere birra può aiutare a perdere peso”. Ecco cosa dice la scienza

Una birra in compagnia, oltre a favorire la convivialità, potrebbe avere effetti benefici anche sulla nostra linea. Secondo un studio dell’Università dell’Oregon, lo xantumolo, un flavonoide trovato nel luppolo, avrebbe aiutato i topi a perdere peso e ad abbassare i livelli di colesterolo.

Insomma, come riporta il sito Metro.co.uk, la bevanda più amata contribuirebbe a buttare giù i chiletti in eccesso.

I ricercatori avrebbero diviso 48 topi maschi in due gruppi. Tutti sarebbero stati alimentati con una dieta ricca di grassi, ma a un gruppo sarebbero stati somministrati 30-60 milligrammi di xantumolo per chilo di peso corporeo al giorno per 12 settimane.

I topi che avevano ricevuto la dose di xantumolo avrebbero abbattuto il loro livello di colesterolo dell’80 per cento, con un peso del 22 per cento in meno.

La sostanza contenuta nel luppolo aiuterebbe quindi a dimagrire. Ma c’è una brutta notizia. Per raggiungere quell’effetto ai topi è stato somministrato un alto tasso di sostanza. Ciò vuol dire che un umano per pedere 10 chili dovrebbe bere 3.500 pinte di birra al giorno. Un’abitudine decisamente dannosa per la salute. Ma chissà se anche i bassi livelli del flavonoide contenuti in un boccale possono contribuire alla linea… Alla ricerca l’ardua sentenza.

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La salute dipende dai batteri intestinali

Da tempo si sa che la flora batterica presente nel nostro intestino è molto importante per la salute. Ad esempio, è stato scoperto che una popolazione “sbagliata” di batteri può favorire l’obesità, anche con una dieta corretta. Ormai da anni si è quindi cercato di capire cosa all’interno delle popolazioni batteriche determina una caratteristica piuttosto che l’altra e ci si è così concentrati sul microbioma, ovvero l’insieme del materiale genetico dei batteri presenti nell’intestino, al punto che esistono progetti dedicato solo a questo. Adesso, una nuova scoperta, fatta da un team di ricercatori del J. Craig Venter Institute californiano, pubblicata e descritta sulla rivista “Cell Reports” dimostra che il microbioma dipende da alimentazione e stili di vita.

I primi risultati concreti, frutto di queste scoperte, stanno già arrivando: la progettazione di farmaci sintetizzati grazie all’analisi proprio del Dna dei batteri che sono ospitati dall’intestino umano è uno di questi. Per un utilizzo più efficace di queste informazioni, i ricercatori stanno studiando come il microbioma cambia in base agli stili di vita degli esseri umani.

Nel nuovo studio, descritto su LeScienze.it, si è apporofondita proprio questa relazione su unapopolazione centrafricana cacciatrice-raccoglitrice, i pigmei BaAka, che non ha subito influenze dal mondo moderno. Dalconfronto con un’altra popolazione locale (i Bantu), agricoltori che vivono in società leggermente più evolute e che utilizzano anche farmaci e antibiotici, si è scoperto che questi ultimi hanno una varietà di popolazioni microbiche nell’intestino a metà strada tra quella dei paesi occidentali e quella dei cacciatori-raccoglitori.

I risultati, ottenuti su campioni fecali di qualche decina di individui delle due popolazioni, mostrano che i batteri sono simili, ma quelli “tradizionali” sono inferiori nei Bantu. Questo è in accordo col fatto che la varietà dei batteri negli intestini di abitanti del mondo industrializzato sia decisamente minore e più in generale dimostra che il microbioma è determinato pesantemente dall’alimentazione e più generale dallo stile di vita.

Questa ricerca è fondamentale, perché se il microbioma riflette lo stile di vita, una sua analisi può darci informazioni sul nostro stato di salute, le nostre suscettibilità e si può anche pensare di intervenire in maniera specifica per migliorare la salute stessa.

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Praticate un massaggio ai piedi prima di andare a dormire? Ecco perché dovreste iniziare subito!

massaggio ai piedi

Un bel massaggio ai piedi prima di andare a dormire non solo aiuta la circolazione e il rilassamento, ma può avere benefici impensati per diverse parti del nostro organismo. Esiste una vera e propria tecnica, chiamata riflessologia, che ha proprio come obiettivo quello della cura dei diversi malanni attraverso un semplice massaggio ai piedi.

La riflessologia è un’antica pratica cinese, le cui prime tracce risalirebbero addirittura al 4.000 a.C., che si concentra sulle diverse aree dei piedi (ma anche delle mani), a cui corrisponderebbero altrettante aree del nostro corpo: un massaggio ai piedi, quindi, stimolerebbe il sistema nervoso a entrare in azione per guarire disturbi e malattie particolari. Ad esempio, l’area nei pressi del tallone sarebbe collegata ai problemi intestinali, mentre alle punte delle dita corrisponderebbe l’area della testa e del cervello.

Secondo la riflessologa Rosanna Bickerton, che ha praticato questa tecnica per circa 20 anni nel Regno Unito, i suoi pazienti avrebbero beneficiato di numerosi miglioramenti dal punto di vista psicofisico: “Prima si sentono meglio, poi cominciano a sentirsi bene e alla fine restano in forma: un nuovo cliente mi ha detto che per la prima volta nella sua vita, da quando ha cominciato la terapia, non ha avuto nemmeno un raffreddore e sente di avere maggior energia”.

Un’altra paziente della Bickerton, avrebbe sofferto di Sindrome pre-mestruale per più di due settimane ogni mese: dopo 10 giorni di massaggio ai piedi, i giorni si sarebbero ridotti ad appena due. Allo stesso tempo, la pratica allevierebbe i fastidiosi sintomi della menopausa. C’è poi chi, come la dottoressa Carol Samuel, anche lei riflessologa, spiega come questa pratica antica aiuterebbe i pazienti del cancro a ridurre i sintomi della malattia e delle cure a essa collegate.

Dove però la riflessologia ha i suoi effetti più importanti è nella riduzione del dolore. Alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato come la tecnica sia adatta per alleviare il dolore nei pazienti affetti da sclerosi multipla, oltre ad aiutarli con i loro problemi motori, sensoriali e con la difficoltà a urinare. Il massaggio ai piedi è poi particolarmente indicato per il dolore alla schiena e i mal di testa. Un’efficacia dimostrata anche da uno studio dell’Università di Portsmouth: la riflessologia ha aiutato i partecipanti a provare il 40% del dolore in meno, mentre potevano resistere al dolore stesso per il 45% più a lungo.

Secondo l’università di Harvard, un buon massaggio ai piedi migliora anche la circolazione complessiva nell’organismo, stimola la muscolatura e ne riduce l’irrigidimento.

