Proprietà e benefici della tisana allo zenzero

La tisana alla radice di zenzero viene consumata in Oriente fin dai tempi antichi, sopratutto per curare i disturbi di stomaco, ma anche per prevenire raffreddore ed influenza. Ecco perché la radice di zenzero non deve mai mancare nella tua cucina.Image result for tisana allo zenzero

Lo zenzero, dal particolare sapore piccante, viene usato con moderazione e come spezia in tantissimi piatti. Oltre al suo uso culinario, ti spiegheremo come preparare una tisana allo zenzero e a cosa serve.

tisana allo zenzeroMolto diffusa fra i cinesi, che la consumano quando prendono freddo o si bagnano a causa della pioggia, la tisana allo zenzero aiuta a prevenire tutti i sintomi del raffreddore: mal di gola, mal di testa, stanchezza e prurito al naso. Consumare una tisana allo zenzero prima di andare a dormire è una manna contro raffreddore ed influenza, ma è importante berla prima della comparsa dei sintomi.

Il segreto dello zenzero è il suo alto contenuto di selenio, che aumenta l’efficacia del sistema immunitario.

Per preparare la tisana allo zenzero hai bisogno di: 2 cucchiai di miele biologico, 3 fette di radice di zenzero (dal diametro di circa 2 cm), ½ arancia spremuta e ½ limone spremuto.

Sbuccia la radice dello zenzero e tagliala a fette, te ne servono 3. Mettilo in una tazza e macinalo con una forchetta, poi aggiungi il miele e i succhi di arancia e limone. Fai bollire aggiungendo dell’acqua, poi fai raffreddare col coperchio e consuma.

 

6 segnali che indicano un infarto, un mese prima che accada

Image result for heart attACKA quanto pare, un studio ha rivelato che la principale causa di morte negli Stati Uniti sono gli attacchi di cuore. Ovviamente gli infarti possono essere presi per tempo.
OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha dichiarato che ci sono 5 fattori che possono causare a soffrire un attacco di cuore. Questi includono il diabete, l’obesità, la cattiva alimentazione, eccessivo consumo di tabacco e alcol, inattività fisica anche. Questi sono i fattori principali.
I sintomi sono le chiavi per rilevare un possibile attacco, questi sono: sensazione molto stanco, vertigini, gonfiore, siete costantemente ottenere un freddo, dolore toracico, respiro va, difficoltà a respirare. Se si è rilevato più di 2 sintomi che vi abbiamo detto, si deve andare dal medico.

LA LEGGENDA DEGLI OCCHI VERDI – BELLISSIMA

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C’è una leggenda dietro a bellissimi occhi verdi che solo poche persone possono vantare di avere. Diversi studi hanno fornito prove sul fatto che sembra esista una stretta correlazione tra il colore dell’iride, e particolari predisposizioni caratteriali e comportamentali.

Le persone con gli occhi verdi spesso tendono ad avere i bordi di una sfumatura di un azzurro o nocciola molto particolare.

Sono persone generose ed altruiste… sempre disposte a correre in aiuto di chi ne ha bisogno, il loro aiuto è quasi sempre incondizionato. Sono anche persone molto permalose, soprattutto se qualcosa le tocca da vicino: quindi…fate attenzione a ciò che dite, e a come vi ponete con loro.

Le donne con gli occhi verdi, sono spesso gelose del proprio partner e spesso anche molto pignole e puntigliose…però in amore sanno donare tutto se stesse.

L’uomo invece solitamente è vanitoso, gli piace mettersi in mostra: ma non per sentirsi superiore, solo perché gli piace farsi fare graditi complimenti, in compenso sono persone intelligenti e dolci.

In amore sono fortunati perché sono dei provocatori e seduttori nati.

Un giorno un giovane cacciatore giunse alle rive del Lago della Ninfa. Stanco, si sedette per rinfrescarsi il volto con l’acqua, quand’ecco un’apparizione incredibile affascinò la sua vista. Sull’altra riva del lago era apparsa una fanciulla incredibilmente bella, che guardò il cacciatore fissandolo con i suoi occhi stranamente verdi. Il ragazzo ne rimase sconcertato e l’amore divampò in lui immediatamente. La giovane guardò ancora il cacciatore, rise e si allontanò, scomparendo rapidamente. Allora egli la rincorse affannosamente, in vano inseguimento. Ai carbonai che incontrava chiedeva notizie. “E’ la ninfa che si pettina al sole” rispondevano i carbonai, “una creatura malefica. Guai a chi si innamora di lei: è perduto!”. Così dicevano i carbonai, ma il giovane non credette loro. Ritornò il giorno successivo al lago, ed ecco che ancora la creatura meravigliosa gli apparve sull’altra sponda. Così accadde per vari giorni; ma una volta il giovane, non sopportando più quel gioco crudele, le urlò il suo amore. Essa allora lo guardò a lungo con i suoi occhi verdi trasparenti e gettò sul lago per magia un iridescente ponte di cristallo, indirizzando al giovane un canto dolcissimo. Il cacciatore si lanciò incontro alla bella ed era già a metà del ponte, quando questo si dissolse ed il promesso bacio della fanciulla ebbe il sapore delle gelide acque del lago. La morte del giovane riportò il silenzio sugli alti prati dominati da aspre montagne. I carbonai commentarono variamente l’accaduto.

Alcuni dissero che la ninfa, per punizione, era stata tramutata in dura roccia. Altri invece affermarono che la fanciulla si pentì e, disperata, volle affidarsi all’innamorato nello stesso abbraccio di morte: si tuffò, anch’essa nelle acque ghiacciate e morì. Da allora avviene, talvolta, che si possano vedere sulla superficie del lago, fluttuare due nuvolette vicine.

LA LEGGENDA DEGLI OCCHI AZZURRI – BELLISSIMA

Le persone con gli occhi azzurri sono probabilmente quelle più invidiate, perché è un colore affascinante, e suggestivo. Sono visti come un pregio, o un qualcosa in più che la persona possiede rispetto agli altri.

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Chi ha gli occhi blu è tendenzialmente molto geloso di ciò che possiede o che vorrebbe possedere.

Nella vita di coppia, invece, sono molto meno possessivi, perché nutrono molta fiducia nelle persone: è sicuramente il loro miglior pregio.

Tra le tante superstizioni dell’area balcanica ne esiste una, radicata soprattutto in Grecia, che riguarda le persone con gli occhi azzurri.

Nata probabilmente nell’isola di Santorini, conosciuta un tempo come l’”Isola dei Vampiri”, questa credenza vuole che le persone con gli occhi azzurri siano destinate a diventare vampiri dopo la morte, o che lo diventino già poco dopo la nascita; questa superstizione è probabilmente dovuta al fatto che la maggioranza della popolazione dell’antica Grecia avesse gli occhi scuri, essendo un tempo gli occhi chiari molto più rari di quanto non siano oggigiorno.

PERDERE FOTO E VIDEO SULLO SMARTPHONE FA PIÙ MALE DELLA FINE DI UN AMORE

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La nostra ‘memoria digitale’, ovvero l’insieme di foto e video personali realizzati attraverso il nostro smartphone è un vero e proprio tesoro: secondo uno studio, la loro perdita può essere più dolorosa della fine di una relazione o di un incidente d’auto non grave. A scattare la fotografia di ansie e preoccupazioni del cittadino moderno è un’indagine di Kaspersky Lab secondo cui, addirittura, soltanto la malattia di un familiare peserebbe di più della perdita di foto dal telefonino. Condotta su un campione di oltre 16 mila utenti di internet dai 16 anni in su di 17 Paesi in tutto il mondo, la ricerca evidenzia che la metà degli intervistati salva foto e video dei propri figli sullo smartphone (52%) e una fetta ancora maggiore (59%) li conserva sul pc. L’89% salva sul computer tutte le foto che scatta, l’86% sullo smartphone, il 59% sul tablet. Percentuali alte per foto e video dai contenuti intimi: il 51% li salva su mezzi digitali. Grande è anche la consapevolezza dei rischi informatici: il 73% sa che i cyber-criminali sono una minaccia per la propria privacy. Tuttavia l’attenzione per la sicurezza resta scarsa. Quasi la metà degli utenti non usa nemmeno una password o un codice «pin» per proteggere i dispositivi.