La stessa università ha realizzato un vademecum, una sorta di guida per chi non vuole affidarsi a un riflessologo professionista e praticare il massaggio ai piedi da soli. Ecco tutti i passaggi:

  • Sedersi su una poltrona in maniera confortevole.
  • Piegare la gamba sinistra e appoggiarla gentilmente sulla coscia destra.
  • Versare un po’ di crema idratante o un po’ d’olio nella mano.
  • Strofinare la mano gentilmente lungo tutta la lunghezza del piede (compresi dita e tallone) e massaggiare delicatamente.
  • Dopo questa prima fase rilassante, si può passare a un massaggio più energico. Si possono premere le nocche della mano destra nel piede, “impastare” l’arto come se fosse pane oppure premere sulla pelle e sui muscoli del piede con i pollici, tenendolo con entrambe le mani.
  • Il passaggio finale è quello di muovere le dita del piede in avanti e indietro o separandole tra loro. Questo aiuterà a rilassare i muscoli sottostanti.
  • Ripetere l’esercizio con il piede destro.

Per un’ottima riuscita, gli esperti consigliano di praticare questo tipo di massaggio per almeno 15 minuti al giorno.

A proposito di massaggio ai piedi:  abbinandolo ad alcuni oli essenziali come il cardamomo, la malva e la camomilla. Questo tipo di tecnica aiuta chi soffre di calli e duroni, ma anche di alluce valgo o piede d’atleta.

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Multa al semaforo rosso: foto anche senza cartello con l’avviso

Multa al semaforo rosso: foto anche senza cartello con l’avviso

 

T-Red: chi passa col rosso può essere multato tramite la fotografia del dispositivo di rilevamento automatico anche se la presenza di quest’ultimo non è previamente segnalata.

 

La presenza della telecamera al semaforo non deve essere presegnalata agli automobilisti con apposita segnaletica: le multe, pertanto, elevate al passaggio della luce rossa restano valide. Lo ha chiarito la Cassazione con una sentenza pubblicata ieri [1].

 

Non bisogna confondere le norme sull’autovelox con quelle sul T-Red, la macchina fotografica che scatta le istantanee alle targhe delle auto che passano col semaforo rosso: solo per i primi c’è l’obbligo della segnaletica che anticipi (almeno 400 metri prima) la presenza del controllo elettronico. Al contrario, per quanto riguarda le multe per passaggio a semaforo rosso, l’omesso avviso del rischio di essere fotografati non rende nullo l’accertamento.

Non si può neanche assimilare il T-Red ai sistemi di videosorveglianza (come quelli presenti nei negozi o nelle banche) che, invece, devono essere presegnalati a tutela della privacy.

 

Il T-Red non pone problemi per la privacy degli utenti della strada, posto che la telecamera è puntata non in direzione dell’abitacolo dell’autovettura o del conducente, che rimane non identificabile, ma unicamente sulla targa del mezzo. Il dispositivo impiegato per l’accertamento delle violazioni non è infatti uno strumento atto al trattamento dei dati personali, quindi non si possono applicare le norme sancite a tutela della riservatezza.

 

La Suprema corte ha così definitivamente stabilito che l’apparecchiatura utilizzata dalla polizia per rilevare l’attraversamento dell’incrocio con il semaforo rosso non può essere comparata a un impianto di videosorveglianza, né esiste una norma del codice della strada che imponga la presenza di apposita segnaletica che avvisi gli automobilisti della possibilità di essere “fotografati”.

 

La sentenza di ieri smentisce un precedente di segno opposto con cui la Suprema corte aveva annullato la sanzione in assenza di comunicazione informativa all’automobilista circa il controllo. Evidentemente la Cassazione si è conformata al parere del Ministero dei Trasporti che già nel 2013 aveva stabilito che l’obbligo del presegnale sussiste solo per gli autovelox e non per i T-Red. Infatti, come anticipato, “il potere sanzionatorio in materia di circolazione stradale non è tanto ispirato dall’intento della sorpresa ingannevole dell’automobilista indisciplinato, in una logica patrimoniale captatoria” quanto alla sicurezza stradale. Dunque la mancanza di una informazione diretta a preavvertire il conducente del rischio della commissione di infrazioni al codice della strada, rilevate dalle apparecchiature a ciò deputate, non pone un problema di invalidità dell’accertamento.

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Fisco, al via i controlli sui profili Facebook e Instagram

Fisco, al via i controlli sui profili Facebook e Instagram
„In molti probabilmente d’ora in poi faranno molta più attenzione a quello che scriveranno sui social network. La nuova circolare emessa ieri dall’Agenzia delle Entrate cambia notevolmente l’approccio nelle indagini“

Fisco, al via i controlli sui profili Facebook e Instagram

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Fisco, al via i controlli sui profili Facebook e Instagram

Le indagini fiscali sbarcano anche su Facebook: l’utente del social network più diffuso al mondo dovrà guardarsi le spalle dall’Agenzia delle Entrate anche quando scrive un post o pubblica una foto, scrive il sito Laleggepertutti.it 

Il Fisco non vi “chiederà l’amicizia” su Facebook, ma potrà servirsi di alcune informazioni che gli utenti pubblicheranno. In molti probabilmente d’ora in poi faranno molta più attenzione a quello che scriveranno sui social network.

La nuova circolare emessa ieri dall’Agenzia delle Entrate cambia notevolmente l’approccio del fisco nelle indagini. Oltre ai controlli mirati alle banche dati tradizionali della pubblica amministrazione (anagrafe tributaria e dei conti correnti su tutti), il direttore dell’Agenzia, sulle pagine di ItaliaOggi, spiega: “Alle notizie ritraibili dalle banche dati si aggiungono quelle che pervengono da altre fonti, ivi incluse fonti aperte, per cui lo scenario informativo è ampio e variegato”.

Detto in parole povere, le informazioni pubblicate su Facebook, Twitter, Instagram e tutti i canali di reperimento di informazioni come siti e giornali, potranno essere d’aiuto al Fisco: “Se, con ogni probabilità, nella pratica gli 007 fiscali sono attenti anche a questi dettagli, con queste righe ora non hanno più scuse e i social diventano una fonte primaria di analisi per il contrasto all’evasione”.

In pratica gli 007 dell’Agenzia delle Entrate potrebbero confrontare le dichiarazioni dei redditi con la foto dell’auto nuova postata su Facebook o con le foto della vacanza nel resort di lusso

In ogni caso, al contribuente verrà sempre data la possibilità di fornire spiegazioni in anticipo. La circolare, infatti, valorizza ancor di più l’importanza del cosiddetto contraddittorio preventivo: il soggetto “attenzionato” dal fisco dovrà essere chiamato presso l’ufficio per dare giustificazione delle spese sostenute, prima di divenire oggetto del provvedimento di accertamento fiscale.