ARRIVANO IN ITALIA GLI SPECTABLES, GLI OCCHIALI DA SOLE PER FILMARE RICORDI DI SNAPCHAT

Arrivano in Italia gli Spectables, gli occhiali da sole per filmare ricordi di Snapchat

Arrivano oggi in Italia gli Spectables, gli occhiali pensati per filmare brevi video da dieci secondi e fino a un massimo di trenta senza dover ricorrere all’uso di smartphone o altri dispositivi che impegnino le mani o appesantiscano le tasche. Lanciati a novembre negli Usa, dove sono state vendute circa 60.000 unità (e ricavi per oltre otto milioni di dollari), sono il primo gadget realizzato da Snapchat, la società fondata da Evan Spiegel rinominata Snap dopo la recente quotazione in Borsa, nata come applicazione di messaggistica istantanea con messaggi destinati all’ auto eliminazione dopo la lettura del destinatario o un determinato intervallo di tempo e trasformatasi nel tempo in una sorta di social network.  Approdo social prediletto dai giovanissimi – conta 166 milioni di utenti, di cui 55 milioni fuori dagli Stati Uniti – Snap rende disponibile ora gli Spectables in 14 paesi europei (Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Spagna, Finlandia, Francia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Svizzera, Regno Unito e Svezia) e si possono acquistare per 150 euro sull’eCommerce societario oppure presso gli Snapbot, rivenditori automatici di colore giallo piazzati temporaneamente in determinate località: in Italia la prima è Venezia, negli altri paesi si trovano invece a Barcellona, Londra, Parigi e Berlino. Le prossime città saranno comunicate sulla mappa presente su Spectacles.com, con gli Snapbot che rimarranno in loco solo 24 ore offrendo l’opportunità di una prova virtuale degli occhiali, disponibili nei colori corallo, nero e ottanio.   A cosa servono? L’idea è memorizzare momenti topici della giornata per assicurarsi il ricordo. Non scattano fotografie ma registrano brevi clip, trasferite in modalità wireless nella sezione Ricordi di Snapchat per inviarle agli amici via app o postarle sulle proprie Storie. I video si possono anche scaricare in HD nella fotogallery dello smartphone via WiFi (per i dispositivi Android) o Bluetooth (con iOS). Una delle particolarità è il punto di vista, che è quello di chi li indossa e che consente di rivedere i video nel formato circolare che ricalca la visione dell’occhio umano. All’interno della social-app, invece, i filmati si possono visualizzare a schermo intero e arricchire con l’aggiunta di filtri, emoticon e frasi a scelta.   Attivare gli Spectables è semplice poiché basta indossarli e premere il pulsante presente sulla sinistra degli occhiali, premere una seconda volta per allungare la clip a trenta secondi oppure mantenere la pressione più a lungo sullo stesso pulsante per stoppare la registrazione. Nel corso dei video si accende una spia luminosa sia all’interno, sia all’esterno degli occhiali per avvisare l’utente e le persone circostanti che la registrazione è attiva. Concepiti per garantire più di cento videoclip con una carica, gli Spectables si ricaricano tramite custodia, dotata di una batteria interna.

EMOJI PER LE MESTRUAZIONI, L’INIZIATIVA SI VOTA SU FACEBOOK: ECCO COME

Emoji per le mestruazioni, l'iniziativa si vota su Facebook: ecco come

Un emoticon tutta al femminile. Plan International Australia, un’organizzazione che si occupa dei diritti delle donne, ha lanciato un’iniziativa per inserire tra le emoji una che rappresenti il ciclo mestruale. Lo scorso 28 maggio,  in occasione della Giornata mondiale delle mestruazioni, l’organizzazione ha chiesto attraverso la propria pagina Facebook di scegliere quella che potrebbe essere più rappresentativa. Le opzioni erano cinque: un calendario, le goccioline rosse, le mutandine, un assorbente e l’immagine dell’utero.

Le votazioni sono ancora aperte e quella che otterrà maggiori like verrà candidata all’Unicode Consortium, organo che decide tutte le emoji esistenti nel mondo telematico. L’intento è di rompere il tabù sul ciclo femminile, che ancora esiste: «Anche se almeno 800 milioni di donne e ragazze fra i 15 e i 49 anni stanno avendo le mestruazioni proprio adesso non c’è una sola emoji che rappresenti quella fase. Non è ridicolo che ci sia un’emoji di un floppy disk ma non una per il ciclo?». 

MELOGRANO, AIUTA A COMBATTERE ANEMIA E DIABETE. ECCO LE ALTRE PROPRIETÀ BENEFICHE

Melograno, aiuta a combattere anemia e diabete. Ecco le altre proprietà benefiche

Ha una grande capacità di sopravvivere in habitat ostili, semi-desertici e il suo nome ha origine dal latino, malum e granatum: “mela” “con semi”. Come avrete intuito stiamo parlando del melograno. Nonostante il termine in italiano rimandi alla parola mela, il frutto con quest’ultima ha in comune solo la forma. Si tratta di una pianta originaria di una regione geografica che va dall’Iran alla zona himalayana dell’India settentrionale, presente sin dall’antichità nel Caucaso e nell’intera zona mediterranea. Il melograno è poco calorico (52-60 Kcal per 100 grammi di prodotto); contiene un’abbondante quantità di acqua (circa l’80%); contiene inoltre zuccheri, fibre, proteine e grassi. E’ fonte di potassio, fosforo, magnesio, sodio e ferro. E’ ricco di vitamina C, vitamina B e polifenoli antiossidanti.  Scopriamo insieme tutte le proprietà benefiche attribuite al melograno.  

1 – Cuore. L’assunzione regolare di succo di melograno contribuisce a mantenere un buon flusso di sangue nel corpo. Di conseguenza, aiuta a prevenire gli attacchi cardiaci. Inoltre, gli antiossidanti contenuti nel melograno aiutano ad evitare che il colesterolo cattivo aumenti, proteggendo le arterie. 

2 – Diabete. Il melograno aiuta a ridurre il rischio di varie malattie coronariche. Inoltre, contribuisce a ridurre l’indurimento delle arterie, inibendo lo sviluppo di diverse malattie cardiache.

3 – Anemia. Mangiare melograno fornisce ferro al sangue, contribuendo a ridurre i sintomi dell’anemia, dalle vertigini alle debolezza.

 4 – Stomaco. La buccia, la corteccia e le foglie del melograno vengono utilizzate per calmare i disturbi di stomaco e la diarrea. Bere il tè fatto con le foglie del melograno aiuta a curare i problemi digestivi.

 5 – Anti-tumorale. Il melograno contiene livelli elevati di flavonoidi. Il succo di questo frutto aiuterebbe a ridurre il rischio di sviluppare il cancro. Può inoltre essere efficace nella lotta contro le cellule tumorali.  

6 – Ossa. Il melograno aiuta a ridurre le malattie come l’ateriosclerosi e l’osteoartrite. Contribuisce inoltre a prevenire la formazione di enzimi responsabili della rottura dei tessuti connettivi.

 7 – Denti. Il succo di melograno, che ha proprietà antibatteriche e antivirali, contribuisce a proteggere da diverse malattie del cavo orale ed è un supporto anti-carie.

Questo centesimo vale 2.500 euro, ecco perché

Forse non lo avete mai avuto tra le mani o lo avrete semplicemente buttato via credendolo inutile. Stiamo parlando del centesimo che vale oltre 2.500 euro. A quanto pare, a breve, Bolaffi, azienda italiana della numismatica, farà partire un’asta dalla cifra di 2.500 euro per le centinaia di monete da 1 centesimi coniate in maniera errata. Ecco l’errore spesso passato inosservato.  La monetina ebbe una tiratura sbagliata in termini di il diametro e di immagine: raffigura lo stesso monumento della moneta da 2 centesimi, la Mole Antonelliana. Nel 2002 l’azienda torinese aveva rivelato l’acquisizione di sei esemplari dell’errore di conio rinvenuti in alcuni minikit distribuiti da banche e uffici postali. Ovviamente, la notizia aveva scatenato un caso mediatico e acceso l’interesse dei collezionisti. Subito dopo però le monete erano state sequestrate dalla Finanza per indagini. Oggi però l’azienda torinese può disporre legittimamente dei cent anomali, a tutti gli effetti tra le più rare monete in euro ora sul mercato, e annuncia la vendita all’asta di un esemplare il prossimo 23 maggio con una base di partenza di 2.500 euro. ci sarà qualcuno disposte ad acquistarle?