 

 

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LE MACCHINETTE DEL CAFFÈ SONO UN COVO DI BATTERI: “POSSONO PORTARE MALATTIE”

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Secondo alcune ricerche non tutti prestano la necessaria attenzione alla pulizia delle macchine per il caffè con capsule e cialde. Uno studio pubblicato su Nature rivela infatti che nelle macchinette per il caffè possono esserci microrganismi potenzialmente dannosi per la salute.  Lo studio condotto dai ricercatori dell’Università di Valencia ha analizzato a fondo la struttura delle macchine per il caffè e scoperto che alcune parti sono ad alto rischio di contaminazione da batteri.

Nel contenitore delle capsule e nel vassoio che raccoglie l’acqua potrebbero, infatti, annidarsi dei batteri. A dirlo è uno studio dell’università di Valencia, pubblicato sulla rivista Nature. Dobbiamo pulirla per non correre rischi. Il team di ricercatori dell’università di Valencia ha analizzato nove apparecchi di una celebre marca utilizzati con costanza da almeno un anno. È stata poi acquistato un decimo apparecchio, adoperato per cinque mesi in laboratorio, con un consumo di 1-5 capsule al giorno.

I batteri più diffusi sono risultati essere l’enterococcus, lo pseudomonas, lo stenotrophomonas, lo sphingobacterium e l’acinetobacter. Bisogna quindi evitare che il caffè che beviamo venga a contatto con le parti dell’apparecchio contaminate.

Una frequente pulizia (l’aceto è utile a questo scopo, ma la vaschetta può andare anche in lavastoviglie) è consigliata a tutti coloro che usano le ormai diffusissime macchine per il caffè. “Un semplice risciacquo non è sufficiente ma serve un prodotto antibatterico” dicono gli esperti: “Le macchine del caffè a cialde sono potenziali vettori di malattie”.

Fonte: Qui

Zingari in fuga dai carabinieri investono intera famiglia nella notte a Roma.

Scappavano dai carabinieri, il gruppo di zingari che ha travolto a Roma, nella notte, una intera famiglia in auto, mentre rientravano da una cena con amici. Gli zingari scappavano, a bordo del loro furgone, dopo aver svaligiato un negozio di strumenti musicali, con un bottino di ben 20.000€ in strumenti e accessori per la musica.
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L’impatto è stato grave, tanto da spingere i carabinieri a chiamare subito l’ambulanza. L’incidente è avvenuto all’incrocio con via Ignazio Danti, in zona Prenestina. all’interno dell’auto vi si trovavano tre persone, un uomo di 75 anni, e due donne, una di 71 e una di 56. Feriti tutti e tre i passeggeri della vettura: il più grave è l’uomo, che è in prognosi riservata per una frattura alle vertebre cervicali. Per le due donne, invece, prognosi tra i 20 e i 30 giorni. Dopo l’incidente, una nomade è finita in manette mentre le altre due persone che erano a bordo del furgone sono riuscite a scappare.

Procedono le ricerche dei tre zingari, che adesso rischiano anche una accusa per omissione di soccorso, oltre che per furto con scasso e fuga dalla polizia. i militari della stazione di Roma Casal Bertone, che stanno visionando tutte le telecamere della zona per tentare di rintracciare il furgone, o magari provare a riconoscere uno dei tre zingari.
Un fatto davvero increscioso che vede ancora una volta coinvolti degli zingari, che sembrano i padroni incontrastati di una parte di Roma, vittima degli scandali di Mafia Capitale, che ha fatto emergere quanto la capitale d’Italia viva allo sbando e nell’anarchia!

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Compra le scarpe dai cinesi, adesso rischia di avere amputati i piedi

Con la crisi che morde gli italiani, anche le spese più comuni sono ormai da considerarsi un lusso. Non basta più rinunciare alla pizza settimanale(abitudine abbandonata da tempo dagli italiani), O anche decidere di camminare a piedi abbandonando l’auto, ormai anche su una cosa molto sentita per tutti gli italiani, come l’abbigliamento, si fanno grosse rinunce. Ormai da anni, grazie anche alla crisi il “made in China” ha preso il sopravvento, e negozi nascono come funghi in tutte le città e paesi d’Italia. Ma se certo si può rinunciare alla qualità del vestiario, o ai ristoranti, non si può di certo rinunciare alla salute!

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Marco Carollo, milanese di origini siciliane, si è recato presso uno di questi negozietti etnici per comprare un paio di scarpe per il suo nuovo lavoro presso un ristorante per il quale lavorava occasionalmente.
Non potendosi permettere un paio di scarpe firmate ha dovuto optare per un prodotto cinese, all’apparenza normale ma che avrebbe finito per costringere Marco a pagare un prezzo molto più alto.
Dopo solo qualche ora di utilizzo, Marco ha cominciato ad accusare uno strano dolore agli arti inferiori. Trovandosi in pieno servizio non ha potuto fermarsi per controllare. Dopo il turno, tuttavia, il dolore si era fatto quasi insopportabile.

I piedi di Marco erano ricoperti di ustioni su tutta la superficie e dopo qualche giorno i piedi si erano completamente incancreniti. Adesso Marco non potrà camminare più e rischia di dovere amputare i piedi.
Ancora una volta, la crisi miete una vittima colpevole di non essere facoltosa.

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Ritocchi “intimi”, tra le donne è boom di interventi

Ritocchi "intimi", tra le donne è boom di interventi

Ritrovare la femminilità (intimamente) perduta. Con la re-vagination si può fare. Si tratta di una sorta di ritocco intimo antiage generalmente effettuato con trattamenti laser che servono a rigenerare i tessuti e vivere al meglio la sessualità. Attualmente c’è un boom di richieste da parte di  molte donne  soprattutto fra i 45 e i 55 anni che vogliono riportare indietro negli anni la loro qualità di vita a due. Ma non solo: le motivazioni possono essere di natura medica e psicologica, anche se la maggioranza si sottopone a questo tipo di intervento o vorrebbe farlo per sentirsi meglio, più seducente e femminile. E soprattutto per riaccendere il feeling sensuale con il proprio partner.

E’ quanto è emerso dallo studio condotto da Quanta System Observatory su un campione di 1500 italiane tra i 18 e i 65 anni, attraverso un monitoraggio online. Che ha registrato un incremento di oltre il 20% dei trattamenti del canale vaginale rispetto al passato. Una tendenza in aumento che riguarda spesso donne con gravidanze multiple all’attivo o già in menopausa.
L’identikit che emerge dall’indagine delinea una donna che lavora e con un livello culturale medio-alto: le più interessate si sono dimostrate le manager e le impiegate (60%), tra i 40 e i 60 anni (75%), residenti nelle grandi città. Al nord Italia spiccano le c milanesi, al centro le romane e al sud le napoletane.

La re-vagination è indicata nei casi di atrofia vaginale che si presenta soprattutto alla fine dell’età fertile e consiste nella perdita di spessore del collagene nel tessuto vaginale. Che viene stimolato attraverso i trattamenti laser, generalmente da effettuarsi in tre, quattro sedute a distanza di circa due mesi l’una dall’altra e da ripetere ogni due anni. Obiettivo: richiamare acqua e quindi  produrre nuovo collagene.

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MALTEMPO IN ARRIVO, ALLERTA PER LE PROSSIME 24-36 ORE: “PREVISTI TEMPORALI E GRANDINATE”

Maltempo in arrivo, allerta per le prossime 24-36 ore: "Previsti temporali e grandinate"

ROMA – «Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse, con indicazione che dalle prime ore di domani, domenica 1. maggio e per le successive 24-36 ore si prevedono su varie regioni italiane “precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento”. L’unica regione sulla quale non pioverà sarà la Sardegna.

DOMENICA 1. Maggio. Tra mattino e pomeriggio il fronte perturbato tenderà a snodarsi lungo tutta la penisola italiana, portando maltempo anche diffuso con piogge e temporali. A Nordets i fenomeni non dovrebbero essere particolarmente violenti, ma le temperature si abbasseranno, con percezione accentuata dal rinforzo dei venti che già da stasera ruoteranno a Ovest sui mari occidentali. Domani in deciso rinforzo, specie quelli di Maestrale e Bora.

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Muffin di patate

Presentazione

I muffin di patate sono dei tortini salati monoporzione da servire come antipasto o come merenda e che assicurano una bella figura in caso di ospiti a casa. Una volta padroni della ricetta potrete sostituire i cubetti di pancetta con pezzettini di prosciutto cotto o con cubetti di zucchine e/o peperoni.


20 min
6 porzioni
Difficoltà
Facile
Cottura
50 min
Costo
Basso

Ingredienti
  • 275 gr di patate
  • 1/2 bustina di lievito per torte salate
  • 250 gr di farina
  • Noce moscata q.b.
  • 60 gr di parmigiano grattugiato
  • Sale e pepe q.b.
  • 190 ml di latte
  • 3 rametti di timo
  • 3 uova
  • 2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva
  • 100 gr di pancetta

 

Procedimento

1

In una pentola con abbondante acqua salata fate bollire le patate per circa mezz’ora, fino a quando non saranno ben morbide e potranno essere infilzate con una forchetta. Nell’attesa scaldate un filo di olio nella padella e versate i cubetti di pancetta facendola rosolare per qualche minuto, possibilmente aggiungendo qualche foglia di timo o origano.

2

Schiacciate le patate quando sono ancora calde, mettete la polpa in una ciotola e aggiungete le uova e i cubetti di pancetta appena rosolata, mescolate gli ingredienti per bene e addizionate il latte, il parmigiano grattugiato, la farina setacciata e amalgamate tutti gli ingredienti, aggiungendo per ultimo sale, pepe e noce moscata a seconda dei gusti, oltre che il lievito per preparazioni salate.

3

Mescolate il tutto con una spatola, versate il composto in una sacc da pasticciere, foderate uno stampo da muffin con dei pirottini e mettete al loro interno l’impasto fino a raggiungere l’orlo. Tenenete presente che durante la cottura lieviteranno assumendo quella tipica forma rigonfia.

4

Fate cuocere in forno già caldo ad una temperatura di 160°C per 15 o 20 minuti, a seconda della qualità del forno. Terminata la cottura sfornate i vostri muffin di patate e prima di servirli lasciate raffreddare quasi del tutto e… buon appetito a tutti!

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Roma, a 6 anni chiama il 112 e fa arrestare il papà: “Venite, sta ammazzando la mamma”

La disperata chiamata ha permesso di mettere le manette ai polsi al genitore violento, un egiziano di 40 anni che picchiava la moglie

“Papà sta ammazzando mamma, venite!”. Questa la disperata richiesta d’aiuto di un bimbo di 6 anni che è arrivata al 112. I carabinieri della stazione Roma Porta Portese, immediatamente accorsi sul posto, sono riusciti a mettere in salvo la donna e il piccolo. Il genitore violento è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

La vicenda che ha visto per protagonista il piccolo eroe è avvenuta in un appartamento di via Oderisi da Gubbio, nel quartiere di Porta Portese. L’autore della violenza è un egiziano di 40 anni, incensurato, che lavora come pizzaiolo. La vittima, una donna 32enne, anche lei di origini egiziane ma nata a Roma.

Il marito, che l’accusava di aver prelevato al bancomat dei soldi in più rispetto a quanto concordato, l’avrebbe afferrata per il collo tentando di strozzarla, colpendola anche con calci e pugni. Il bimbo ha dato l’allarme, ma il padre lo ha scoperto e prima che arrivassero i carabinieri ha picchiato anche lui.

La donna ha poi confessato ai militari di subire da più di un anno violenze da parte del marito senza averlo mai denunciato per timore di ritorsioni.

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CIAO DARWIN, IL SEXY MODELLO TERRANCE MIGUEL HAY È PADRE NATURA: PUBBLICO FEMMINILE IN DELIRIO -GUARDA

Ciao Darwin, il sexy modello Terrance Miguel Hay è Padre Natura: pubblico femminile in delirio -Guarda

Terrance Miguel Hay
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 Terrance Miguel Hay, sudafricano di Cape Town, “professione” Padre Natura. È stato lui ieri sera, nel corso della settima puntata di “Ciao Darwin”, il depositario del “meccanismo della casualità”, al posto delle conturbanti Madre Natura che nel corso delle ultime settimane avevano stregato il pubblico. Delusi i maschietti in studio, mentre tra le donne è stato un vero e proprio tribudio. Accesissimo il dibattito anche in Rete. Hay, muscoli mozzafiato e sex appeal da vendere, nella vita è un modello ed è cliccatissimo sui social. Le foto hot sul suo profilo Instagram fanno impazzire le fan.