L’alfabeto dell’ansia: ecco come interpretarlo per vivere più sereni.


Ansia, uno stato con cui conviviamo quotidianamente e che ci fa stare male.

Ansia: ecco come interpretare le nostre reazioni e affrontarle definitivamente.
Perché siamo dei soggetti ansiosi per natura o a causa degli eventi della vita, fatto sta che l’ansia è una condizione che vive con noi e che giorno dopo giorno ci distrugge.

L’ansia ci travolge e spesso diventa incontrollabile. Si può accompagnare anche ad attacchi di panico, quando è talmente forte che ne perdiamo il controllo.

Gli eventi della vita come le tragedie che colpiscono il mondo, sono le cause che fanno accendere in noi l’ansia.
Gli attentati e gli incidenti stradali ci fanno temere per l’incolumità dei nostri cari.
Tendiamo a chiuderci e a non avere neanche voglia di uscire di casa per timore che possa accaderci qualcosa e vorremmo fare lo stesso anche con i nostri figli.
Le mamme siamo le più ansiose

Quando fatti di cronaca ci colpiscono in maniera particolare, conviviamo con il chiodo fisso che anche ai nostri figli possa accadere. Il rapimento di un bambino mai ritrovato o sfregiare una persona con l’acido mentre cammina per strada, non sono fatti che passano inosservati nella mente di chi soffre d’ ansia.

Tutti abbiamo provato quest’emozione e si presenta tutte le volte che capiamo che ci possa essere un pericolo. Purtroppo, però, l’ansia si può manifestare anche quando non ce n’è bisogno. La nostra mente ci dice che il pericolo c’è anche quando in effetti non è così.
L’ansia ci viene in aiuto per avvisarci che dovremmo preoccuparci, ma poi diventa una zavorra e conviverci diventa assai difficile.

C’è allora da domandarci:
perché l’ansia ci coglie quanto meno ce lo aspettiamo?

In realtà dipende da noi e dal nostro modo di vedere le cose e affrontare la vita.
Albert Ellis, il padre della psicoterapia razionale emotiva-comportamentale, ha creato il “Registro A-B-C”, in cui analizzava ogni emozione in tutte le sue parti.

L’obiettivo di queste “decomposizioni” è quello di studiare le diverse componenti di ogni emozione. Secondo lui, la radice di tutti i problemi emotivi va identificata nella componente cognitiva.
L’alfabeto dell’ansia

La lettera A si chiama situazione a rischio o perturbatrice. Riguarda le esperienze che abbiamo vissuto.

La lettera B è la componente cognitiva e riguarda i pensieri negativi e le credenze irrazionali che attraversano la nostra mente quando ci troviamo in una situazione. Queste sono il risultato dell’educazione ricevuta durante l’infanzia fino alle esperienze e la cultura in cui viviamo.

La lettera C si riferisce alla componente emotivo-comportamentale. Dipende cioè da ciò che proviamo e da come reagiamo di fronte a una determinata situazione.

Esaminando queste tre componenti, possiamo riuscire a capire meglio come affrontare l’ansia.
La lettera A

La A identifica una situazione della vita che può presentare un rischio. Anche se obiettivamente non rappresenta nessun pericolo, la persona ansiosa la vive in questo modo. Questi comportamenti sono dovuti a situazioni familiari, cause fisiologiche o componenti sociali. La cosa importante è che il paziente sia in grado di attribuire il suo stato d’animo a qualcosa che è successa nel suo passato.