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ANGELINA JOLIE MAI COSÌ MAGRA: “È MALATA, PESA SOLO 35KG”. LE FOTO PREOCCUPANO -GUARDA

Angelina Jolie mai così magra: "È malata,
pesa solo 35kg". Le foto preoccupano -GUARDA

 

“Angelina Jolie pesa solamente 35 kg”. È l’allarme lanciato dal sito di gossip Radar Online che ha spaventato i fan. Le utlime foto della star del cinema americano durante il suo ultimo viaggio a Londra hanno lasciato perplessi in molti che si chiedono se sia malata. Sposata con Brad Pitt e mamma di sei figli, la Jolie si mostra magrissima e dal colorito pallido.  A confermare la tesi del sito di gossip sarebbero stati dei nutriozionisti che, analizzate le immagini, hanno parlato di un peso vicino a 35 kg. Pochissimi in relazione all’altezza e alla corporatura della donna, conoscita dal grande pubblico per le sue forme deliziose.  Secondo il sito americano sia Jon Voight i più preoccupati dalla silouette della Jolie sarebbero addirittura il papà Jon Voight e il marito. In passato era circolata la voce di problemi di anoressia ma la diretta interessata non aveva mai voluto parlarne. Ma dalla morte della mamma, avvenuta nel 2007, l’attrice sembra che non si sia più realmente ripresa, perdendo costantemente peso. “Sono sempre stata molto magra e la perdita di mia madre è stato un duro colpo”, disse alla stampa. Inoltre nel 2013 si sottopose a una doppia mastectomia, mentre nel 2015 subì un intervento di ovariectomia.

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Acqua, zenzero e limone: dimagrire 5 kg senza sforzi

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La radice di zenzero è divenuta sempre più diffusa e venduta in Italia, grazie alle sue innumerevoli proprietà benefiche: ha potere antinfiammatorio, favorisce la digestione, allevia la nausea, contribuisce a prevenire raffreddore ed influenza, riduce dolori di diverso genere, abbassa i livelli di colesterolo e glucosio nel sangue e avrebbe effetti antitumorali con benefici soprattutto sul colon-retto.

Il limone, invece, è il frutto antisettico per eccellenza, agisce contro i radicali liberi grazie al contenuto di vitamina C, ha proprietà depurative e disintossicanti, aiuta contro l’arteriosclerosi, ipercolesterolemia e abbassa il livello degli acidi urici. E’ bene ricordare che il consumo regolare di limone svolge un’azione preventiva contro i tumori, in particolare al fegato, pancreas, stomaco e intestino.

Lo zenzero è anche un ottimo termogenico, cioè ha la capacità di accelerare il metabolismo e quindi di facilitare ildimagrimento e con questa ricetta potrete sfruttare tutto il suo potenziale dimagrante: procuratevi due litri di acqua naturale e un pezzo di zenzero. Prima di andare a letto versate l’acqua in un contenitore, aggiungete lo zenzero e il giorno dopo basterà aggiungere un po’ di succo di limone e il vostro ‘elisir’ sarà pronto per essere bevuto a stomaco vuoto e poi durante il giorno. Questo rimedio è però sconsigliato per chi soffre di ipertensione.

Se lo mettete in una bottiglia, sarà perfetto da bere prima dei pasti principali durante l’arco della giornata. È molto efficace per dimagrire, ma ricordatevi che è imprescindibile seguire una dieta adeguata. Inoltre può essere bevuto sia cado che freddo, a seconda di gusti ed esigenze particolari.

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Non riesci a dimagrire? Alcuni consigli che pochi sanno

A volte può capitare di non riuscire a perdere peso nonostante stiamo seguendo una dieta e praticando una costante attività fisica, oppure succede che il calo di peso si arresta dopo aver perso i liquidi in eccesso. Ma nessun problema, basta essere a conoscenza di questi piccoli trucchetti per proseguire la nostra scalata verso il peso forma e smaltire i chili in eccesso.

Il primo consiglio è di acquistare un nuovo piatto e un nuovo bicchiere magari di colore vivace e allegro, ma purchè il piatto sia di piccole dimensioni, mentre il bicchiere dovrà essere grande e trasparente. Un piatto piccolo vi aiuterà a misurare le porzioni e i colori vivaci trasmettono felicità, un aiuto importante dal punto di vista psicologico. Un bicchiere di grosse dimensioni aiuta a bere più acqua, quindi a sentirsi appagati più facilmente; del resto bere molta acqua è fondamentale per perdere peso.

Il secondo consiglio è di acquistare un bel paio di scarpe da ginnastica e un jeans di una taglia inferiore alla vostra: in questo modo terrete sempre a mente di passeggiare e le scarpe vi ricorderanno che dovrete muovervi di più anche se già praticate ginnastica o sport. Il jeans con una taglia in meno serviranno a tenere bene in mente il vostro obiettivo prossimo, dimagrire almeno qualche centimetro al girovita, quindi sarà importante tenerli sempre a bella vista.

Un altro consiglio utile è di usare al meglio Facebook evitando facili tentazioni. Ad esempio sarà molto utile togliere il ‘mi piace’ a pagine che parlano di cioccolato, dolci e cucina, evitando di visualizzare i post di quegli amici che sono soliti condividere post culinari e dolciari. Invece sarà utile aggiungere il mi piace a quelle pagine che parlano di dieta, di vita sana, di attività motoria, così che i post vi potranno aiutare e motivarvi a raggiungere il peso forma.

 

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Plaking, bastano 5 minuti per essere in forma

Il planking è un’attività fisica che consente di allenarsi in modo semplice, veloce e divertente, bastano 5 minuti, si può fare in qualunque luogo e non richiede l’uso di nessun attrezzo. In poco tempo potrete beneficiare di tanti vantaggi per il vostro fisico, a patto che venga eseguito tutti i giorni: inizialmente riuscirete a farlo per poco tempo, ma con il trascorrere dei giorni resisterete sempre di più.

Il planking è come una breve meditazione, 5 minuti della propria vita dedicati al bene del nostro fisico, ma che va eseguito in maniera corretta. Mettetevi in posizione prona, appoggiati sugli avambracci e sulle punte dei piedi avendo cura di tenere tese e divaricate le gambe; formate una linea retta con il corpo, tenendo anche il collo in linea con la colonna vertebrale evitando di inarcare la parte bassa della schiena. Contraete i muscoli del tronco, delle gambe e dei glutei e mantenete la posizione il più a lungo possibile, poi riposatevi e ripetete l’esercizio.

Ma quali sono i vantaggi del planking? Innanzitutto tonifica i glutei e i bicipiti femorali, con conseguenze positive anche per chi ha la cellulite. Rafforza la schiena, in particolar modo i muscoli lombari, il collo, le spalle, rinforzando la parte alta del corpo e migliorando la postura. Inoltre migliora l’equilibrio e tutte le performance in ogni attività sportiva, facendovi sentire più stabili sulla terra, e vi aiuterà a sentirvi più elastici, allungando spalle, scapole e clavicole e facendo distendere tendini e dita dei piedi.

Ma gli effetti positivi non riguardano soltanto il fisico, ma l’organismo a 360 gradi. Infatti il planking migliora e accelera il metabolismo, rivelandosi un esercizio più che utile per chi compie un lavoro sedentario, in ufficio o davanti ad un pc, facendo in moto che abbiate un giusto equilibrio ormonale e una buona digestione. Infine il planking migliora l’umore, allontana lo stress, contrasta l’ansia e rilassa i muscoli e i nervi con vantaggi che non potete neppure immaginare..!

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Salute, cala l’aspettativa di vita in Italia: è la prima volta nella storia

Salute, cala l'aspettativa di vita in Italia: è la prima volta nella storiaUn paese che non investe in prevenzione sotto nessun punto di vista, dalle vaccinazioni alle piste ciclabili per fare più moto agli screening oncologici, con metà della popolazione adulta sovrappeso e sempre meno servizi a causa della crisi. È questa la “tempesta perfetta” che ha causato il primo calo dell’aspettativa di vita in Italia mai registrato in tempo di pace, descritta dal rapporto Osservasalute, realizzato dall’Osservatorio sulla Salute delle Regioni dell’università Cattolica di Roma e presentato oggi.

Nel 2015 la speranza di vita per gli uomini è stata 80,1 anni, 84,7 anni per le donne, spiega Walter Ricciardi, direttore dell’osservatorio oltre che presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. Nel 2014, la speranza di vita alla nascita era maggiore e pari a 80,3 anni per gli uomini e 85,0 anni per le donne. «Il calo è generalizzato per tutte le regioni – ha spiegato Ricciardi -. Normalmente si guadagna un anno ogni quattro anni, è un segnale d’allarme».

Sulle motivazioni Ricciardi non ha dubbi. «Vi pare normale che siamo l’ultimo paese al mondo per prevenzione? Vi pare normale che i nostri anziani di fatto non facciano prevenzione? Ho citato poi il caso dello screening per il colon retto, vi pare normale che ci siano regioni meridionali in cui non è ancora partito, e quindi in cui ci sono zero cittadini protetti?» Il dato, ha spiegato Ricciardi, sconta anche i 54mila morti in più della media registrati nel 2015, dovuti in parte anche al calo delle vaccinazioni antinfluenzali. Alla poca prevenzione, con l’Italia fanalino di coda nell’Ocse con una spesa pari al 4,1% del Pil, si aggiungono i tagli ai servizi provocati dalla crisi, soprattutto nelle Regioni in piano di rientro. «Abbiamo un aumento di incidenza dei tumori prevenibili – aggiunge Alessandro Solipaca, segretario scientifico dell’Osservatorio – soprattutto mammella e polmone per le donne e colon retto per gli uomini Oltre a questo ci sono dei cittadini poco propensi a seguire i consigli degli esperti, con ormai il 46,6% degli over 18 che sono sovrappeso o obesi. Fra le luci citate dal rapporto c’è il dato secondo cui il 23% della popolazione con più di 3 anni si dedica allo sport in modo continuativo, mentre nel 2012 era il 21,9%.

Aumentano nell’ultimo biennio anche coloro che, pur non praticando uno sport, svolgono un’attività fisica (passeggiare per almeno 2 km, nuotare, andare in bicicletta). Sono il 28,2% della popolazione nel 2014, mentre erano il 27,9% nel 2013, una cifra comunque con ampi margini di miglioramento. Proprio sullo stile di vita si concentra il commento del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che parla però di “dati da verificare”. Qualora, ad ogni modo, i dati risultassero effettivi, ha rilevato il ministro, «ciò evidenzierebbe un concetto che sosteniamo da tempo, e cioè la necessità di investire di più in prevenzione, in tutte le regioni». Un investimento maggiore in prevenzione che, secondo Lorenzin, deve partire dai «corretti stili di vita: mangiare in modo sano, evitare il consumo di alcol, no al fumo e alle sostanze stupefacenti, eseguire vaccinazioni e screening secondo i consigli della scienza – ha concluso – sono le direttrici principali».

 

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“L’INGRESSO È VIETATO AGLI OMOSESSUALI”: CARTELLI CHOC NEI LOCALI PUBBLICI, ECCO DOVE

"L'ingresso è vietato agli omosessuali": cartelli
choc nei locali pubblici, ecco dove -Guarda

L’ingresso nel locale è vietato agli omosessuali”: scritte choc come questa sono comparese su alcuni cartelli affissi alle entrate di negozi di abbigliamento o di telefonia, di un ristorante e di un negozio alimentare, di un taxi o di un Internet café in diversi quartieri di Tunisi. Lo denunciano gli attivisti di Shams, organizzazione non governativa il cui intento dichiarato è quello di agire per la depenalizzazione dell’omosessualità in Tunisia. Il timore degli attivisti è che questi cartelli, apparsi il giorno dopo un’apparizione televisiva del vice presidente di Shams Ahmed Ben Amor, possano causare un incremento dell’omofobia nel Paese, con attacchi mirati nei confronti dei gay. 

“Molti tunisini ritengono che gli omosessuali debbano restare segreti ed evitare di parlare ai media”, ha detto Mohammed Shams, nome di fantasia, che ha chiesto di restare anonimo per questioni di sicurezza. ”Tutti questi messaggi di odio sono comparsi dopo che il nostro vice presidente è andato in tv. Lui lo ha fatto per difendere i gay dopo che l’attore Ahmed Landolsi li aveva definiti ”malati”. Da allora, la nostra organizzazione sta ricevendo decine di minacce di morte ogni giorno”. 
In Tunisia i rapporti consenzienti tra persone dello stesso sesso sono considerati un reato secondo l’articolo 230 del codice penale nazionale e il ”colpevole” rischia fino a tre anni di carcere. L’atteggiamento popolare, invece, sta cambiando: se tre anni fa il 94 per cento della popolazione si diceva contraria all’omosessualità, ora la percentuale è calata al 64 per cento. Commentando i cartelli affissi fuori dai negozi, l’attivista Mohammed Shams afferma che ”è la prima volta che vediamo cartelli simili nei negozi. In uno venivano anche banditi gli atei! Le persone ci hanno mandato foto che avevano scattato dei cartelli e in alcun casi erano gli stessi negoziati ad averli postati su Internet. Siamo andati in tre di questi posti per verificare la loro reale esistenza. Sfortunatamente era così. La maggior parte delle persone qui concordano con i messaggi dei venditori. Ma ci sono anche molti che li condannano. Una persona ci ha mandato una foto di un Internet café dove il proprietario aveva messo un cartello: ”Omosessuali ammessi, siamo tutti tunisini” in reazione ai messaggi di odio”. Facendosi portavoce di Shams, l’attivista citato da France 24 rivolge poi un ”appello a boicottare i negozi che hanno messo cartelli di odio, in quanto è illegale rifiutarsi di vendere o di fornire servizi a un cliente, in base all’articolo 24 della legge 64 della Tunisia. Inoltre, come pensano questi negozianti di riuscire a distinguere tra un omosessuale e un eterosessuale? Intendono condurre un’esame rettale, come fanno le autorità per dimostrare che una persona è omosessuale? E’ assurdo!”.