La B rappresenta il modo diverso con cui viene vista una situazione. Ogni individuo ha un punto di vista diametralmente opposto all’altro. Il soggetto ansioso ha pensieri catastrofici e drammatici e in ogni situazione vede una fine tragica. Si tratta di considerazioni esagerate, ma il soggetto non se ne rende nemmeno conto. Una strategia per reagire positivamente è quella di considerare le probabilità e le possibilità che quell’evento accada. Perché anche se una cosa sia possibile non significa che sia anche probabile.
La C si divide in due parti, quella emotiva e quella comportamentale. L’emozione ansiosa è caratterizzata da manifestazioni di ansia come nausea, tremori, tachicardia e vista sfocata e talvolta depersonalizzazione. Con queste reazioni, che lo spaventano, il soggetto accentua l’ansia che si può tramutare in panico.
Chi soffre d’ansia deve capire che queste manifestazioni hanno lo scopo di metterci in guardia di fronte ai pericoli. Per questo motivo non dobbiamo averne paura.

L’ansia comportamentale è il tipico comportamento di fuga o di attacco. Quando ci sentiamo in pericolo sono due le strade da percorrere: quello dell’ attacco o della fuga. Questi comportamenti hanno senso quando il pericolo c’è davvero, ma diventano un disturbo psicologico quando si mettono in atto poiché in realtà non c’è nessun pericolo da affrontare.

Questi meccanismi sono quelli che fanno vivere l’ansia dentro di noi e non siamo capaci di verificare se i nostri pensieri hanno davvero una base.

Questo è l’alfabeto dell’ansia e questo stato d’animo vivrà in noi fino a quando troveremo la forza di affrontarlo davvero.

Sessualità, caffè alleato dell’uomo: 3 tazzine al giorno anti-flop naturale

Sessualità, caffè alleato dell'uomo: 3 tazzine al giorno anti-flop naturale

Caffè alleato delle performance sessuali. Fino a tre al giorno rappresentano un anti-flop naturale, oltre a essere una dose sicura per la fertilità. A scagionare la bevanda tanto amata degli italiani sono gli esperti della Società italiana di andrologia, sulla base degli ultimi dati discussi al congresso nazionale Sia a Milano Marittima.

«La caffeina è un inibitore aspecifico delle fosfodiesterasi – spiega Alessandro Palmieri, presidente Sia e professore all’università Federico II di Napoli – che aumenta la concentrazione del Gmp ciclico “messaggero” del segnale di vasodilatazione e di rilassamento del tessuto erettile. In pratica, può agire come un “viagra naturale” anche se in modo meno esclusivo e selettivo sull’organo». Questo meccanismo, secondo l’esperto, «comporta la riduzione fino a un terzo del rischio di disfunzione erettile in chi consuma fino a tre tazzine rispetto a chi non beve o ne beve una quantità superiore».

La caffeina va, così, ad aggiungersi «alle sostanze che favoriscono il benessere sessuale, molte delle quali sono contenute nei cibi della tradizione italiana: la dieta mediterranea, infatti – sottolinea – aumenta dal 72% al 95% la quota di spermatozoi sani e di elevata qualità, stando ad uno studio italiano discusso durante il congresso».
Oltre a seguire una dieta sana, chi vuole scongiurare il flop in camera da letto non deve trascurare l’esercizio fisico, perché la sedentarietà è una minaccia per la salute sessuale maschile.
«Una regolare attività fisica migliora la qualità del liquido seminale e dell’erezione, ma un esercizio costante spesso prevede un impegno di tempo poco compatibile con la vita quotidiana» afferma Andrea Salonia, consigliere Sia, associato di Urologia all’università Vita-Salute San Rafafele di Milano e ideatore di passSIApp. Un’app scaricabile gratuitamente su tutti gli smartphone, per aiutare gli uomini a monitorare la quantità di moto giornaliera attraverso la conta dei passi.

«L’abbiamo anche testata – prosegue Salonia – su un gruppo di pazienti con disfunzione erettile, ma non in terapia, spronandoli a misurarsi con se stessi e a quantificare i passi fatti nell’arco di tre mesi consecutivi. Non abbiamo prescritto alcun farmaco, ma abbiamo consigliato di utilizzare la app, con la raccomandazione di aumentare quanto più possibile il numero di passi quotidiani per superare la soglia dei diecimila passi al giorno».