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Bevi Questa Tisana Prima di Andare a Letto e Perdi 5 kg in un Mese

Ci sono alcuni alimenti che ci aiutano a perdere peso e bruciare calorie, uno di questi è lo zenzero, una spezia dalle mille proprietà, in grado di stimolare il metabolismo accelerando il consumo dei grassi e depurando l’organismo da scorie e tossine.

Lo zenzero è ricchissimo di antiossidanti, ha fortissime proprietà antinfiammatorie e apporta diversi benefici all’apparato digerente. Favorisce inoltre la digestione e attenua i dolori allo stomaco.

E’ inoltre ricco di vitamina B6 e sali minerali importanti come calcio, ferro, potassio e fosforo.

La radice dello zenzero è in grado di placare il senso di fame, viene infatti spesso utilizzato nelle diete dimagranti perchéaccelera il metabolismo favorendo l’eliminazione dei grassi in eccesso.

Vediamo insieme come preparare questa tisana: 

 

 

INGREDIENTI:

  • 1 litro di acqua
  • 20 fette di zenzero fresco senza buccia
  • succo di un limone
  • 2 cucchiai di miele

Portate ad ebollizione l’acqua in un pentolino, aggiungete le fettine di zenzero, lasciarle bollire per 5 minuti.

Lasciate in infusione fino a che non si sarà raffreddato, aggiungete il succo di un limone, filtrate il composto in una bottiglia.

Consumate questa tisana due volte al giorno, preferibilmente dopo il pranzo e dopo la cena. Se volete potete aggiungere un cucchiaino di miele in un bicchiere di tisana (non superate i due cucchiaini di miele al giorno).

Lo zenzero agisce più velocemente se preso fresco oppure sotto forma di infuso come facciamo noi. Se volete potete anche aggiungerlo fresco sui vostri piatti.

Questo infuso non solo è in grado di bruciare i grassi ma ha proprietà termogeniche, antinfluenzali, antibatteriche eantibiotiche. 

Consumando questo infuso vi aiuterà dunque ad allontanare l’influenza, la febbre, il mal di gola e la tosse.

Lo zenzero è inoltre un valido aiuto per lenire i dolori articolari e muscolari, proprio grazie alle sue proprietà antinfiammatorie.

Ovviamente dovete abbinare all’assunzione di questa tisana una sana ed equilibrata alimentazione e possibilmente un po’ di esercizio fisico.

 

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Questa bevanda ti aiuterà a perdere peso e a sgonfiare senza nessun tipo di sport!

L’articolo che segue mostra una bevanda che davvero ha fatto il giro del mondo per la sua incredibile efficacia nel caso in cui si voglia perdere peso, eliminando il grasso e sgonfiando l’addome. Si tratta di una bevanda a base di zenzero e menta. Come mai questi due ingredienti? Ve lo spiegheremo di seguito, e vi diremo anche come preparare il tutto.
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La menta è una foglia che produce sostanze stimolanti per l’organismo, con riferimento particolare allo stomaco. Lo zenzero è invece un aromatizzante, e ha la funzione di ridurre l’affaticamento nonché di migliorare il metabolismo. L’unione di menta e zenzero, pertanto, fa davvero la differenza.

La bevanda in questione è davvero ottima sia per il sapore, che per la comodità, difatti può essere bevuta sia appena fatta, che fredda. Vi si può aggiungere, inoltre, se lo si ritiene opportuno a gusto personale altri ingredienti come il limone, il peperoncino, oppure il pompelmo rosa. La scelta del terzo ingrediente è infatti personale.

Lo scopo fondamentale dell’infuso di cui di seguito vi spieghiamo come preparare, è quello di eliminare le sostanze in eccesso nel corpo che hanno la colpa di rallentare il metabolismo, e di bruciare il grasso in surplus, favorendo per l’appunto il dimagrimento. La bevanda si beve preferibilmente poco prima di andare a dormire, fino ad ottenere i risultati desiderati.

Per preparare tale infuso, nella quantità di 2 tazze, vi occorrono:

-15 foglie di menta

-6 fettine di zenzero

miele e un ingrediente a scelta tra: limone (2 fette), pompelmo rosa (2 fette), peperoncino (uno intero o metà a seconda di come si preferisce).
Come procedere per realizzare il tutto? Semplicissimo: basta mettere l’acqua sul fuoco, e appena accenna a bollire va versata nella teiera assieme alle quantità di menta, zenzero, miele e l’eventuale ingrediente a scelta. Fatto questo, bisogna lasciare il tutto in infusione per una durata di 10 minuti, conclusi i quali, la bevanda sarà pronta per essere bevuta.
Ovviamente, per aiutare il vostro corpo a perdere peso, è anche consigliabile non mangiare in maniera eccessiva, come anche fare un minimo di attività fisica.

 

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La doccia di un uomo, e quella di una donna.. ahahah ;))))))))



– LA DOCCIA DI UNA DONNA:
1. Si toglie i vestiti e li mette nella cesta della roba sporca secondo un rigoroso ordine cromatico.
2. Cammina verso il bagno con il suo accappatoio. Appena vede il marito/fidanzato, si copre bene e si chiude rapidamente in bagno.
3. Si ferma di fronte allo specchio e analizza il suo fisico. Ingrossa la pancia per poter rompere un po’ più i cogl*** al marito/fidanzato su quanto è grassa.
4. Cerca un asciugamano per il viso, uno per le braccia, uno per le gambe, uno per la schiena e una spugna.
5. Entra nella doccia e apre l’acqua.
6. Si lava i capelli con uno shampoo a base di avocado e miele con 83 vitamine.
7. Si lava di nuovo i capelli con uno shampoo a base di avocado e miele con 83 vitamine.
8. Si passa un balsamo alle erbe tropicali e si massaggia per 10 minuti.
9. Si lava il viso con un sapone alla pesca con frutti di bosco fino a quando le guance non raggiungono un color rosso fuoco.
10. Si lava il resto del corpo con un sa! pone alle noci e fragole.
11. Si incazza come una bestia quando il marito/fidanzato tira l’acqua del water perché il getto della doccia perde pressione.
12. Chiude l’acqua ed esce dalla doccia.
13. Si asciuga con un asciugamano delle dimensioni dell’Africa.
14. Si passa una crema rivitalizzante, rinforzante, rassodante e idratante per 15 minuti.
15. Si toglie i peli dalle ascelle e dalle gambe. Pensa a lungo sull’opportunità di radersi le parti intime, poi decide che è meglio andare dall’estetista.
16. Si scruta con feroce attenzione tutto il corpo cercando brufoli e punti neri, dopodiché li distrugge con le unghie o pinzette.
17. Esce dal bagno.
18. Appena vede il marito/fidanzato, si copre bene e si getta in camera e passa un’ora e mezza vestendosi.

– LA DOCCIA DI UN UOMO
1. Si toglie i vestiti mentre è ancora a letto e li getta per terra..
2. Va nudo verso il bagno, se vede sua moglie/fidanzata le mostra orgoglioso la proboscide facendo un rumoroso barrito.
3. Si ferma di fronte allo specchio per analizzare il fisico. Ingrossa la pancia. Guarda fiero le misure delle parti intime, si gratta voluttuosamente e si annusa le mani per l’ultima volta prima di lavarsi.
4. Entra nella doccia.
5. Si lava la faccia con il primo sapone che vede.
6. Ride come un cretino per come rimbomba il peto che ha appena tirato.
7. Si lava le parti intime curandosi di lasciare qualche pelo sul sapone.
8. Si lava i capelli con qualsiasi shampoo (spesso si confonde e usa il detergente intimo della moglie/fidanzata).
9. Fa pipi’ nella doccia facendo finta di essere Grisou alle prese con un enorme incendio.
10. Esce dalla doccia. Non si rende conto che ha bagnato ovunque perché ha lasciato la tendina fuori dalla doccia.
11. Non si pettina.
12. Si asciuga un po’.
13. Si guarda di nuovo allo specchio facendo l’elicottero con il pistolino.
14. Esce lasciando il bagno tutto bagnato.
15. Torna in camera con un asciugamano alla vita. Se vede sua moglie/fidanzata si toglie l’asciugamano e le mostra la proboscide facendo un rumoroso barrito

Strudel alle mele senza uova

Presentazione

Lo strudel di mele (senza uova) è un dolce a pasta arrotolata da mangiare in qualsiasi occasione. E’ originario del Nord Italia, ma le sue origini sono molto più antiche e arrivano fino all’VIII sec. A.C. ai tempi degli Assiri. E’ un prodotto dolciario che piace davvero a tutti e quest’oggi vogliamo proporvi la variante senza uova nel caso qualcuno fosse intollerante.


30 min
6 porzioni
Difficoltà
Facile
Cottura
50 min
Costo
Basso
Ingredienti
  • 200 gr di farina
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • Un pizzico di sale
  • 80 ml di acqua
  • Un cucchiaino di aceto di vino bianco

Per il ripieno:

  • 5 mele renette
  • Un cucchiaio di zucchero a velo
  • Un limone
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • 2 tazzine di rum
  • 50 gr di zucchero di canna
  • 30 gr di pinoli
  • 50 gr di pane grattugiato
  • 50 gr di uva passa

Per spennellare:

  • Una noce di burro
Procedimento

1

In una terrina mettete gli ingredienti per l’impasto  e amalgamate fino ad ottenere un composti uniforme che metterete tra due piatti fondi ben riscaldati e unti di olio. Lasciate riposare per 30 minuti.

2

Intanto preparate il ripieno per lo strudel: in una tazzina di rum mettete in ammollo l’uvetta, in una terrina con del rum mettete le fettine di mele sbucciate e il succo di limone, poi mescolate con cura in modo che le mele non anneriscano. In una padella tostate i pinoli e aggiungeteli nella terrina con le mele, insieme allo zucchero, l’uva passa con il rum e mescolate. Tostate il pangrattato mescolandolo spesso per non farlo bruciare e lasciate da parte.

3

Stendete un canovaccio pulito su un piano da lavoro, infarinatelo e con l’ausilio di un mattarello stendete l’impasto per lo strudel in modo da avere una sfoglia sottile di forma rettangolare. Spolverate con il pangrattato precedentemente tostato evitando di metterne sui bordi e versate il ripieno di mele scolato dal fondo e livellate con cura. Spolverate il composto di mele con la cannella e sigillate lo strudel chiudendo i bordi e spennellate con una noce di burro fuso. Infornate in forno preriscaldato a 180°C per 45 o 50 minuti, facendo attenzione a rigirarlo negli ultimi dieci minuti di cottura.

4

Terminata la cottura sfornate, lasciate raffreddare e prima di servire in tavola spolverate con dello zucchero a velo setacciato. Infine tagliate a porzioni e… buon appetito a tutti!

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NINA MORIC OFFENDE IL MOLISE: “NON CI ANDATE È UN POSTO BRUTTISSIMO”, POI RETTIFICA…

Nina Moric offende il Molise: "Non ci andate è un posto bruttissimo", poi rettifica...

 

Dopo le polemiche sul post per il referendum sulle trivelle Nina Moric torna a far parlare di sé. La modella croata ha acceso l’animo dei molisani dopo un post sui social network.

«Quelli che offendono sui Social abitano tutti in Molise.
Si lo penso veramente, vivo in Italia da 15 anni, per lavoro o per vacanza posso dire di essere stata ovunque, tranne che in Molise, e siccome non mi è mai successo che qualcuno mi urlasse per strada, troia, puttana, rifatta, gommone e anche peggio, l’unica spiegazione deve essere questa : quelli che commentano con insulti irripetibili vivono tutti in Molise . State lontani è un posto bruttissimo». Queste sono state le parole dell’ex di Fabrizio Corona che hanno immediatamente scatenato l’ira degli abitanti della regione, e non solo. Per placare le polemiche la Moric si è vista costretta, così, a scrivere un secondo post per precisare il precedente: «È l’ultima volta che vi spiego un post poi basta, intendevo l’esatto contrario di quello che la stragrande maggioranza di voi ha capito, esistono delle persone che quotidianamente vengono ad insultarmi, e la cosa a me non secca neppure un po’ .. Mi fa sorridere la cosa, non mi importa . Perché le stesse persone quando rispondo a tono spariscono o cancellano subito i commenti, siccome di persona non mi è mai successo ho ipotizzato che tutte queste persone abitino in Molise ( visto che non ci sono mai stata ). Ma secondo qualcuno questa è una cosa possibile? Cioè secondo voi ero seria ? Ce l’avevo con i leoni da tastiera, che insultano dietro ad un Pc, un telefono o un tablet. Mica con una regione descritta anzi spesso come una delle più tranquille d’Italia.. Io sono fatta così ironizzo e scherzo chi mi segue da qualche anno su Instagram lo sa, non ho mai intenzione di offendere nessuno, non faccio discriminazioni territoriali, razziali, sessuali.. Gli unici che mi stanno sulle palle sono i bigotti, i finti perbenismi, gli imbecilli e i codardi e so bene anzi benissimo che non hanno né età né razza né regione .. Ce ne sono dappertutto. Che poi per quanto è piccolo il Molise, fidatevi che tutti quelli che scrivono insulti, nemmeno possono starci, per ragioni di spazio».

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